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manutenzione delle bulbose

Aggiornato il 05 novembre 20125 domande frequenti
manutenzione delle bulbose

Le piante bulbose, che presentano organi di immagazzinamento quali bulbi, tuberi, cormi o rizomi, sono di facile coltivazione; per ottenere piante sempre rigogliose e fioriture abbondanti è però necessario permettere a tali piante di svilupparsi al meglio. Dopo la fioritura le bulbose si sviluppano ancora per qualche settimana, in cui nell'aiola avremo soltanto fogliame, e fiori scarsi o nulli; è importantissimo che in questo periodo si continui con la fornitura di concimazioni, evitando di tagliare il fogliame quando è ancora rigoglioso. La fotosintesi praticata in questo periodo dalle foglie infatti porta all'immagazzinamento di nutrienti che permetteranno alla pianta di fiorire l'ano successivo; quindi tagliamo le foglie delle bulbose soltanto quando cominciano naturalmente a rinsecchire. In questo periodo possiamo anche estirpare le bulbose dal terreno, per farle asciugare e riporle al buio, per poterle poi riposizionare nel giardino o nel vaso l'anno successivo. Le bulbose, coltivate in piena terra o in vaso, tendono di anno in anno a produrre piccoli bulbilli laterali; con il passare del tempo nel terreno avremo un numero eccessivo di piante, che, se non hanno a disposizione sufficiente spazio, tenderanno a svilupparsi in maniera stentata o a smettere di fiorire. Se estirpiamo le bulbose e le riposizioniamo l'anno successivo, già normalmente opereremo una selezione, gettando i bulbilli piccoli e tenendo solo i bulbi ben sani e sviluppati. Anche nelle aiole o nei vasi dove le bulbose sono lasciate all'inselvatichimento è fondamentale operare, almeno ogni 2-3 anni, in modo da estirpare tutte le bulbose, vagliarne dimensioni e sviluppo; e quindi riposizionarle a dimora in modo più diradato, così che possano l'anno successivo svilupparsi in maniera ideale.

Domande frequenti

  • Quando devo tagliare il fogliame delle bulbose dopo la fioritura?
    È fondamentale non tagliare le foglie immediatamente dopo la caduta dei fiori. Le bulbose continuano a svilupparsi per alcune settimane producendo solo fogliame. Durante questo periodo, le foglie svolgono la fotosintesi clorofilliana, accumulando nutrienti essenziali nel bulbo per garantire la fioritura dell'anno successivo. Taglia il fogliame solo quando inizia a ingiallire e rinsecchirsi naturalmente, segno che la pianta ha terminato il suo ciclo vitale annuale e non necessita più delle foglie per immagazzinare energia.
  • Come gestire la concimazione delle bulbose post-fioritura?
    Anche dopo la fioritura, continua a fornire concime alle bulbose per diverse settimane. Questo supporto nutrizionale è cruciale perché permette alla pianta di rafforzare il bulbo durante la fase di riposo vegetativo. Una corretta alimentazione in questo periodo assicura che la riserva energetica sia sufficiente per sostenere la prossima stagione di crescita e produzione floreale, evitando indebolimenti progressivi della pianta.
  • Perché le mie bulbose smettono di fiorire col tempo?
    Con il passare degli anni, le bulbose tendono a moltiplicarsi formando piccoli bulbilli laterali. Se non intervieni, questi occupano tutto lo spazio disponibile nel terreno o nel vaso. La mancanza di spazio e risorse porta le piante a uno sviluppo stentato e, spesso, alla cessazione della fioritura. È necessario diradare le piante periodicamente per garantire a ciascuna bulbo abbastanza nutrimento e spazio.
  • Quanto spesso devo dividere e ripiantare le bulbose?
    Si consiglia di intervenire sulla divisione delle bulbose almeno ogni due o tre anni. Estirpa tutte le piante, separa i bulbilli dai bulbi madri e seleziona solo quelli sani e ben sviluppati, eliminando i piccoli o deboli. Riposiziona i bulbi selezionati a dimora con maggiore distanza rispetto alla precedente, permettendo loro di espandersi idealmente e fiorire profusamente nella stagione successiva.
  • Posso conservare le bulbose in inverno invece di lasciarle in terra?
    Sì, puoi estirpare le bulbose dopo che il fogliame si è completamente secchiato. Lasciale asciugare bene, poi riponile in un luogo buio e asciutto fino alla primavera successiva. Questa pratica ti permette di selezionare accuratamente i bulbi migliori, scartando quelli malati o troppo piccoli, e di riposizionarli nel giardino o nei vasi nel momento ottimale per la nuova stagione.

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