Giardino · Siepi

Taglio siepe

Aggiornato il 06 aprile 20164 capitoli6 domande frequenti
taglio Siepe sempreverde

Taglio siepe

I tagli delle siepi comprendono l'operazione di cimatura e di potatura delle piante. La cimatura va eseguita durante la fase di sviluppo vegetativo delle siepi o comunque ogni volta che i rami debordano. Consiste nel tagliare la crescita, cioè i rametti che si presentando all'apice della pianta o periferici per stimolare lo sviluppo dei nuovi germogli, per facilitare la crescita di una chioma rigogliosa e compatta e infine per creare un effetto ottico omogeneo nel nostro giardino portando le piante ad una stessa statura e alla medesima densità di fogliame. La potatura invece si utilizza per eliminare i rami danneggiati, per far penetrare luce e aria all'interno del fogliame, va eseguita con tecnica appropriata e in determinati periodi dell'anno prefissati, varia da specie a specie, alcune piante richiedono una sola potatura annuale altre hanno bisogno di più potature.

Attrezzi taglio siepe

Nel giardinaggio molti sono gli attrezzi per procedere alla potatura delle siepi. Si va dalle forbici che possono essere a lame curve, a punta o a incudine adatte per i piccoli interventi, alle cesoie elettriche con batteria ricaribile e alle classiche forbici da potatura con la lama ondulata indicate per la siepi a foglia larga. Infine per potare i rami più alti sarà bene utilizzare una troncarami a manici allungabili. Per le piante a foglia piccola si può utilizzare un tosasiepi elettrico a batteria. Dopo ogni lavoro, gli attrezzi vanno accuratamente manutenuti e oliati con un prodotto apposito per conservarne l'efficienza e per ottenere sempre un taglio netto delle piante in modo da evitare antiesteitche slabrature delle foglie. Per facilitare il lavoro tendere una corda tra due paletti tra i vari alberi per individuare subito i rami debordanti.

Taglio siepe fiorita

Se le siepi sono formate da arbusti fioriti come la fotinia con le sue bacche rosse in primavera o il berberis, è giusto privilegiare la fioritura della pianta ed ottenere un effetto più naturale piuttosto che ricercare ad ogni costo l'uniformità delle siepi. La potatura di una siepe fiorita non va effettuato con troppa frequenza e occorre rispettare i tempi della fioritura. Nelle specie che fioriscono sui rami dell'anno precedente, occorre tagliare solamente quando i fiori sono appassiti, senza attendere troppo però per evitare che la pianta non abbia il tempo di produrre nuovi germogli. Le specie che fioriscono sui rami di nuova formazione possono invece essere potate in autunno e primavera. In tutte le siepi fiorite lo sfoltimento dei fiori, è talvolta necessario, l'abbondanza della fioritura infatti va a discapito della grandezza e della durata dei fiori.

Taglio siepe sempreverde

Per la potatura delle siepi sempreverdi occorre distinguere tra le specie a foglia piccola come il bosso, il ligustro e i vari tipi di conifere che richiedono una vera e propria potatura, e quelle a foglia larga come l'alloro, il pitosforo e l'aucuba che hanno bisogno di un taglio più delicato e meno deciso. Le specie con un fogliamo denso e compatto come il carpino il faggio o l'alloro si prestano ad una potatura che produce siepi sagomate e lineari. E' il caso delle siepi topiarie squadrate e geometriche tipiche dei giardini rinascimentali. Da queste siepi si può ricavare inoltre un'apertura ad arco molto suggestiva e decorativa. L'apertura viene creata al momento di piantare la siepe avvicinando i rami in modo che si intreccino e potando poi 2 o 3 volte all'anno per ottenere un vero e proprio arco.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra cimatura e potatura nelle siepi?
    La cimatura serve a contenere la crescita laterale e apicale degli arbusti durante il periodo vegetativo, stimolando la produzione di nuovi germogli per mantenere una chioma compatta e uniforme. Si effettua tagliando i rametti che escono dal profilo desiderato. La potatura, invece, ha uno scopo più strutturale e sanitario: elimina i rami secchi o danneggiati, favorisce il ricambio d'aria e la penetrazione della luce all'interno della chioma. A differenza della cimatura, spesso più frequente e leggera, la potatura segue tempistiche specifiche legate alla specie e mira a rigenerare la pianta.
  • Quando devo potare una siepe fiorita per non perdere i fiori?
    Il periodo dipende dalla fenologia della specie. Se la siepe fiorisce sui rami dell'anno precedente (legno vecchio), devi aspettare la fine della fioritura per tagliare, poiché i boccioli floreali si sono già formati l'estate precedente; ritardare troppo impedirebbe la nascita di nuovi germogli per l'anno successivo. Se invece fiorisce sui rami di nuova formazione (legno nuovo), puoi intervenire in primavera o in autunno senza compromettere la fioritura, dato che i fiori nasceranno sui getti prodotti dopo il taglio.
  • Come si differenzia la potatura tra siepi sempreverdi a foglia piccola e grande?
    Le siepi sempreverdi a foglia piccola, come bosso, ligustro e conifere, tollerano e richiedono una potatura più decisa e rigorosa per mantenere forme geometriche strette. Al contrario, le specie a foglia larga come alloro, pitosforo e aucula necessitano di un intervento più delicato e meno drastico per non stressare eccessivamente la pianta. Inoltre, specie dal fogliame molto denso come carpino e faggio si prestano bene a forme squadrate e topiarie, mentre richiedono una gestione attenta per non creare zone ombreggiate interne.
  • Quale attrezzatura usare per tagliare siepi alte e quali per quelle basse?
    Per i lavori generali e i rami spessi, usa troncarami a manici allungabili. Per le operazioni di precisione sulle siepi basse o medie, le forbici da potatura tradizionali (lame curve, a punta o a incudine) sono ideali. Per le siepi a foglia larga, le forbici con lama ondulata riducono il rischio di strappare le foglie. Per un lavoro rapido su grandi superfici o siepi a foglia piccola, il tosasiepe elettrico a batteria offre efficienza. Non dimenticare di tendere una corda tra paletti per avere una linea guida visiva perfetta.
  • È necessario sfoltire i fiori nelle siepi fiorite abbondanti?
    Sì, in alcuni casi è consigliabile uno sfoltimento mirato dei fiori. Un'eccessiva abbondanza di fioritura può gravare sulle energie della pianta, portando a fiori più piccoli e con una durata inferiore. Eliminando parte dei fiori, specialmente nelle fasi iniziali o in specie particolarmente vigorose, si concentra la linfa sugli elementi rimanenti, migliorando la qualità estetica complessiva. Questo intervento va fatto con cautela per non compromettere l'effetto ornamentale principale della siepe.
  • Come si crea un arco vivente in una siepe?
    La creazione di un arco vivente richiede pianificazione fin dalla messa a dimora. Avvicina i rami delle piante ai lati dell'ingresso in modo che possano intrecciarsi naturalmente verso l'alto. Una volta stabilita la struttura, dovrai eseguire potature regolari, circa 2 o 3 volte all'anno, per guidare la crescita verso l'alto e mantenere la forma arcuata. È fondamentale lavorare delicatamente per non spezzare i rami giovani e favorire l'intreccio progressivo, ottenendo così una struttura decorativa e funzionale tipica dei giardini formali.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche