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coltivazione delle piante in vaso

Aggiornato il 07 settembre 20114 domande frequenti
coltivare piante in vaso

La maggior parte delle piante annuali e perenni, ed anche degli arbusti, che coltiviamo in piena terra in giardino, possono essere coltivate anche in vaso. E’ importante ricordare che le condizioni presenti in un contenitore di dimensioni ridotte non sono identiche a quelle presenti in piena terra. Quindi anche le cure che dovremo avere per queste piante saranno forzatamente diverse rispetto a quelle che prestiamo alle piante a dimora in giardino. Sicuramente la prima cosa che potremo notare è che le piante in vaso necessitano mediamente di più annaffiature rispetto alle sorelle coltivate in piena terra; questo avviene soprattutto per gli arbusti, che in vaso non riescono ad allargare al meglio il loro apparato radicale, e quindi in caso di siccità non possono cercare acqua altrove se non nel vaso stesso. Quindi ricordiamo di controllare periodicamente il terreno contenuto nel vaso, e provvediamo rapidamente ad annaffiare le nostre piante se il terreno è molto asciutto, soprattutto durante i mesi caldi dell’anno. Per gli stessi motivi le piante coltivate in vaso necessitano di concimazioni periodiche, per reintegrare il giusto tenore di Sali minerali contenuti nel terreno; quindi in primavera mescoliamo al substrato del concime granulare; oppure mescoliamo del concime all’acqua delle annaffiature, almeno ogni 12-15 giorni. Evitiamo in ogni caso di riutilizzare del terriccio contenuto nei vasi di anno in anno; questo perchè da un lato il terriccio dei vasi tende a rimanere senza Sali minerali con il passare del tempo, inoltre è molto gradito come rifugio per larve di maggiolino e di oziorrinco, dannosissime per le piante ornamentali. Se vogliamo coltivare degli arbusti in vasi molto capienti, difficili da rinvasare ogni anno, possiamo anche, in primavera, semplicemente rimuovere i primi 15-20 cm di substrato contenuto nel vaso e rinnovarlo con del terriccio nuovo, ricco e fresco.

Domande frequenti

  • Perché le piante in vaso richiedono annaffiature più frequenti rispetto a quelle in piena terra?
    Le piante coltivate in contenitori hanno un apparato radicale limitato dallo spazio ridotto del vaso. A differenza di quelle in giardino, non possono espandersi per cercare acqua nelle zone circostanti del suolo. Di conseguenza, durante i periodi secchi o caldi, il terriccio si esaurisce rapidamente. È fondamentale monitorare costantemente l'umidità del substrato e intervenire tempestivamente con irrigazioni quando il terreno risulta molto asciutto, specialmente nella stagione estiva.
  • Come e quando effettuare la concimazione delle piante in vaso?
    Poiché il volume di terriccio è limitato, i sali minerali si esauriscono velocemente. È necessario integrarli periodicamente. In primavera, puoi incorporare nel substrato un concime granulare a lenta cessione. In alternativa, durante il periodo vegetativo, aggiungi concime liquido all'acqua delle annaffiature ogni 12-15 giorni. Questo garantisce alle piante la nutrizione costante necessaria per crescere sane e vigorose all'interno del contenitore.
  • È corretto riutilizzare lo stesso terriccio anno dopo anno?
    No, non è consigliabile riutilizzare il vecchio terriccio direttamente. Con il tempo perde nutrienti essenziali e diventa un habitat ideale per parassiti dannosi come le larve di maggiolino e oziorrinco. Se il vaso è troppo grande per essere rinvasato interamente, rimuovi e sostituisci solo i primi 15-20 centimetri superficiali di substrato con terriccio fresco e ricco, evitando così il rischio di infestazioni e carenze nutritive.
  • Quali tipi di piante possono essere coltivate in vaso?
    Molte specie adattano bene la vita in contenitore. La maggior parte delle piante annuali, perenni e persino alcuni arbusti, solitamente coltivati in piena terra, possono prosperare in vaso. Tuttavia, le cure richieste cambiano significativamente rispetto alla coltivazione a terra. Il successo dipende dalla corretta gestione di irrigazione, concimazione e sostituzione del substrato, poiché le condizioni microclimatiche del vaso sono più rigide e variabili.

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