Per evitare uno sviluppo eccessivo di piante infestanti, e anche per mantenere il terreno fresco e umido, possiamo ricoprirlo con un pacciamante, in genere si utilizzano cortecce di pino o lapillo. Visto che corteccia e lapillo sono parimenti validi come pacciamanti, scegliamo il prodotto che più ci piace come aspetto fisico. Procediamo ripulendo bene le aiole, utilizzando se necessario una zappa o un rastrello; potiamo i nostri arbusti, levando le parti rovinate o secche ed il fogliame eventualmente sciupato, malato o disseccato. Estirpiamo anche le erbe infestanti; possiamo farlo manualmente se si tratta di poche piantine; se invece le nostre aiole sono state invase dalle erbacce possiamo levarle con l’ausilio di un diserbante fogliare, che avrà effetto solo sulle piante che andremo ad irrorare; una volta che le infestanti saranno disseccate a causa del diserbante sarà più semplice estirparle. Dopo aver potato ed estirpato le erbacce passiamo le aiole con il rastrello, livellandole se necessario; se il terreno ci appare molto compatto possiamo anche zapparlo ed arricchirlo con terriccio nuovo e fresco. A questo punto interveniamo posando il nostro materiale pacciamante direttamente sul terreno, avendo cura di raggiungere la base del fusto di arbusti e piccole piante presenti nelle aiole; ricordiamo che per avere un effetto pacciamante, cioè per mantenere fresco il terreno ed evitare lo sviluppo eccessivo delle erbacce, lapillo e corteccia devono essere stese sull’aiola in uno strato sostanzioso, alto almeno 3-5 cm. Se le aiole sono di grandi dimensioni possiamo rovesciare i sacchi di materiale pacciamante creando dei piccoli cumuli, che allargheremo sul terreno con il rastrello; in seguito con le mani andremo a riempire eventuali avvallamenti o aggiungeremo materiale vicino agli arbusti con sviluppo basso, in modo da non rovinare il fogliame con il rastrello.
Domande frequenti
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Quali materiali sono migliori per la pacciamatura delle aiuole?I materiali più efficaci e comuni per la pacciamatura delle aiuole sono la corteccia di pino e il lapillo vulcanico. Entrambi offrono eccellenti risultati nel contrastare la crescita delle erbe infestanti e nel mantenere il terreno fresco e umido. La scelta tra i due dipende principalmente dall'estetica desiderata: la corteccia dona un aspetto naturale e rustico, mentre il lapillo offre un colore scuro uniforme e moderno. Non vi è una superiorità tecnica assoluta tra i due, purché siano applicati correttamente in strati sufficientemente spessi.
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Quanto deve essere spesso lo strato di pacciamatura?Per ottenere un effetto pacciamante efficace, ovvero bloccare la luce necessaria alle infestanti e conservare l'umidità del suolo, il materiale deve essere distribuito in uno strato consistente. Lo spessore minimo raccomandato è di 3-5 centimetri. Uno strato troppo sottile non riuscirebbe a impedire la germinazione delle erbe infestanti né a isolare termicamente il terreno, rendendo la pratica inefficace rispetto allo sforzo impiegato.
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Come preparare le aiuole prima di applicare la pacciamatura?La preparazione è cruciale per il successo della pacciamatura. Innanzitutto, ripulisci l'aiuola eliminando tutte le erbe infestanti esistenti, manualmente o con diserbante fogliare. Potatura gli arbusti rimuovendo rami secchi, rovinati o foglie malate. Livella il terreno con un rastrello; se risulta molto compatto, zappalo leggermente e integra terriccio fresco. Assicurati che la superficie sia pulita e regolare prima di stendere il materiale pacciamante sopra di essa.
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È possibile usare diserbanti prima di pacciamare?Sì, specialmente se l'aiuola è fortemente invasa da erbacce. L'uso di un diserbante fogliare permette di disseccare le infestanti senza scavare il terreno, facilitandone poi l'estrazione manuale una volta secche. Questo metodo è utile quando la rimozione manuale diretta sarebbe troppo laboriosa. Tuttavia, attendi che le piante siano completamente disseccate prima di procedere con la pulizia finale e la successiva applicazione dello strato di pacciamatura.
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Come stendere la pacciamatura intorno agli arbusti?Posiziona il materiale pacciamante direttamente sul terreno, facendo attenzione a raggiungere la base del fusto degli arbusti e delle piccole piante. Evita però di accumulare terra o corteccia contro il tronco principale per prevenire marciumi. Utilizza le mani per colmare eventuali avvallamenti o per aggiungere materiale vicino alle piante basse, proteggendo così il fogliame inferiore dai graffi causati dal rastrello durante la distribuzione iniziale del materiale.


