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Divisione delle piante

Aggiornato il 04 giugno 20144 domande frequenti
Divisione delle piante

Divisione delle piante

La divisione è una tecnica di propagazione semplice e veloce, che consiste ne dividere la pianta genitore in parti più piccole che si svilupperanno autonomamente come esemplari singoli. Solitamente si impiega questa tecnica con piante che danno luogo a cespi, in particolare con le perenni e le bulbose. Il momento più opportuno per applicare questa tecnica è subito dopo la fioritura della pianta, quando si producono nuovi getti e si sviluppano nuove radici. Togliete la pianta madre dalla terra e ripulitela il più possibile, lavando la corona con acqua. Cimate i getti per evitare la dispersione di umidità, poi staccateli partendo dall'esterno della corona, la cui parte centrale ed legnosa va invece gettata via. Ripiantate i nuovi getti il prima possibile, alla stessa profondità della pianta originaria, quindi annaffiateli abbondantemente. Nel caso in cui la corona risultasse carnosa, , potrete tagliarla in pezzi che rimarranno attaccati a ciascuna parte del cespo. Anche in questo caso ripiantate i pezzi il prima possibile per evitare dispersione di umidità, spolverando la superficie di taglio con del fungicida. Lo stesso procedimento può essere applicato ad alcune specie alpine come le campanule e la Genziana o a piante erbacee semilegnose come il Phormium.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per dividere le piante?
    Il momento ideale per eseguire la divisione delle piante è subito dopo la fioritura. In questo periodo, la pianta ha appena terminato il ciclo riproduttivo e sta producendo nuovi getti e sviluppando nuove radici. Questa fase garantisce che le sezioni divise abbiano le migliori condizioni energetiche per radicarsi rapidamente e adattarsi al nuovo ambiente, riducendo lo stress vegetativo rispetto ad altre stagioni.
  • Come si preparano le talee o i cespi dopo il distacco?
    Dopo aver rimosso la pianta dal terreno e pulito la corona con acqua, è fondamentale cimare i getti per limitare la traspirazione e prevenire la dispersione di umidità. Rimuovi la parte centrale legnosa della corona, scartandola. Se la corona è carnosa, puoi tagliarla in pezzi mantenendoli attaccati alle radici. Spolvera sempre le superfici di taglio con un fungicida per proteggere le ferite da infezioni durante il rinvaso immediato.
  • A quali tipi di piante si applica la divisione?
    Questa tecnica è principalmente utilizzata per piante che formano cespi compatti, come le perenni e le bulbose. Può essere applicata anche ad alcune specie alpine, come le Campanule e la Genziana, nonché a piante erbacee semilegnose come il Phormium. È adatta a qualsiasi specie vegetale che cresca aggregandosi in gruppi densi, permettendo la separazione fisica dei cloni naturali.
  • Quali sono i passaggi successivi alla divisione per garantire la sopravvivenza?
    Una volta separate le porzioni di pianta, è cruciale ripiantarle il prima possibile per evitare che secchino. Posiziona ogni nuova sezione alla stessa profondità della pianta originale per favorire un corretto sviluppo radicale. Successivamente, annaffia abbondantemente per stabilizzare il terreno intorno alle radici e ridurre lo shock da trapianto. Un'irrigazione immediata e corretta è essenziale per l'attecchimento rapido dei nuovi esemplari.

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