Domanda : ulivo con foglie macchiate
buon giorno, vorrei sapere come curare la mia pianta di ulivo che presenta delle macchie scure e numerose sulle foglie. Mi hanno detto che dovrebbero chiamarsi occhio di pavone. Vi ringrazio anticipatamente per la risposta che vorrete darmi e Vi porgo i miei migliori saluti.
Risposta : ulivo con foglie macchiate
Gentile Aurora, l’occhio di pavone è una malattia fungina che colpisce gli ulivi, molto presente sul territorio italiano, anche se molte nuove varietà di ulivo sono abbastanza resistenti a tale tipo di patologia; le macchie sono ben distinguibili da altri tipi di patologia, tipo oidio o ticchiolatura, in quanto con il passare del tempo si differenziano in cerchi concentrici: dapprima avremo maculature grigie, con sul perimetro esterno una circonferenza nera; in estate, quando il clima diviene caldo ed asciutto, all’esterno di formano degli aloni gialli. Il nome comune di questa patologia deriva proprio dalla somiglianza tra le maculature presenti sulle foglie e i cosiddetti ”occhi” che si possono ammirare sulla coda del pavone maschio. Quindi, se ritieni che si tratti di occhio di pavone, o se ti è stato suggerito da qualcuno che ha visto le foglie del tuo ulivo, ritengo che si tratti proprio di questo fungo, visto l’aspetto inequivocabile dei sintomi. In genere tale tipo di patologia è preoccupante solo quando la pianta di ulivo fa parte di un uliveto, da cui si traggono le olive per ottenere l’olio, o per venderle per altri motivi; in quanto questo tipo di fungo, pur rovinando molte foglie e molti frutti, difficilmente causa danni irreparabili per la pianta. Sicuramente i trattamenti contro l’occhio di pavone funzionano meglio come prevenzione, piuttosto che come cure per debellare la malattia, in quanto una volta che una foglia è stata colpita (o un frutto) è assai difficile fare in modo che la foglia torni sana; in genere si utilizzano invece prodotti che andranno a far cadere le foglie compromesse, stimolando la pianta a produrne di nuove. Questi prodotti sono a base di rame, in genere come ossicloruro di rame; questo tipo di trattamenti si fanno in primavera, a inizio stagione, come prevenzione per i mesi successivi, oppure in autunno, come prevenzione per l’anno successivo. Nel tuo caso ritengo che sia ormai tardi per un trattamento a base di rame, prova a chiedere in vivaio se hanno qualche prodotto contro le malattie fungine che si possa utilizzare anche in primavera inoltrata. Sicuramente la primavera del 2012 è stata decisamente inclemente nei confronti delle piante: temperature minime basse e frequenti piogge, stimolano infatti la proliferazione delle malattie fungine, che quindi attaccano le piante con maggiori probabilità. Altri fattori di rischi per l’occhio di pavone sono sicuramente l’utilizzo di fertilizzanti azotati in quantità eccessiva; e anche una potatura poco corretta: le foglie che vengono ben illuminate dalla luce del sole, e che quindi si asciugano in fretta dopo la pioggia, tendono ad ammalarsi con minore probabilità; quindi il prossimo anno ricordati di praticare una buona potatura, che andrà ad arieggiare bene la chioma.
Domande frequenti
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Come riconoscere l'occhio di pavone sull'ulivo?L'occhio di pavone si riconosce dalle macchie sulle foglie che assumono via via l'aspetto di cerchi concentrici. Inizialmente compaiono maculature grigie con un bordo nero esterno; in estate, con il caldo secco, si formano aloni gialli intorno alle lesioni. Questa conformazione ricorda gli 'occhi' della coda del pavone, da cui il nome comune. È fondamentale distinguerlo da altre patologie come oidio o ticchiolatura, poiché i sintomi descritti sono inequivocabili per questa specifica infezione fungina.
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L'occhio di pavone danneggia gravemente l'albero?Per gli ulivi ornamentali o familiari, l'infezione raramente causa danni irreparabili alla pianta, nonostante possa rovinare molte foglie e alcuni frutti. La preoccupazione principale riguarda gli uliveti da produzione commerciale, dove la perdita di foliage può impattare negativamente sulla resa delle olive. Tuttavia, la pianta tende a reagire producendo nuova vegetazione, specialmente se le condizioni ambientali migliorano e la chioma viene adeguatamente aerata.
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Quando e come trattare l'occhio di pavone?I trattamenti sono più efficaci come prevenzione che come cura definitiva. Si consiglia l'uso di prodotti a base di rame, come l'ossicloruro di rame, in primavera all'inizio della stagione o in autunno per proteggere l'anno successivo. Una volta che una foglia è infetta, è difficile farla guarire; il rame aiuta piuttosto a far cadere le foglie compromesse, stimolando la pianta a produrne di sane. In primavera inoltrata, consultare un vivaista per alternative specifiche.
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Quali fattori favoriscono lo sviluppo della malattia?La proliferazione dell'occhio di pavone è favorita da climi umidi e piovosi, come quello primaverile con temperature basse e frequenti piogge. Inoltre, l'uso eccessivo di fertilizzanti azotati indebolisce le difese naturali della pianta. Anche una potatura scarsa contribuisce al problema: foglie non ben illuminate dal sole e che rimangono bagnate più a lungo dopo le piogge sono più soggette all'infezione. Un'adeguata arieggiatura della chioma riduce significativamente il rischio.






