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Coltivare i bulbi

Aggiornato il 07 settembre 20115 capitoli5 domande frequenti
bulbose

Piante bulbose

Le bulbose sono in genere piante molto versatili e di facile coltivazione, per questi motivi sono molto diffuse, sia nelle aiole, sia sui terrazzi; esistono moltissime specie di piante bulbose con fiori decorativi, molte di esse sono visibili anche in natura, nei nostri boschi. Le piante bulbose si possono dividere sommariamente in due grandi gruppi: le bulbose primaverili, che fioriscono a fine primavera o in estate, e le bulbose autunnali, che fioriscono a fine inverno o durante la primavera. Per una fioritura ottimale le bulbose autunnali si pongono a dimora in ottobre, quando le temperature si stanno abbassando, ma non ci sono ancora possibilità di gelate persistenti; talune specie a fioritura tardiva si possono interrare anche a fine inverno. Le bulbose a fioritura estiva o tardo-primaverile si pongono a dimora a fine inverno o inizio primavera, quando le temperature cominciano a salire.

Generalità sulle bulbose

Bulbose a fioritura primaverile Moltissime specie di piante bulbose producono fiori durante i mesi di marzo e aprile, rallegrando i giardini quando ancora molte perenni e molti arbusti hanno il triste aspetto invernale; i colori vivaci e, spesso, i delicati profumi, ci preannunciano la bella stagione, talvolta già durante le ultime settimane di febbraio. La gran parte di queste piante è perenne e non teme il freddo, quindi sverna a dimora, in luogo soleggiato; già in questi giorni possiamo ammirare la fioritura di molte bulbose, a partire dai crocus e dai bucaneve (galanthus nivalis); alcune bulbose a fioritura primaverile si possono forzare, in modo da ottenere i fiori in pieno inverno in casa. Le bulbose che non temono il freddo si possono lasciare a dimora, in modo che inselvatichiscano; per ottenere ogni anno una ricca fioritura è bene però operare periodicamente un diradamento dei bulbi, dissotterrandoli e reinterrando solo quelli di buone dimensioni e privi di ammaccature o segni di muffe o macchie. I piccoli bulbi si potranno spostare in altre aiole o in contenitore, in modo da farli crescere per ottenere altri fiori nell'arco di un paio di anni. Le bulbose primaverili a fioritura precoce si possono porre a dimora anche alla base di alberi a foglia caduca, dove difficilmente si sviluppano altre piante da fiore: nel periodo di fioritura i bulbi riceveranno abbastanza sole per produrre molti fiori, mentre durante le giornate più calde dell'estate, quando queste piante sono in riposo vegetativo, potranno godere dell'ombra degli alberi che li sovrastano. La coltivazione in vaso è possibile per la gran parte dei bulbi, è bene però ricordare di rinvasarli ogni anno, lavorando ed arricchendo il terreno.

Bulbi a fioritura estiva o autunnale

Queste bulbose fioriscono in primavera inoltrata, in estate o anche in autunno; in genere si pongono a dimora in primavera. La gran parte di queste bulbose teme il freddo, quindi non è possibile lasciarle a dimora in giardino: con l'arrivo dei primi freddi, in autunno, si dissotterrano i bulbi, si lasciano asciugare all'aria, quindi si pongono in vassoi o sacchetti di tessuto, colmi di terriccio o segatura; i contenitori si ripongono in luogo buio, fresco e ben aerato fino alla primavera successiva; è consigliabile cospargere i bulbi con del fungicida in polvere, in modo da evitare l'insorgenza di muffe; si può anceh decidere di porre a dimora dhalie e gladioli in vaso: in autunno si pone l'intero contenitore in luogo riparato, sospendendo le annaffiature. Molte di queste bulbose necessitano di essere interrate a poca profondità, talvolta addirittura con l'apice al di fuori del terreno.

