Fiori · Vegetazione spontanea

Saxifraga rotundifolia

Aggiornato il 07 settembre 20114 domande frequenti
saxifraga rotundifolia

SAXIFRAGACEAE SAXIFRAGA ROTUNDIFOLIA L. Pianta erbacea; fusto fiorifero alto 10-60 cm, eretto, peloso. Foglie radicali a rosetta, carnose, rotondeggianti, dentellate. Fiori in pannocchia lassa con 5 petali bianchi punteggiati di giallo e rosso. Fior. : VI - VIII. Cresce sulle rupi e nei luoghi ombrosi e umidi da 500 a 2000 m.

Domande frequenti

  • Dove si trova naturalmente la Saxifraga rotundifolia?
    La Saxifraga rotundifolia è una specie spontanea tipica delle regioni montuose europee. Cresce prevalentemente sulle rupi, nelle fenditure delle rocce e in ambienti ombrosi e umidi. Il suo areale comprende quote comprese tra i 500 e i 2000 metri sopra il livello del mare, dove trova le condizioni fresche e umide necessarie alla sua sopravvivenza.
  • Quali sono le caratteristiche morfologiche principali della pianta?
    Si tratta di un'erba perenne alta dai 10 ai 60 centimetri. Presenta un fusto eretto e peloso. Le foglie radicali formano una rosetta, sono carnose, di forma arrotondata e bordate di denti. I fiori, che appaiono in estate, sono riuniti in una pannocchia lassa e presentano cinque petali bianchi distintivamente punteggiati di giallo e rosso.
  • Quando fiorisce la Saxifraga rotundifolia?
    Il periodo di fioritura della Saxifraga rotundifolia si estende dall'inizio all'estate inoltrata, specificamente da giugno ad agosto. Durante questi mesi, la pianta produce i suoi caratteristici fiori bianchi maculati, attirando insetti impollinatori grazie ai colori vivaci sui petali, nonostante l'ambiente spesso fresco in cui vive.
  • Come coltivare la Saxifraga rotundifolia in giardino?
    Per coltivarla con successo, posizionala in un punto ombreggiato o semi-ombreggiato del giardino, simulando il suo habitat naturale di rupi umide. Il terreno deve essere fresco, ricco di sostanza organica e ben drenato per evitare ristagni idrici che potrebbero causare marcescenza. Mantieni il substrato costantemente umido, specialmente durante i periodi caldi, evitando però il bagnacro sulla vegetazione.

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