Rampicanti come coprisuolo e tappezzanti
Con il nome di piante tappezzanti si indicano tutte quelle piante che crescono “in larghezza” piuttosto che in altezza e, proprio perché sono molto basse, si prestano bene ad essere utilizzate come coprisuolo in giardino, sia per riempire spazi vuoti che per creare macchie di colore o stabilire una continuità tra specie vegetali di altezza diversa, come alberi e arbusti. Ma le funzioni svolte dalle piante tappezzanti non sono esclusivamente di natura ornamentale; queste infatti, grazie alla loro fitta rete di radici, attenuano i movimenti del suolo e lo proteggono dalla pioggia e dal vento. Inoltre, dal momento che richiedono pochissime cure colturali, le tappezzanti sono ideali per la copertura di angoli di giardino poco praticabili (ad esempio perché in pendenza) dove sarebbe difficile praticare interventi di irrigazione e manutenzione. Sempre per lo stesso motivo, possono essere impiegate al posto del prato per donare al giardino una pavimentazione verde, soffice e gradevole alla vista, soprattutto quando non si dispone di ampi spazi pianeggianti. Tra di esse un posto di riguardo spetta certamente all'edera: si tratta di una pianta lianosa che può svilupparsi anche per più di 30 metri, strisciando e rampicando sull'eventuale sostegno. Sfrutta per questa operazione radici modificate dall'aspetto di sottili flagelli, che nel caso in cui si abbarbichino a una pianta ne possono danneggiare lo sviluppo. Si tratta di una pianta sempreverde, le cui foglie sono mediamente lunghe dai 3 agli 8 centimetri. La loro forma varia a seconda dell'esposizione al sole e in base all'età del ramo su cui si sviluppano, spaziando dall'ovale intero al palmato o lobato. L'edera è una pianta rustica, che può essere danneggiata da gelate precoci o tardive. Predilige generalmente posizioni ombreggiate o comunque poco luminose, cresce bene in terreni prevalentemente argillosi. Per quanto riguarda la coltivazione, nostra unica accortezza sarà nel contenere gli eventuali rami che si allungheranno ai tronchi delle piante della nostra aiuola, procederemo con un taglio netto e preciso dei rami in eccesso.
Domande frequenti
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Quali sono i vantaggi principali nell'utilizzare le piante tappezzanti invece del classico prato?Le piante tappezzanti offrono numerosi vantaggi rispetto al prato tradizionale. Innanzitutto, grazie alla loro fitta rete di radici, stabilizzano il suolo, attenuandone i movimenti e proteggendolo dall'erosione causata da pioggia e vento. Sono ideali per angoli di giardino difficili da raggiungere o in pendenza, dove la manutenzione ordinaria risulterebbe complessa. Richiedono pochissime cure colturali, riducendo drasticamente il bisogno di irrigazione e sfalcio. Inoltre, creano una pavimentazione verde, soffice e visivamente gradevole, perfetta per coprire spazi vuoti o creare continuità cromatic tra alberi e arbusti di altezze diverse.
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L'edera è adatta per essere usata come coprisuolo o ha solo funzione decorativa?L'edera (Hedera helix) è una pianta lianosa sempreverde che, pur essendo nota per la sua capacità di arrampicarsi fino a 30 metri sfruttando radici avventizie, può essere utilizzata efficacemente come coprisuolo. La sua crescita 'in larghezza' permette di ricoprire il terreno, offrendo le stesse funzionalità di protezione del suolo tipiche delle tappezzanti. Tuttavia, va gestita con attenzione: se lasciata libera di crescere sui tronchi di altre piante, le sue radici modificano l'aspetto e possono danneggiarne lo sviluppo. Per usarla a terra, è sufficiente contenere la vegetazione con tagli netti.
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Come devo coltivare l'edera per evitare danni alle altre piante del giardino?Per utilizzare l'edera come coprisuolo o vicino ad altre piante, la regola fondamentale è il controllo attivo della crescita. L'edera possiede radici modificate che le permettono di aggrapparsi a qualsiasi superficie solida, inclusi i tronchi degli alberi. Se questi raggiungeranno le piante circostanti, potrebbero comprometterne la salute. Per prevenire ciò, effettua periodicamente un taglio netto e preciso dei rami che tendono ad allontanarsi dalla zona destinata al tappeto erboso o ad avvicinarsi troppo ad altri vegetali. Mantieni la pianta confinata nella sua area designata per sfruttarne l'estetica senza rischi biologici.
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Che tipo di esposizione e terreno preferisce l'edera?L'edera predilige generalmente posizioni ombreggiate o comunque poco luminose, adattandosi bene anche a zone con scarsa luce diretta. Per quanto riguarda il substrato, cresce vigorosamente in terreni prevalentemente argillosi, purché mantengano una certa umidità. È una pianta rustica, quindi resiste bene alle condizioni ambientali tipiche del clima europeo, sebbene possa subire danni da gelate precoci o tardive. Le sue foglie, lunghe mediamente da 3 a 8 cm, variano forma (da ovale intera a palmata) in base all'esposizione solare e all'età del ramo.


