Detto anche innesto a gemma o a occhio, l’innesto a scudetto è uno dei più facili e con maggior probabilità di attecchimento; durante i mesi estivi si pratica il cosiddetto innesto a scudetto a gemma dormiente. Si procede preparando un portainnesto sano e ben sviluppato, da un ramo di un anno, già lignificato, si asportano i piccoli rami ed il fogliame, lasciandolo pulito per circa 30-40 cm, è meglio lasciare almeno un paio di foglie nella porzione dir amo sottostante al futuro innesto, in modo che fungano da tiralinfa, per meglio nutrire l’innesto nelle successive settimane. Quindi si preleva il nesto, asportando da una pianta sana e robusta una gemma ben sviluppata, che viene prelevata tagliando con il coltello da innesto un piccolo scudo ovale del legno circostante la gemma. A questo punto sul portainnesto si pratica una incisione a t, che vada ad intagliare solo la corteccia, con la lama del coltello da innesto andiamo a sollevare leggermente i lembi superiori della t ed inseriamo lo scudetto del nesto al di sotto di tali lembi. A questo punto con del filo da innesto o con della rafia andiamo a legare i lembi, in modo che aderiscano al nesto nel modo migliore; copriamo con del mastice da innesto, per mantenere l’umidità al di sotto della corteccia, e per evitare di favorire lo sviluppo di malattie fungine.
Domande frequenti
-
Qual è il periodo migliore per eseguire l'innesto a scudetto?L'innesto a scudetto si esegue principalmente nei mesi estivi. Esistono due modalità principali: l'innesto a gemma vegetante, che si effettua quando la linfa scorre abbondantemente permettendo il distacco facile della corteccia, e l'innesto a gemma dormiente, praticato verso fine estate o inizio autunno quando la pianta entra in riposo vegetativo. In entrambi i casi, è fondamentale operare quando le condizioni climatiche sono miti e la pianta è in buona salute fisiologica.
-
Come preparare correttamente il portainnesto prima dell'operazione?Per preparare il portainnesto, bisogna scegliere una pianta sana e ben sviluppata. Si seleziona un ramo di un anno già lignificato e si rimuovono i piccoli rami laterali e il fogliame lungo circa 30-40 cm. È consigliabile lasciare alcune foglie nella parte inferiore del ramo selezionato: queste fungeranno da 'tiralinfa', garantendo il corretto flusso nutritivo alla pianta madre e favorendo l'attecchimento della nuova gemma inserita.
-
Quale tecnica usare per prelevare la gemma dal nesto?Si utilizza un coltello da innesto affilato per prelevare una gemma ben sviluppata da una pianta madre sana e robusta. La tecnica consiste nel tagliare un piccolo scudo ovale di corteccia che includa la gemma e un sottile strato di legno sottostante. Questo pezzo, chiamato 'scudetto', deve essere maneggiato con cura per non danneggiare il tessuto vitale della gemma durante il prelievo.
-
Come si applica lo scudetto sul portainnesto?Sul tronco o ramo del portainnesto si pratica un'incisione a forma di T nella sola corteccia, senza intaccare il legno. Con la lama del coltello si sollevano delicatamente i lembi superiori della T. Lo scudetto prelevato viene poi inserito con delicatezza sotto questi lembi, assicurandosi che sia ben aderente. Questa posizione protegge la gemma e favorisce la fusione dei tessuti.
-
È necessario proteggere l'innesto dopo l'applicazione?Sì, è essenziale legare saldamente i lembi di corteccia attorno allo scudetto utilizzando filo da innesto o rafia per garantire un contatto stretto. Successivamente, si applica del mastice protettivo sull'area legata. Il mastice mantiene l'umidità necessaria per la cicatrizzazione e crea una barriera contro patogeni fungini e insetti, aumentando significativamente le probabilità di successo dell'attecchimento.




