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Lavorazione, sminuzzatura e livellatura del terreno tramite rastrello

Aggiornato il 27 maggio 20145 domande frequenti
Lavorazione, sminuzzatura e livellatura del terreno tramite rastrello

Lavorazione, sminuzzatura e livellatura del terreno tramite rastrello

Spesso prima dell'impianto del manto erboso è necessario smuovere la terra per mettere il fondo nella condizione più adatta alle nostre esigenze e a nostri progetti. I movimenti di terra mettono sempre in evidenza degli orizzonti di terreno vergine, non adatto all'impianto del tappeto erboso. Se non sono previste modifiche totali o parziali del substrato, prima di procedere a questi movimenti è bene asportare e mettere da parte lo strato di terreno più fertile che sta in superficie per almeno 15-20 cm: una volta terminato il movimento della terra, lo strato asportato potrà essere ricollocato sulla superficie definitivamente modellata. Quando sul terreno sono presenti sassi in gran numero e di grandi dimensioni è bene procedere con la raccolta, a mano se la superficie lo consente, oppure su ampie estensioni utilizzando macchinari specifici. Qualora i sassi fossero troppi per essere raccolti, si valuterà l'utilizzo di attrezzature “interrasassi” che riescono ad affondare nel terreno quasi tutti i sassi presenti. L'operazione successiva consiste nel livellamento del terreno e nello spianamento, cioè l'uniformazione della superficie in modo che risulti il più regolare possibile e sia pronte per accogliere la semina. Una volta preparato il fondo del terreno, allestire il letto di semina non dovrebbe presentare difficoltà. Attenzione però, questo piccolo strato riveste un ruolo importantissimo: la germinazione del seme, la crescita e la durata del tappeto erboso dipendono dalla cura prestata nell'apporto di materiali di buona qualità e nella preparazione del letto di semina. La preparazione del letto di semina prevede la lavorazione del terreno per una profondità di circa 30-40 cm: questa aratura andrebbe eseguita in modo da lasciare il terreno esposto all'azione degli agenti atmosferici per tutto l'inverno o tutta l'estate. Nei piccoli giardini, invece, ci si limita ad una leggera aratura e, il più delle volte, a fresature che interessano solo i primi 15-20 cm del suolo. L'aratura va eseguita con una serie di lavorazioni superficiali incrociate ad angolo retto per disgregare il più possibile il terreno prima della semina e permettere una migliore distribuzione di ammendanti, correttivi e concimi. Queste lavorazioni inoltre, se eseguite a intervalli regolari permetteranno l'eliminazione di molte erbe infestanti. L'ammendante è una sostanza che, apportata nelle giuste quantità al suolo, ne modifica positivamente le caratteristiche chimico-fisiche. La sabbia, per esempio, sparsa sopra il terreno, migliora la conservazione delle freschezze naturali, favorisce la nascita dei semi e impedisce la formazione della crosta, che renderebbe più difficile la crescita del nostro giovane prato. La torba, invece, essendo costituita da materiale vegetale, ha una capacità di ritenzione idrica molto utile al manto erboso per crescere rigoglioso. L'ultima operazione prima della semina è l'interramento di quei concimi che non sono stati distribuiti durante le lavorazioni precedenti: questo lavoro può essere eseguito a mano con rastrelli oppure erpici a denti o a disco a seconda della superficie da trattare. A tal fine si possono utilizzare letame ben maturo, compost da residui vegetali, terricci torbosi e concimi chimici di tipo agricolo. Infine, prima di passare alla semina, è bene selezionare le giuste essenze in base al fattore climatico della zona e il tipo di utilizzo a cui sarà destinato il manto erboso.

Domande frequenti

  • Come preparare correttamente il letto di semina per un nuovo prato?
    La preparazione richiede una lavorazione profonda, idealmente 30-40 cm, lasciata agire agli agenti atmosferici. In piccoli spazi, bastano fresature superficiali di 15-20 cm. È fondamentale rimuovere sassi e erbacce, asportando prima lo strato superficiale fertile (15-20 cm) per poi riutilizzarlo dopo aver livellato e migliorato il sottosuolo con ammendanti come sabbia o torba.
  • Qual è il ruolo della sabbia e della torba nel terreno del prato?
    La sabbia migliora il drenaggio, previene la formazione di una crosta superficiale che ostacolerebbe la germogliazione e aiuta a mantenere la freschezza. La torba, essendo ricca di materia organica, aumenta notevolmente la capacità di ritenzione idrica del suolo, garantendo all'erba l'umidità necessaria per crescere rigogliosa e sana.
  • Quando e come bisogna asportare lo strato di terreno superficiale?
    Prima di qualsiasi movimento di terra significativo, si deve asportare lo strato più fertile in superficie, spesso profondo 15-20 cm. Questo strato va messo da parte separatamente. Solo dopo aver lavorato il sottosuolo, rimosso sassi e livellato il terreno, si dovrà riposizionare questo strato fertile sopra la superficie modellata per favorire la crescita iniziale.
  • Come si eliminano le erbe infestanti durante la preparazione del terreno?
    Le erbacce si contrastano principalmente attraverso lavorazioni superficiali incrociate eseguite ad angolo retto. Questa tecnica disgrega il terreno e, se effettuata a intervalli regolari, permette di esporre le radici delle infestanti agli agenti atmosferici, indebolendole ed eliminandole prima della semina. La rimozione manuale o meccanica dei sassi e delle piante è anch'essa cruciale.
  • Che tipo di concime usare e quando interrarlo?
    Si possono utilizzare letame ben maturo, compost vegetale, terricci torbosi o concimi chimici agricoli. Questi vanno interrandoli prima della semina. Se non distribuiti durante le prime lavorazioni, l'interramento finale può avvenire manualmente con il rastrello o con erpici, assicurandosi che vengano incorporati uniformemente nel terreno per nutrire le future radici.

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