Domanda : piante di alloro gelate
Abito a Reggio Emilia in aperta campagna, ho una siepe di laurus nobilis esposta a nord-ovest in zona non riparata.Negli ultimi tre anni le piante sono state decimate, ma durante l'ultimo inverno si sono seccate tutte.Vorrei sostituirla con una pianta più resistente al gelo ed anche ai parassiti considerando che il laurus era sempre infestato dalla sigaraia. La photinia potrebbe essere adatta?Sarei anche dell'idea di piantare una siepe mista. Grazie
Risposta : piante di alloro gelate
Gentile Nicole, l’inverno 2011-2012 è stato decisamente inclemente, le temperature, in gennaio e febbraio, si sono bruscamente abbassate in gran parte d’Italia, raggiungendo minimi storici; oltre a questo, in gran parte del nostro paese ha nevicato, anche dove di solito non nevica; il risultato è stato che la gran parte delle piante da giardino più comunemente coltivate hanno subito dei danni, e quelle già malaticce sono addirittura decedute; lo stesso è avvenuto al tuo alloro. Fino ad alcuni decenni fa l’alloro si utilizzava molto come siepe, anche perché le foglie venivano utilizzate come piante aromatiche, e quindi l’arbusto svolgeva in contemporanea due funzioni. Si tratta però di una pianta non eccessivamente resiste al freddo ed all’umidità invernali, oltre a questo, anche dove non gela, viene spessissimo preso di mira dalla cocciniglia, che lo infesta senza tregua, in ogni mese dell’anno; assieme alla cocciniglia sull’alloro spesso si annidano altri parassiti, soprattutto se la pianta si trova in una zona molto umida, in particolare nei mesi freddi. Al posto dell’alloro nella zona di Reggio Emilia si possono utilizzare svariati altri arbusti da siepe. I più comuni, tra i sempreverdi, sono: photinia, pyracantha, cotoneaster, pitosforo, viburno tino, ilex, eleagnus, bosso, ligustro e una lunga serie di conifere, in genere appartenenti alla famiglia dei cipressi (tassi, tuje, etc). Ovviamente, se ti rechi in un qualsiasi vivaio vicino a casa tua, di queste piante ne troverai in diverse varietà, a foglia variegata, a foglia minuta, di dimensioni nane, dovrai scegliere tu quelle che più ti piacciono. Se desideri fare un bordo misto, puoi considerare anche di porre a dimora delle piane a foglia caduca, tipo il lillà, o la buddleja, che si sviluppano senza problemi e producono anche un bellissima fioritura primaverile. O anche forsizie, con quei bei fiori gialli, che sbocciano sul legno ancora privo di foglie, o l’ibisco siriaco, con grandi fiori estivi. Se preferisci una siepe indistruttibile ma rampicante, a rapida espansione, puoi porre a dimora i cosiddetti falsi gelsomini (trachelospermum jasminoides), sempreverdi, con un bel fogliame fitto e bellissimi fiori profumati per tutta l’estate. Tutte queste piante che ti ho elencato sopravvivono senza alcun problema in giardino per tutto l’arco dell’anno, senza temere gelate, parassiti o malattie.
Domande frequenti
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Quali piante posso usare come alternativa all'alloro per una siepe sempreverde resistente al freddo?Per sostituire l'allaro in zone fredde come Reggio Emilia, opta per arbusti sempreverdi robusti quali Photinia, Pyracantha, Cotoneaster, Pitosforo, Viburno tinus, Ilex (agrifoglio), Eleagnus, Bosso, Ligustro o conifere come Tassi e Tuje. Queste specie tollerano meglio il freddo intenso e l'umidità invernale rispetto all'alloro, garantendo una copertura verde costante e resistendo alle condizioni climatiche avverse senza subire danni gravi.
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È possibile creare una siepe mista con piante a foglia caduca?Assolutamente sì. Una siepe mista può includere piante a foglia caduca come il Lillà o la Buddleja, che si sviluppano bene e offrono una splendida fioritura primaverile. Altre opzioni eccellenti sono la Forsizia, nota per i suoi fiori gialli precoci sui rami spogli, l'Ibisco sirico per i grandi fiori estivi e il Trachelospermum jasminoides (falso gelsomino), un rampicante sempreverde a rapida espansione con foglie fitte e fiori profumati in estate.
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Perché l'allaro soffre così tanto il freddo e l'umidità?L'allaro (Laurus nobilis) non è eccessivamente resistente al freddo intenso né all'eccessiva umidità invernale. Nelle zone con inverni rigidi e prolungati, le temperature basse e l'acqua stagnante o l'aria umida compromettono la salute della pianta, portando spesso al disseccamento totale. Inoltre, l'umidità favorisce attacchi parassitari persistenti, rendendo la pianta vulnerabile e difficile da mantenere sana in climi non ideali.
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Quali parassiti colpiscono comunemente l'allaro e come prevenirli?L'allaro è frequentemente attaccato dalla cocciniglia (sigaraia), che lo infesta durante tutto l'anno, specialmente in ambienti umidi. Altri parassiti si annidano facilmente quando la pianta è stressata dal clima. Per prevenire questi problemi, evita di coltivare l'allaro in zone troppo umide e ventose. Se persisti con questa specie, monitora costantemente la vegetazione e interveni tempestivamente con trattamenti specifici contro la cocciniglia, preferibilmente scegliendo varietà più tolleranti se disponibili.





