Giardinaggio · Speciali

Piante rampicanti

Aggiornato il 21 ottobre 20112 capitoli5 domande frequenti
bougainville

Piante rampicanti

Le piante rampicanti sono arbusti, perenni o annuali, che hanno uno sviluppo rapido e vigoroso, e producono fusti molto allungati, flessibili ed a crescita rapida; questo tipo di sviluppo da origine ad arbusti molto ampi ed allargati, decisamente molto decorativi, adatti come siepi, coperture di muretti e muraglie, tettoie o gazebi. In realtà con il termine rampicanti si indicano tipi diversi di arbusti, alcuni semplicemente sarmentosi, come alcune rose, il glicine o i gelsomini: ovvero arbusti con lunghi fusti volubili, che tendono a svilupparsi avviluppando sostegni di vario tipo, con crescita a spirale; oppure i veri rampicanti: ovvero arbusti che si sviluppano producendo viticci o radici aeree che si aggrappano ai sostegni. Nel caso degli arbusti sarmentosi spesso è necessario fissare i giovani fusti a graticci o tutori, per fare in modo che la pianta cresca nella direzione da noi desiderata. Nel caso dei rampicanti veri in alcuni casi sono sconsigliati, ad esempio le specie che sviluppano radici aeree tendono a rovinare la superficie su cui si attaccano, quindi possono non essere adatti alla coltivazione lungo le pareti di una casa, di cui possono staccare o rovinare l'intonaco.

