Domanda: come si riconoscono le succulente?
le invio le foto delle piantine vorrei sapere come vanno tenute per singola piantina e come vanno annaffiate io la ringrazio tanto
Risposta: le specie di piante grasse
Gentile Guido, la prima piantina delle tue foto è una aloe ferox, si tratta di una specie abbastanza delicata, che viene in genere coltivata in giardino soltanto nel periodo estivo, in una zona ben luminosa, con alcune ore di sole diretto ogni giorno; da marzo a settembre annaffiala ogni volta che il terreno è ben asciutto, ricordando che teme i ristagni idrici e gli eccessi di acqua, e ben sopporta la siccità. Si tratta di un’aloe che non ama molto il freddo, quindi in inverno si tiene in un vano scale, o comunque in una zona dove possa avere un clima con temperature minime superiori ai 5°C. La seconda piantina, quella costituita da delle sepcie di pseudobulbi, da ognuno dei quali si eleva una coppia o più foglie verdi, con puntini, è una scilla violacea; in effetti si tratta di una bulbosa, con foglie carnose, un sinonimo molto utilizzato per questa pianta è ledebouria socialis; in primavera da ogni bulbo viene prodotto un sottile stelo che porta una pannocchia di piccoli fiori campanulati. In effetti più che di una succulenta si tratta di una bulbosa, i cui bulbi si sviluppano non del tutto interrati, e sono ben visibili; si coltiva come una perenne che teme il gelo, quindi in giardino per tutta la bella stagione fino all’autunno, in serra fredda o in luogo riparato all’arrivo dei freddi. Si pone in luogo soleggiato o semi-ombreggiato, e da marzo a settembre si annaffia con regolarità, attendendo che il terreno asciughi tra due annaffiature. Le altre due foto sembrano di un dinteranthus, o di altra aizoacea; si tratta di piccole succulente, affini ai lithops, i sassi viventi, a fioritura autunnale; si coltivano in mezz’ombra, in luogo dove le temperature non scendano mais otto i 5°C. Si annaffiano solo quando il terreno è ben asciutto, e quando si sviluppano le nuove foglie, a scapito delle vecchie che disseccano, si interrompono le annaffiature, fino a che le vecchie foglie non siano disseccate completamente. L’ultima foto, nonostante sembri una cactacea, si tratta invece di una euphorbia, e precisamente di una euphorbia obesa. Anche questa succulenta non ama temperature inferiori ai 5°C, e necessita di annaffiature soltanto nella bella stagione, evitando ristagni ed evitando di annaffiare quando il terreno è ancora umido. Tutte le tue piante amano vasi abbastanza piccoli, si rinvasano a fine inverno, utilizzando una composta per piante succulente, ovvero molto ben permeabile, con sassolini o sabbia per alleggerirla. Le concimazioni si praticano da aprile a settembre, utilizzando un concime specifico per succulente, ricco in potassio e povero in azoto, ogni 15-20 giorni.
Domande frequenti
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Come si distinguono le vere succulente dalle piante simili come la Scilla violacea?La Scilla violacea (Leidebouria socialis), spesso confusa con le succulente, è tecnicamente una bulbosa perenne con foglie carnose e pseudobulbi parzialmente emersi. A differenza delle vere succulente come l'Aloe ferox o l'Euphorbia obesa, che immagazzinano acqua nei tessuti vegetali, la Scilla ha una struttura bulbosa visibile. Pur condividendo la necessità di buon drenaggio, la Scilla tollera meglio l'umidità del terreno durante la crescita primaverile rispetto alle succulente classiche, che richiedono il completo asciugamento del substrato tra un'annaffiatura e l'altra.
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Qual è la corretta tecnica di irrigazione per le Aizoacee come il Dinteranthus?Il Dinteranthus, affine ai Lithops, richiede un'irrigazione molto specifica legata al suo ciclo vitale. Annaffia solo quando il terreno è perfettamente asciutto. Il punto cruciale è sospendere completamente le annaffiature quando iniziano a spuntare le nuove foglie. Le vecchie foglie, infatti, si seccheranno progressivamente cedendo tutte le risorse alla nuova generazione. Riprendi l'acqua solo dopo che le foglie vecchie sono completamente disidratate, per evitare marciumi durante la fase di transizione.
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Come preparare il substrato ideale per rinvasare queste piante grasse?Tutte le specie citate (Aloe, Euphorbia, Dinteranthus) necessitano di un vaso piccolo e di un substrato estremamente drenante. Prepara una composta specifica per succulente aggiungendo materiale inerte come sassolini, pomice o sabbia grossolana per alleggerire il terriccio e garantire un rapido deflusso dell'acqua. Il rinvaso va effettuato preferibilmente a fine inverno, prima dell'inizio della ripresa vegetativa, assicurandosi che il vaso abbia fori di drenaggio sufficienti per evitare qualsiasi ristagno.
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Quale concime usare e quando somministrarlo alle piante succulente?Utilizza esclusivamente concimi specifici per piante succulente, caratterizzati da un alto contenuto di potassio e una bassa concentrazione di azoto, per favorire la resistenza e la forma compatta senza stimolare una crescita erbacea debole. La concimazione deve avvenire solo durante il periodo attivo, da aprile a settembre, con una frequenza di somministrazione ogni 15-20 giorni. Evita assolutamente di concimare in inverno o quando le piante sono stressate dal caldo estremo o dal freddo.
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Quali sono le condizioni termiche minime per sopravvivere a queste specie?La maggior parte delle specie menzionate, tra cui Aloe ferox, Dinteranthus ed Euphorbia obesa, teme fortemente il freddo e richiede temperature minime non inferiori ai 5°C. Durante l'inverno, queste piante devono essere spostate in ambienti protetti come vani scale, serre fredde o interni luminosi dove il clima sia mite. Mantenere la temperatura sopra questa soglia è essenziale per prevenire danni tissutali irreversibili e garantire la sopravvivenza della pianta durante i mesi freddi.




