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Piante sempreverdi da siepe

Aggiornato il 07 aprile 20164 capitoli4 domande frequenti
Siepe di Bosso

I vantaggi di creare una siepe

Decidere di creare una siepe è una scelta quasi obbligata per tutte le persone che possiedono un giardino di dimensioni medio/grandi. Il perché risiede nel fatto che una struttura ben studiata fornisce molteplici vantaggi, da quelli prettamente pratici a quelli di valore estetico. Per prima cosa crea un'atmosfera di maggiore intimità, tenendo lontano sguardi indiscreti e allo stesso tempo formando un ostacolo difficilmente valicabile. Non solo questo, è anche un ottimo rimedio per riparare il giardino dal vento e per ridurre i consumi idrici, visto che le zone d'ombra che ne derivano aiutano le altre specie arboree, riparandole dagli agenti esterni e limitandone l'evaporazione e la traspirazione. Da non sottovalutare il fine estetico. Le siepi offrono uno sfondo magnifico che diviene una base cromatica per esaltare i colori delle altre varietà di pianta. In virtù di queste considerazioni, le piante sempreverdi da siepe sono le più indicate perchè, non perdono le foglie, svolgono la propria funzione tutto l'anno.

Impostare la siepe

Per avere un buon risultato nel progettare le siepi bisogna considerare alcuni aspetti fondamentali. Il primo è la distanza da lasciare tra una pianta e l'altra e tra gli arbusti e il confine o eventuale recinzione. È bene posizionare gli esemplari scelti a circa un metro dalla recinzione, in modo che con il loro sviluppo non vadano a oltrepassare i limiti stabiliti. Per quel che concerne la distanza tra gli arbusti questo dipende da quanto in fretta vogliamo infittire le siepi e dal portamento delle varietà scelte, mediamente si sistemano a mezzo metro l'una dall'altra. Un altro aspetto è la preparazione del terreno, che va concimato adeguatamente prima della messa a dimora delle diverse tipologie di pianta. Si consiglia inoltre di utilizzare del tessuto non tessuto alla base per tenere a bada le infestanti e risparmiare così fatica in seguito. Una volta completata la messa a dimora irrigare abbondantemente.

Piante sempreverdi da siepe: la potatura

Una corretta potatura è indispensabile per siepi vigorose e compatte. Le piante sempreverdi da siepe infatti richiedono un'attenzione particolare per quest'operazione. Questo perché nel caso in cui si trascurasse di potare, gli arbusti tenderebbero a svuotarsi al centro e in basso, ovvero nelle zone dove arriva meno luce, perdendo geometria e a lungo andare anche salute, in quanto una cattiva areazione favorirebbe l'insorgere di parassiti nocivi. La potatura va effettuata a fine inverno per eliminare i rami danneggiati dal freddo e per favorire nuovi getti e a fine autunno per riordinare le siepi al termine del periodo estivo durante il quale le piante crescono molto. La tecnica migliore è quella di eseguire la potatura dal basso verso l'alto cercando di dare una forma più stretta alla parte superiore per garantire il giusto apporto di luce a tutti i lati.

Le piante da siepe sempreverdi più diffuse

Tra tutte le piante sempreverdi da siepe se ne distinguono alcune per la loro facilità d'impiego che elencheremo di seguito con una breve descrizione. Viburno Thinus: una sempreverde rustica e molto resistente alle malattie, dunque di facile coltivazione e che dà ottimi risultati anche ai meno esperti. Bosso: una pianta a crescita lenta, molto utilizzata nei roseti. Photinia Red Robin: meravigliosa pianta la cui colorazione rossa delle nuove foglie crea un effetto incantevole in contrasto al verde delle foglie più vecchie. La crescita rapida di questa pianta ne fa una delle più richieste per formare le siepi. Nandina: anche questa pianta gioca sulla variazione cromatica delle foglie, che nascono verdi e diventano rosse col tempo. Eucaliptus: pianta aromatica che teme le gelate più intense. Ligustro: molto apprezzata nell'arte topiaria.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi ecologici e pratici di installare una siepe sempreverde?
    Le siepi sempreverdi offrono numerosi benefici: garantiscono privacy bloccando sguardi indesiderati e fungono da barriera fisica contro il vento. Inoltre, riducono i consumi idrici degli altri vegetali creando zone d'ombra che limitano evaporazione e traspirazione. Esteticamente, forniscono uno sfondo verde costante che valorizza i colori delle fioriture stagionali, mantenendo la funzione protettiva e decorativa durante tutto l'anno grazie alla persistenza fogliare.
  • Come si calcola la giusta distanza tra le piante quando si realizza una siepe?
    La distanza dipende dalla velocità di crescita della specie e dall'effetto desiderato. Generalmente, le piante vanno posizionate a circa 50 centimetri l'una dall'altra per un riempimento rapido. È fondamentale mantenere almeno un metro di distanza dalla recinzione o dai confini laterali per evitare che lo sviluppo vegetale invada spazi altrui o ostruisca strutture esistenti, garantendo così una corretta maturazione degli esemplari.
  • Quando e come effettuare la potatura delle siepi sempreverdi per evitarne il diradamento interno?
    La potatura va eseguita due volte l'anno: a fine inverno per rimuovere i danni da gelo e stimolare i nuovi getti, e a fine autunno per rimodellare la siepe dopo la forte crescita estiva. La tecnica corretta prevede di tagliare dal basso verso l'alto, dando alla sommità una forma leggermente più stretta rispetto alla base. Questo permette alla luce solare di raggiungere le foglie interne inferiori, prevenendo il vuoto centrale e migliorando l'areazione.
  • Quali sono le specie di semprevergi più adatte per principianti e quali caratteristiche hanno?
    Il Viburno Tinus è eccellente per i principianti grazie alla sua rusticità e resistenza alle malattie. Il Photinia Red Robin offre una crescita rapida e un bell'effetto cromatico con le nuove foglie rosse. Il Bosso è ideale per siepi formali ma cresce lentamente. Il Ligustro è perfetto per la topiaria. L'Eucalyptus richiede climi miti poiché teme le gelate forti. La Nandina varia il colore delle foglie dal verde al rosso, aggiungendo interesse visivo.

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