Quale scegliere

Esistono numerosissime piante rampicanti decorative; la scelta di quale utilizzare dipende da moltissimi fattori; prima di tutto consideriamo l'utilizzo che ne vogliamo fare. - Da siepe Per costituire una siepe si scelgono rampicanti veramente molto vigorosi ed a crescita rapida, in modo che possano coprire velocemente la zona che vogliamo riempire con la siepe. Le piante più utilizzate come siepe sono sicuramente le diverse varietà di edera o di vite; nel primo caso otterremo una siepe molto vigorosa, sempreverde, mentre le viti utilizzate come siepe (partenocissus o ampelopsis) sono a foglia caduca, anche se spesso si utilizzano varietà a foglia autunnale aranciata o rossastra, decisamente molto decorativa. E' anche possibile coltivare come siepe altri tipi di rampicanti, come i gelsomini o il cestrum, più adatti alle regioni meridionali; oppure i trachelospermum (anche detto gelsomino sempreverde) o il caprifoglio, più adatti alle regioni fredde; queste siepi con il tempo divengono fitte e compatte, e hanno anche il vantaggio di una splendida fioritura delicatamente profumata. - Da fiore Gli arbusti rampicanti da fiore sono moltissimi; il vantaggio di un rampicante rispetto ad un altro arbusto da fiore è sicuramente la vigoria dello sviluppo, che si traduce in una cascata di fiori, spesso anche per un lungo periodo di tempo. Tra i rampicanti a fioritura primaverile i più coltivati sono sicuramente le ortensie (hydrangea petiolaris) e le clematidi; nel primo caso si tratta di un arbusto più indicato per le zone ombreggiate, mentre le clematidi prediligono zone soleggiate, con terreno però abbastanza fresco. Tra le clematidi quelle montane hanno una spettacolare fioritura primaverile e sviluppano arbusti molto ampi e vigorosi; le altre clematidi invece hanno fiori molto appariscenti, che sbocciano dalla primavera fino all'autunno, ma sviluppano arbusti delicati, dai fusti sottili e flessibili. Rampicante principe dalla fioritura primaverile è certamente il glicine, con la sua pioggia di boccioli lilla intensamente profumati; in commercio esistono anche varietà a fiore bianco, viola scuro o rosa. Molti rampicanti hanno invece una fioritura molto prolungata, come le bougainville o le passiflore, o anche le rose: questi arbusti fioriscono continuamente, dalla primavera fino all'autunno. Ricordiamo anche altri arbusti rampicanti molto utilizzati, come i solanum, dai fiori bianchi o viola, l'akebia, i rovi da fiore, la bignonia, dalle grandi trombette arancioni. Rampicanti - Speciali- Annuali Tra i tanti arbusti rampicanti ce ne sono alcuni annuali, o coltivati come annuali; vengono coltivati per le abbondanti e spettacolari fioriture. Tra i tanti ricordiamo le tumbergie, vigorosi arbusti che producono moltissimi fiori arancioni, con occhio scuro; il pisello odoroso: molto adatto alle zone con estati miti, i fiori sono di molti colori, nelle tonalità del rosa, del blu, del rosso; molto coltivate, anche dai collezionisti, sono anche le ipomee: producono sottili fusti volubili, e piccole foglie ricoperte da una sottile peluria, i fiori sono grandi trombette nelle tonalità del viola, del rosa o bianche. Molto presente nei giardini è anche il nasturzio, rampicante di facile coltivazione, si può anche direttamente seminare a dimora, produce grandi fiori arancioni, rossi o gialli. - Le rose Le rose rampicanti sono arbusti sarmentosi, che sviluppano lunghi fusti, dagli internodi molto distanziati; spesso nei giardini si vedono vecchie rose rampicanti, con sviluppo molto allungato e scarsamente ramificato, con fiori soltanto nella parte alta; questo tipo di sviluppo è dovuto al fatto che le rose producono fiori soltanto sui fusti nuovi; per favorire la produzione di nuovi fusti, per le rose arbustive, si procede ad una buona potatura, che favorisce anche una abbondante fioritura; per quanto riguarda le rose rampicanti ovviamente una potatura troppo drastica ci priverebbe di gran parte dell'arbusto stesso. Quindi si procede coltivando le rose rampicanti in maniera allargata, possibilmente vicino ad un graticcio: quindi ogni singolo fusto viene fissato al sostegno promuovendo uno sviluppo arcuato; in questo modo l'arbusto produrrà nuovi fusti ad ogni gomito, dove il fusto più vecchio si arcua, e quindi molti fiori. Rampicanti - SpecialiLa coltivazione dei rampicanti Gli arbusti rampicanti sono moltissimi, ognuno dei quali necessita di particolari accorgimenti nella coltivazione; in linea generale possiamo dire che la gran parte dei rampicanti necessita di un buon terriccio ricco e profondo, poichè l'apparato radicale è molto esteso, dovendo "nutrire" arbusti ampi ed a crescita rapida; per lo stesso motivo è molto importante ricordarsi di concimare regolarmente i nostri rampicanti, in modo che trovino nel terreno tutti i sali minerali di cui necessitano; utilizziamo quindi del concime granulare a lenta cessione, da somministrare ogni 3-4 mesi, oppure interriamo ai piedi della pianta del concime organico ben maturo, in autunno ed a fine inverno. Lo sviluppo rapido e costante permette di potare spesso questo tipo di arbusti (se escludiamo le clematidi), in modo da contenerne la crescita o per conformarne la chioma. Alcuni rampicanti vanno potati molto spesso, per fare in modo che si adattino ad un giardino di dimensioni ridotte, o per evitare che si sviluppino in maniera eccessiva; questo spesso accade per l'edera o la passiflora, che si sviluppano in maniera veramente rapida e talvolta divengono addirittura piante invasive. Possiamo coltivare i nostri rampicanti anche in vaso; ricordiamo però che è necessario provvedere un contenitore ben capiente. Ad esempio per un arbusto di trachelospermum o per una rosa rampicante, è necessario utilizzare un contenitore grande e profondo, consigliamo una vasca ampia almeno cm 60-80; mentre per una clematide o un'akebia può bastare un vaso a campana con diametro minimo di cm 35-40.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra piante sarmentose e veri rampicanti?
    Le piante sarmentose, come il glicine o alcune rose, possiedono fusti lunghi e flessibili che tendono ad avvolgere i sostegni a spirale, richiedendo spesso legature artificiali per crescere nella direzione desiderata. Al contrario, i veri rampicanti, come l'edera o la vite americana, producono strutture proprie come viticci o radici aeree che si aggrappano autonomamente alle superfici. È fondamentale distinguere queste categorie perché i veri rampicanti con radici aeree possono danneggiare intonaci e muraglie, rendendoli inadatti per certe facciate edilizie.
  • Come si potano correttamente le rose rampicanti?
    Le rose rampicanti non vanno potate drasticamente come le rose arbustive, poiché produrrebbero fiori solo sui rami nuovi e una potatura severa eliminerebbe gran parte della pianta. La tecnica corretta prevede di fissare i singoli fusti a un graticcio mantenendoli in posizione orizzontale o arcuata. Questa posizione stimola la formazione di nuovi getti laterali in corrispondenza delle curve (gomiti), garantendo così una fioritura abbondante lungo tutto il fusto e non solo in cima.
  • Quanto deve essere grande il vaso per coltivare un rampicante?
    La dimensione del contenitore dipende dalla specie, ma in generale i rampicanti richiedono vasi ampi e profondi per sostenere il loro apparato radicale esteso. Per specie come Trachelospermum o rose rampicanti, si consiglia una vasca di almeno 60-80 cm di larghezza e profondità. Specie più compatte come Clematide o Akebia possono accontentarsi di vasi a campana con un diametro minimo di 35-40 cm. Una capacità idrica sufficiente è essenziale per nutrire la rapida crescita vegetativa.
  • Quali rampicanti sono ideali per formare una siepe fitta?
    Per creare una siepe densa e rapida, si optano per specie molto vigorose. L'edera offre una copertura sempreverde e robusta, mentre la Vite Americana (Parthenocissus) o l'Ampelopsis sono ottime alternative decidue, quest'ultime apprezzate per il colore autunnale rosso-arancio. Nelle regioni calde si possono usare Gelsomini o Cestrum, mentre in zone più fredde risultano ideali Trachelospermum (Gelsomino sempreverde) e Caprifoglio, che garantiscono una chiusura compatta e una fioritura profumata nel tempo.
  • Come si concimano e irrigano i rampicanti?
    I rampicanti necessitano di un terreno ricco e profondo per supportare la loro crescita rapida. È cruciale concimare regolarmente, utilizzando concime granulare a lenta cessione ogni 3-4 mesi, oppure interrando letame ben maturo in autunno e fine inverno. L'irrigazione deve essere costante ma ben drenata, specialmente per specie come le Clematidi che amano il sole sulle foglie ma il piede fresco. Un apporto nutritivo adeguato previene il deperimento e favorisce fioriture abbondanti.

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