Domanda: lacerazione sul tronco di un susino
sareste così gentili di darmi una informazione? ho una pianta di susine, l'anno scorso ha avuto una buona produzione, quest'anno non ha sviluppato neanche legna, ho notato che alla base del tronco si è formato un taglio nella corteccia di dieci cm circa per un tratto già secco, penso che sia una malattia, mi sapreste dare un consiglio da cosa, e se c'è rimedio, o la pianta va a seccarsi. Vi ringrazio per la gentile attenzione.
Risposta: lacerazione sul tronco di un susino
Gentile Giorgio, purtroppo capita talvolta che, nel punto dell’innesto di una alberatura da frutto, lesioni a livello della corteccia divengano ospiti involontari per patologie fungine, che vi trascorrono i mesi invernali; purtroppo, all’arrivo della primavera, non appena il clima diviene più caldo e umido, i funghi qui annidati si sviluppano, e vanno a crescere nel legno della pianta, causando ovviamente gravissimi danni a tutta la pianta, che in breve tempo dissecca e muore. Da quello che ci descrivi potrebbe trattarsi di un caso di questo tipo, oppure di cancri rameali, che si sono annidati al di sotto della corteccia, in una zona dove questa era rovinata, o da cause dovute al clima o ad altro, o da danni causati dagli utensili con cui si lavora il terreno vicino alle piante, come zappe, tagliabordi, vanghetti. In ogni caso, i sintomi da te descritti sono abbastanza chiaramente quelli di una pianta in stato ormai terminale: se una pianta non presenta la ripresa vegetativa primaverile, non produce fiori e neppure riesce a produrre germogli, è chiaro che ormai è compromessa, visto che il danno presente nel tronco non permette all’acqua ed ai Sali minerali di risalire lungo il tronco. Cosa fare a questo punto? Mah, non avendo una fotografia della pianta, io mi comporterei come se ci trovassimo nella peggiore delle ipotesi, ovvero come se la pianta fosse affetta da un cancro rameale, e quindi la estirperei completamente e la distruggerei, irrorando la legna prima con un prodotto fungicida, ed irrorando anche il terreno vicino a dove era presente la pianta. Se invece la tua pianta nel frattempo ha ricominciato a produrre qualche germoglio, potrebbe semplicemente trattarsi di un leggero danno alla corteccia, attraverso cui una malattia fungina di minore entità è penetrata nel legno; in questo caso un trattamento con un fungicida fogliare dovrebbe risolvere il problema, seguito dalla pulizia dell’abrasione che hai notato, che andrà spennellata con un prodotto cicatrizzante e anti fungino, per evitare che il problema si ripeta. Se vuoi essere più certo della diagnosi, ritengo sia opportuno consultare un agronomo che possa venire a vedere la pianta di persona.
Domande frequenti
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Come capire se il mio susino è salvabile dopo una ferita al tronco?La prognosi dipende dalla vitalità residua della pianta. Se il susino non emette nuovi germogli in primavera, non fiorisce e mostra segni di disseccamento generale, il danno al tessuto vascolare è probabilmente irreversibile e la pianta sta morendo. Al contrario, se nonostante la lesione compaiono nuovi getti verdi e la chioma mantiene un aspetto vitale, il danno è limitato alla corteccia. In questi casi, la pianta può recuperare se si interviene tempestivamente con trattamenti antifungini e cicatrizzanti sulla ferita.
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Quali sono le cause principali delle lesioni alla base del tronco del susino?Le ferite alla base del tronco, spesso in corrispondenza dell'innesto, sono punti deboli che facilitano l'ingresso di patogeni. Le cause meccaniche includono l'uso improprio di attrezzi come zappe, vanghe o tagliasiepi nelle vicinanze, che possono graffiare accidentalmente la corteccia. Cause ambientali come gelate tardive o siccità possono indebolire i tessuti. Queste lesioni diventano porte d'accesso ideali per funghi patogeni, come quelli responsabili del cancro rameale, che prosperano durante l'inverno e si attivano con il calore primaverile.
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Cosa fare se il susino è affetto da cancro rameale?Se la diagnosi è cancro rameale avanzato e la pianta non mostra segni di ripresa vegetativa, l'unica soluzione efficace per prevenire la diffusione della malattia è estirpare completamente l'albero. È fondamentale bruciare o smaltire correttamente il materiale vegetale infetto. Prima dello smaltimento, si consiglia di irrorare il legno con un fungicida specifico. Inoltre, disinfettare il terreno dove è cresciuta la pianta aiuta a ridurre la carica patogena residua, proteggendo eventuali nuove piantagioni future.
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Come curare una semplice abrasione alla corteccia del susino?Per una lesione superficiale senza disseccamento generalizzato, è necessario pulire delicatamente la zona ferita, rimuovendo la corteccia staccata o marcia fino al tessuto sano. Applicare poi uno specifico prodotto cicatrizzante dotato di azione antifungina, pennellandolo accuratamente per sigillare la ferita. Questo intervento protegge il legno sottostante dall'ingresso di spore fungine. In parallelo, eseguire trattamenti preventivi con fungicidi fogliari sistemici o di contatto, seguendo le indicazioni del produttore, per proteggere l'intera chioma e favorire la guarigione naturale dei tessuti.
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Quando è il momento giusto per intervenire sulle ferite del susino?L'intervento deve essere immediato non appena si nota la lesione. Tuttavia, i trattamenti chimici preventivi contro i funghi sono più efficaci quando applicati dopo la raccolta dei frutti e in autunno, oppure in primavera prima della fioritura, quando i patogeni sono più attivi. La potatura di pulizia e la medicazione delle ferite grandi dovrebbero avvenire preferibilmente in periodi di attività vegetativa ridotta o fine estate, evitando sempre le piogge intense che potrebbero ostacolare la presa del prodotto cicatrizzante.






