Piante grasse · Piante Carnivore

Coltivazione piante carnivore

Aggiornato il 13 dicembre 20128 capitoli4 domande frequenti
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Coltivazione piante carnivore

Prima di tutto è necessario che siano sempre bagnate, non solo umide, proprio bagnate, immerse. Si può annaffiare continuamente o immergerle in un po’ di acqua che andrà aggiunta spesso, oppure utilizzare il metodo più semplice che consiste nell’uso di un sottovaso molto profondo, un vassoio, una ciotola capiente dove andrà posato il vaso semi-immerso nell’acqua. Le piante carnivore possono crescere nel terreno fradicio anche immerse per metà, ma la maggior parte delle piante carnivore preferiscono il terreno bagnato, ma non fradicio, intorno a 1/4 di acqua circa del sottovaso. Per questo è molto più semplice riempire il contenitore a metà, quindi se l’alternativa è dimenticarsi di aggiungere acqua e farle seccare, è meglio metterne un po’ di più. L’acqua va sempre aggiunta al contenitore sottovaso e mai alla terra direttamente. In questo modo si evita di lavare via la mucillagine appiccicosa delle drosere e altre varietà ed evitare la chiusura delle valve.

L’acqua giusta non è quella del rubinetto

Per le piante carnivore utilizzare sempre acqua demineralizzata, come acqua piovana o acqua distillata. Si può tenere un secchio vicino alla grondaia per la raccolta dell'acqua piovana. L’acqua distillata può essere acquistata presso un negozio di alimentari. La condensa di un condizionatore d'aria o pompa di calore è un'altra fonte di acqua priva di minerali a costo zero. L’acqua demineralizzata tramite osmosi inversa è perfetta per le piante carnivore che crescono in terreni poveri di nutrienti. I minerali contenuti nell’acqua di rubinetto può "super-fertilizzare" e "bruciare" le piante. Tuttavia, alcune acque oligominerali, possono, per breve tempo, sopperire alla mancanza di acqua completamente demineralizzata. Sull’etichetta dell’acqua è specificato il residuo fisso che non dev'essere superiore a 14 mg/litro.

La qualità del terreno

I terreni poveri di nutrienti adattati alle piante carnivore sono spesso ricchi di torba e sabbia. È possibile ricreare questo tipo di ambiente utilizzando la torba di sfagno, ma non altri tipi di torba che sono troppo ricchi di minerali. La sabbia dev'essere pulita e lavata. Si può usare sabbia per giochi o sabbia orticola, indifferentemente, purché sia ben pulita. Non utilizzare mai sabbia di spiaggia o sabbia a base di pietra calcarea, perché il contenuto di sale, anche se minimo, danneggia le piante. Il rapporto della miscela è di circa 1 parte di torba con 1 parte di sabbia e funziona bene per la maggior parte delle piante carnivore. Le Dionee, quelle con le “bocche”, preferiscono un po' di sabbia in più, mentre le Nepenthes preferiscono molto più torba, ma l’importante non è tanto la proporzione, quanto la qualità della miscela che dev’essere composta solo da torba di sfagno pulita e sabbia lavata.

La luce, tanta luce

Le piante carnivore, come regola generale, crescono meglio in condizioni di sole; solo alcune preferiscono l’esposizione parziale al sole, generalmente quelle che appaiono più gracili e basse, che sono quelle che crescono nella paludi. Solitamente l'habitat della pianta carnivora tende a essere aperto e soleggiato; inoltre il pieno sole mette in risalto la pigmentazione rossa della maggior parte delle piante carnivore. Molte piante carnivore crescono abbastanza bene davanti alle finestre, al chiuso in una stanza soleggiata. Ogni davanzale a nord funziona bene. Le piante possono crescere bene anche sotto la luce artificiale, con un timer impostato a 12-14 ore. I tubi fluorescenti progettati per la crescita delle piante funzionano meglio rispetto alle lampadine normali.

Umidità

Le piante carnivore crescono spontaneamente nelle paludi, per cui l'ambiente di crescita dovrebbe replicare queste condizioni. Come già detto, questo può essere facilmente realizzato semplicemente mantenendo le piante bagnate in ogni momento. Siccome non è possibile innaffiare le piante carnivore, si può scegliere di utilizzare un umidificatore posizionato nei pressi delle piante per aumentare l'umidità generale dell’aria, questo oltre il normale serbatoio di acqua del sottovaso. Non sigillare le piante in un contenitore ermeticamente chiuso perché questo inviterà a stabilirsi lì funghi e muffe che possono uccidere le piante in pochissimo tempo.Il ricircolo di aria è fondamentale in tutte le piante che hanno un tasso di umidità così alto.

Temperatura

La maggior parte delle piante carnivore gradisce una temperatura ambientale normale. Bisogna tenere a mente che le piante carnivore sono generalmente tolleranti riguardo la temperatura, che può variare un po' senza risultati dannosi.