Concimazione

In genere i bulbi vengono concimati quando si pongono a dimora, aggiungendo del concime organico al terreno prima di lavorarlo, oppure si sparge il concime sul terreno a fine inverno, prima che le piante comincino a produrre foglie. durante la fioritura è possibile fornire del concime liquido per piante da fiore, ogni 25-30 giorni, ma solo se la fioritura è scarsa o stentata.

Parassiti e malattie

La maggior parte dei parassiti colpisce i bulbi stessi, piuttosto che le piante che da essi hanno origine; in genere le infestazioni si manifestano con scarsa o nulla fioritura o con foglie e fiori di dimensioni molto piccole. La cura migliore è la prevenzione: si acquistano bulbi sani, privi di muffe o seccumi; dopo l'attacco di parassiti, quali le mosche dei bulbi o i marciumi, il metodo migliore per risolvere il problema consiste nella sostituzione dei bulbi, quelli malati vanno distrutti. Raramente può accadere che le foglie ed i fiori delle bulbose vengano colpiti da afidi o acari, che vanno debellati con insetticidi o acaricidi specifici.

Domande frequenti

  • Quando devo piantare i bulbi primaverili rispetto a quelli autunnali?
    Le bulbose autunnali, che fioriscono a fine inverno o primavera, vanno messe a dimora in ottobre, quando le temperature scendono ma non ci sono ancora gelate persistenti. Alcune specie tardive possono essere interrate anche a fine inverno. Al contrario, le bulbose a fioritura estiva o tardo-primaverile si piantano a fine inverno o inizio primavera, appena le temperature iniziano a salire. Rispettare questi tempi garantisce uno sviluppo radicale adeguato prima della fioritura.
  • Come conservare i bulbi sensibili al freddo durante l'inverno?
    Per le bulbose che temono il freddo (come dalie e gladioli), dissotterrale in autunno con l'arrivo dei primi freddi. Lasciale asciugare all'aria, poi mettile in vassoi o sacchetti di tessuto riempiti di terriccio asciutto o segatura. Conserva i contenitori in un luogo buio, fresco e ben aerato fino alla primavera successiva. È consigliabile cospargerli con fungicida in polvere per prevenire muffe. In alternativa, puoi lasciare i bulbi in vaso e spostare tutto il contenitore in un luogo riparato, sospendendo le annaffiature.
  • È possibile lasciare i bulbi primaverili a dimora tutto l'anno?
    Sì, la gran parte delle bulbose primaverili è perenne e resiste al freddo, potendo svernare a dimora in zone soleggiate. Tuttavia, per garantire una fioritura abbondante ogni anno, è necessario effettuare periodici diradamenti. Dovrai dissotterrare i bulbi, selezionare quelli sani e di buone dimensioni, eliminando quelli ammaccati o con segni di muffa. I piccoli bulbi possono essere spostati altrove per accrescersi e fiorire nel giro di un paio d'anni.
  • Qual è il metodo corretto di concimazione per le bulbose?
    La concimazione principale avviene al momento della messa a dimora: aggiungi concime organico al terreno prima di lavorarlo, oppure distribuiscilo a fine inverno prima della germogliazione. Durante la fioritura, se questa risulta scarsa o stentata, puoi integrare con concime liquido per piante da fiore ogni 25-30 giorni. Non è necessario fertilizzare costantemente, poiché le riserve del bulbo sono solitamente sufficienti per sostenere la crescita e la fioritura normali.
  • Cosa fare se i bulbi sono attaccati da parassiti?
    I parassiti colpiscono principalmente i bulbi stessi, causando scarsa fioritura o fiori e foglie di dimensioni ridotte. La prevenzione è fondamentale: acquista sempre bulbi sani, privi di muffe o secchezze. Se rilevi attacchi di mosche dei bulbi o marciumi, il metodo più efficace è sostituire i bulbi infetti distruggendoli. Raramente foglie e fiori subiscono attacchi di afidi o acari; in quel caso, utilizza insetticidi o acaricidi specifici per risolvere il problema rapidamente.

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