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fungo??

Aggiornato il 20 settembre 20122 capitoli4 domande frequenti
Tappeto erboso sano

Domanda : fungo??

ciao a tutti.. premetto di avere un giardino giovane,ho fatto la semina in marzo e in un primo momento l'erba era davvero bella, verde scura e molto fitta.. a poco a poco però sul prato si sono formate delle chiazze dove l'erba era più chiara e dove la crescita era molto rallentata. queste chiazze da piccole piano piano sono diventate sempre più grandi fino a ricoprire quasi tutto il giardino.. sono diventate giallastre e in qualche piccolo punto addirittura marroni!! pur dando da bere regolarmente sulla gran parte de giardino la crescita si è bloccata e i punti dove l'erba è rimasta come all'inizio ormai sono ridottissimi..noto tra l'altro tantissimi moscerini che si alzano quando la taglio.. ragazzi che devo fare???????

Risposta : fungo??

Gentile Ivan, i sintomi che descrivi fanno pensare ad una malattia fungina del tappeto erboso; l’ingiallimento del fogliame, assieme alla presenza di moscerini, sembrano inoltre indicare la principale causa di tale malattia fungina: scarso drenaggio del terreno. I casi sono due, o annaffi in maniera eccessiva, o il terreno, in quei punti, non permette all’acqua di defluire, e quindi ristagna, creando un ambiente ideale per lo sviluppo di funghi, tra i quali il più tipico è Rhyzoctonia solani. Gli attacchi da parte della Rhyzoctonia si sviluppano in maniera particolare durante i periodi caratterizzati da clima caldo, e solo in caso di alta umidità e acqua stagnante; questo fungo, tipicamente, disegna il manto erboso di cerchi, quasi perfetti, dove l’erba dissecca nell’arco di pochi giorni, e nulla vi può germogliare, in quanto questo fungo attacca anche i semi e le giovani piantine. L’unico metodo conosciuto per combattere questo fungo consiste nell’irrorare il prato con miscele di fungicidi, in vivaio ne puoi sicuramente trovare. Chiaro che, se il tuo prato soffre per lo scarso drenaggio, sarebbe forse il caso di risolvere anche questo problema, oppure le malattie si ripresenteranno. Dopo aver curato il fungo, sarebbe forse opportuno praticare una profonda arieggiatura del prato, e considerare di annaffiare un poco meno, solo quando il terreno risulta perfettamente asciutto. Il tappeto erboso, durante i mesi caldi, si annaffia di preferenza durante le ore notturne, utilizzando ovviamente un impianto di irrigazione; se non lo possiedi puoi semplicemente posizionare un semplice irrigatore al centro del prato, di quelli che si attaccano al tubo dell’acqua; al rubinetto metti un timer, per fare in modo che l’irrigatore parta una sera si e una no (se fa molto caldo e il prato ha un terreno sempre asciutto oppure imposta il tempo che desideri), e irrighi per almeno mezz’ora, in modo da bagnare il terreno in profondità. Anche in piena estate, le annaffiature non sono necessarie ogni giorno se eseguite i questo modo, perché il terreno bagnato ben in profondità rimane umido per moltissime ore, e non risulta quindi necessario ripetere l’irrigazione spesso.

Domande frequenti

  • Come riconoscere se il mio prato ha un attacco fungino?
    I sintomi principali includono la formazione di chiazze circolari o irregolari che ingialliscono progressivamente fino a diventare marroni e secche. La crescita dell'erba nelle zone colpite si blocca completamente e le macchie tendono ad espandersi nel tempo, coprendo vaste aree del tappeto erboso. Inoltre, la presenza costante di piccoli moscerini che si levano in aria durante il taglio dell'erba è un forte indicatore di un ambiente troppo umido e di un'eventuale infezione fungina sottostante.
  • Qual è la causa principale dello sviluppo dei funghi nel prato?
    La causa primaria è quasi sempre uno scarso drenaggio del terreno combinato a un'eccessiva umidità. Che tu stia annaffiando troppo frequentemente o che il suolo sia naturalmente compatto e impermeabile, l'acqua tende a ristagnare. Questo crea un ambiente ideale per la proliferazione di funghi come la Rhizoctonia solani, specialmente durante i periodi caldi e afosi. L'umidità elevata e l'acqua stagnante permettono al fungo di attaccare le radici e i semi, impedendo la rigenerazione dell'erba.
  • Cosa posso fare per eliminare il fungo dal prato?
    L'intervento chimico diretto prevede l'irrorazione del prato con specifici fungicidi, reperibili presso vivai specializzati o garden center. Tuttavia, trattare solo sintomaticamente non basta se non si risolve la causa ambientale. È fondamentale intervenire sulle pratiche colturali: dopo il trattamento fungicida, pratica una profonda arieggiatura del terreno per migliorare la circolazione dell'aria e ridurre la compattezza. Solo agendo sia sulla patologia che sull'ambiente si ottiene una risoluzione duratura.
  • Come devo cambiare le abitudini di irrigazione per prevenire recidive?
    Smetti di annaffiare quotidianamente. Irriga solo quando il terreno è perfettamente asciutto in superficie, preferibilmente nelle ore notturne o serali. Utilizza un timer collegato a un irrigatore per garantire annaffiature profonde ma meno frequenti (ad esempio ogni due sere d'estate, per circa 30 minuti). Questo approccio costringe le radici ad approfondiresi e permette al terreno di asciugarsi parzialmente tra un'annaffiatura e l'altra, eliminando l'ambiente umido permanente che favorisce i funghi.

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