Alimentazione e Fertilizzazione

Come regola generale, non si nutrono o concimano. Cresciute nelle condizioni sopra descritte, le piante saranno in grado di raccogliere gli insetti da sole, che saranno sufficienti come integratori alla loro “alimentazione”. In genere cercano un o due insetti al mese, non di più. Le trappole non vanno mai stimolate a vuoto o inseriti pezzi di carne cruda all’interno. Gli insetti liofilizzati che si trovano nei negozi per animali forniscono una fonte eccellente di nutrizione. Le piante carnivore coltivate senza alimentazione supplementare d'insetti non potranno svilupparsi, ma bisogna fare attenzione e non esagerare. L’ideale sarebbe che le piante catturassero da sole il proprio insetto. Da notare che, in caso di cattura di una grande mosca, alla pianta serviranno anche 12-24 ore per ucciderla, ora nelle quali si sentirà il ronzio della mosca che cerca di liberarsi, per tutto il tempo. Per questo motivo è bene che non siano posizionate in luoghi dove possano arrecare disturbo.

Le piante carnivore hanno bisogno di andare in letargo

Molte piante carnivore sono native di climi temperati e richiedono un periodo di letargo (dormienza). Questo è un meccanismo naturale di protezione che consente alle piante di sopravvivere al freddo dell'inverno. Alcune piante carnivore, come le drosere, formano gemme invernali, altri producono foglie invernali, mentre altri semplicemente perdono tutte le foglie esistenti. Le piante carnivore entrano in fase di dormienza quando le condizioni invernali iniziano. Se non si consente loro di riposare, le piante moriranno. Quando le piante cominciano a mostrare segni di dormienza, si deve ridurre l’acqua nel sottovaso e lasciare il terreno solo leggermente umido. Ridurre la quantità e la durata della luce diurna. Tenerle fresco da 3 a 6 mesi, a seconda della zona di origine. Questo può essere fatto mettendo in cantina o su un balcone in ombra. Un frigorifero va bene, basta che la temperatura non sia troppo rigida, tanto da congelarle. Le piante carnivore non necessitano di luce durante il riposo vegetativo, anzi, il buio sarebbe la soluzione preferibile.

Domande frequenti

  • Che tipo di acqua devo usare per annaffiare le piante carnivore?
    È fondamentale utilizzare esclusivamente acqua priva di minerali disciolti. Le migliori opzioni sono l'acqua piovana raccolta in modo pulito, l'acqua distillata acquistata in negozio o l'acqua ottenuta tramite osmosi inversa. Anche la condensa di condizionatori o pompe di calore può essere utilizzata. Mai usare acqua del rubinetto, poiché i sali minerali in essa contenuti agiscono come fertilizzanti concentrati che bruciano le radici e uccidono la pianta. In emergenza, per brevi periodi, si possono usare acque oligominerali con residuo fisso inferiore a 14 mg/litro, ma non è una soluzione sostenibile.
  • Come preparare il terriccio ideale per le piante carnivore?
    Il substrato deve essere povero di nutrienti per imitare l'habitat naturale delle paludi. La ricetta standard prevede un mix di 50% torba di sfagno e 50% sabbia silicea lavata e pulita. È vietato usare terriccio universale, torbe nere comuni o sabbia di mare/calcarea, poiché contengono troppi minerali o sali nocivi. Per le Dionee si consiglia un leggero aumento della percentuale di sabbia, mentre per le Nepenthes una maggiore quota di torba. La chiave è la purezza degli ingredienti: niente fertilizzanti e nessun additivo chimico nel terreno.
  • Le piante carnivore vanno messe a riposo in inverno?
    Sì, la maggior parte delle specie originarie di climi temperati necessita di un periodo di dormienza per sopravvivere e rigenerarsi. Durante l'inverno, riduce il metabolismo e perde le foglie o forma gemme protettive. Per simulare questa fase, spostale in un luogo fresco (tra 3 e 6 gradi Celsius, come una cantina o il basso di un frigo senza congelamento) con poca o nessuna luce. Riduci drasticamente l'acqua nel sottovaso, mantenendo il substrato appena umido. Saltare il letargo porta inevitabilmente alla morte della pianta nel lungo termine.
  • Devo nutrire manualmente le mie piante carnivore?
    In genere no. Se collocate in ambienti adatti, le piante cattureranno autonomamente gli insetti necessari. Fornire cibo extra è sconsigliato se non strettamente necessario, poiché le trappole hanno una capacità limitata. Non inserire mai carne cruda o stimolare le trappole a vuoto, poiché ciò spreca energie vitali della pianta. Se devi integrare l'alimentazione (es. in inverno o indoors), usa insetti liofilizzati piccoli, uno o due al mese massimo. Una volta catturato un insetto, la pianta impiegherà 12-24 ore per digerirlo, rimanendo immobile e talvolta rumorosa per lo sforzo.

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