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Ciliegio selvatico

Aggiornato il 09 gennaio 20174 capitoli5 domande frequenti
Fiori ciliegio selvatico

Come e quanto irrigare

In un primo momento il metodo più comodo per irrigare il ciliegio selvatico è per sommersione. Questo metodo consiste nel creare una conca attorno alla base dell'albero, così da contenere l'acqua necessaria senza dispersioni e con maggior controllo. Il ciliegio selvatico è una pianta che non ha bisogno di tantissima acqua, poiché resiste benissimo sia al freddo invernale che alla siccità estiva, però non cresce bene nei terreni troppo umidi. Per questo motivo la quantità di acqua e la costanza nell'irrigazione devono dipendere dal buon senso di chi si prende cura dell'albero. In media possiamo irrigarlo ogni due giorni, anche se non esiste una regola fissa da seguire. Possiamo sapere se la nostra pianta ha bisogno di acqua controllando il terreno; se è ancora troppo umido non è necessario aggiungere altra acqua, invece se è secco allora bisogna annaffiarlo.

Come coltivare

Il periodo più indicato per piantare il ciliegio selvatico va da ottobre ad aprile, bisogna farlo crescere liberamente per un anno. Successivamente sarà possibile accedere alla potatura. Per piantare il ciliegio selvatico dobbiamo comprare la pianta a radice nuda e disporla in una buca profonda circa 60cm e larga poco più di un metro. Una volta piantata possiamo dare una prima annaffiatura attraverso l'irrigazione per sommersione. Se è necessario, possiamo predisporre un tutore, così da sostenere e accompagnare la crescita della pianta. La potatura di questo albero va eseguita in modo particolare, per questo motivo consigliamo di farla fare a degli esperti. Durante i primi anni ci limitiamo solo a rimuovere i rami secchi e le parti danneggiate. La raccolta dei frutti, le ciliegie, avviene verso l'estate, da giugno a luglio.

Come e quando concimare

Il terreno adatto per piantare il ciliegio selvatico deve essere preparato con un certo anticipo ed è composto da un misto letame, torba, ghiaia e sabbia, così da mantenere un buon drenaggio, proprio perché teme la troppa umidità. Per quanto riguarda la concimazione, è meglio evitarla durante i primi anni. Potremo concimare la pianta in estate, dopo il raccolto, così da aiutarla. Questa pianta necessita di tre sostanze principali: azoto, fosforo e potassio. Il primo serve per mantenere lo stato dei rami e delle radici, il secondo per le foglie e i fiori, mentre il terzo per aiutare il trasporto delle sostanze nutritive dalle foglie agli organi legnosi. Le dosi di azoto da somministrare vanno dai 2,0 ai 2,35g ogni kg di frutti prodotti, per il fosforo varia da 0,17 a 0,20g, per il potassio da 1,4 a 1,7g.

Esposizione, malattie e rimedi

Il ciliegio selvatico è esposto a particolari problemi, che vanno dagli insetti, ai parassiti alle eventuali malattie. I principali parassiti sono le cocciniglie e gli afidi, ma particolari di questa pianta sono le mosche delle ciliegie, le quali depositano le larve nei frutti. Tra le patologie troviamo il corineo, in grado di creare delle macchie, talvolta dei buchi, sulle foglie. Tra le altre patologie troviamo la ruggine, capace di creare degli arrossamenti nella pagina inferiore delle foglie anticipando la caduta di queste, la Monilia, che va a colpire i rami, ma anche le foglie e i frutti, la Sharka e il cancro batterico. La soluzione a questi problemi è la prevenzione, attenzione, una buona cura, e costanza nella concimazione e nell'irrigazione. Per i parassiti possiamo ricorrere ad eventuali pesticidi.

Domande frequenti

  • Come si effettua correttamente l'irrigazione del ciliegio selvatico?
    L'irrigazione del ciliegio selvatico richiede moderazione poiché la pianta teme i ristagni idrici pur resistendo bene alla siccità. Il metodo consigliato, specialmente nelle fasi iniziali, è l'irrigazione per sommersione: creare una conca attorno alla base per trattenere l'acqua senza dispersioni. Non esiste un calendario fisso; innaffia ogni due giorni circa, verificando sempre l'umidità del terreno. Se il suolo risulta ancora umido, non aggiungere acqua; procedi solo se è asciutto. L'obiettivo è mantenere un equilibrio idrico che favorisca la salute radicale evitando marciumi.
  • Quando e come si deve piantare il ciliegio selvatico?
    Il periodo ideale per la messa a dimora del ciliegio selvatico va da ottobre ad aprile. Si consiglia di acquistare piante a radice nuda e preparare una buca profonda circa 60 cm e larga poco più di un metro. Dopo aver posizionato la pianta, è fondamentale effettuare una prima annaffiatura mediante il metodo per sommersione descritto precedentemente. Nei primi anni, la pianta dovrebbe crescere liberamente senza interventi drastici; è possibile installare un tutore per supportare la stabilità iniziale contro il vento o il peso futuro dei frutti.
  • Quali sono i parassiti e le malattie più comuni del ciliegio selvatico?
    Il ciliegio selvatico può subire attacchi da insetti come cocciniglie e afidi, oltre alla specifica mosca delle ciliegie che depone le sue larve direttamente nei frutti. Tra le patologie fungine e batteriche, il Corineo causa macchie e buchi sulle foglie, mentre la Ruggine provoca arrossamenti sulla pagina inferiore fogliare anticipando la caduta. Altre minacce includono la Monilia (che colpisce rami, foglie e frutti), la Sharka e il cancro batterico. La strategia migliore rimane la prevenzione attraverso cure costanti e un'adeguata nutrizione.
  • Come si prepara il terreno e quando si concima?
    La preparazione del terreno deve avvenire con anticipo e mirare a un ottimo drenaggio, componente critica per questa specie. Il substrato ideale è un misto di letame, torba, ghiaia e sabbia. Per quanto riguarda la concimazione, è sconsigliato intervenire durante i primi anni di vita della pianta. La fertilizzazione va effettuata in estate, subito dopo la raccolta dei frutti. Sono necessari tre elementi chiave: Azoto per radici e rami, Fosforo per foglie e fiori, e Potassio per il trasporto delle sostanze nutritive, dosati secondo precise proporzioni rispetto alla produzione.
  • Quando avvengono la potatura e la raccolta delle ciliegie?
    La raccolta delle ciliegie si svolge tipicamente in estate, tra giugno e luglio. Per quanto concerne la potatura, il consiglio generale è di lasciare crescere l'albero liberamente per il primo anno. Solo successivamente si potrà procedere con interventi di manutenzione, limitandosi inizialmente alla rimozione di rami secchi o danneggiati. Data la complessità della potatura specifica per questa specie, si raccomanda vivamente di affidarsi a giardinieri esperti per garantire la corretta forma e produttività futura dell'albero, evitando tagli errati che potrebbero comprometterne la salute.

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