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Come decorare il terrazzo con le piante di verbena

Aggiornato il 24 aprile 20186 capitoli5 domande frequenti
verbena

La pianta di verbena

Alla famiglia delle Verbenacee appartengono un gran numero di piante ornamentali ed officinali, diffuse nei nostri giardini. Una di queste, la Verbena Hortensis, ci ha dato degli ibridi molto interessanti, specialmente per l'uso in vaso, e rappresenta un'ottima alternativa a gerani e petunie. Può infatti vantare una fioritura pressoché continua, buona resistenza, ampissima gamma di colori e costo esiguo. Si tratta di una perenne (poco rustica) con steli lunghi da 30 fino a 40 cm: a seconda della cultivar può avere portamento eretto o decombente, adattandosi perfettamente a diverse collocazioni e abbinamenti. Il suo maggiore sviluppo si ha da aprile ad ottobre: in questi mesi produce ombrelle di fiori apicali in un gran numero di sfumature: rosa, rosso, viola, malva, bianco, albicocca. All'arrivo dell'autunno possiamo decidere di trattarla come un'annuale o porla in una serra riscaldata o in una stanza molto luminosa, preservandola per l'anno a venire.

Come realizzare una fioriera con la verbena

La verbena è ottima da utilizzare su terrazzi e balconi, da sola o in abbinamento ad altre piante. È un buon elemento da inserire nei normali vasi, ma è ideale anche nelle balconette e crea bellissimi effetti nei cestini appesi. Suggeriamo di scegliere un contenitore abbastanza profondo: la maggiore quantità di terreno sarà un importante nutrimento per piante come questa, in continuo sviluppo. Inoltre ci aiuterà a mantenere sempre fresche le radici, riducendo la frequenza delle annaffiature. Inseriamo sul fondo uno strato di argilla espansa e controlliamo che il drenaggio funzioni perfettamente. Creiamo poi un mix con ¾ di buon terriccio per piante fiorite e 1/3 di sabbia grossolana. Le piantine andranno distanziate di almeno 10 cm, per lasciar loro lo spazio per lo sviluppo successivo.

Come abbinare la verbena con altri fiori

La verbena ibrida ha moltissimi usi diversi e può essere abbinata ad altre piante da fiore, ma si sposa elegantemente anche con quelle che producono solo fogliame decorativo. Per esempio un ottimo abbinamento può essere con le heuchere, scegliendo un bel contrasto di colori tra fiori e foglie. Interessante è anche una composizione con graminacee ornamentali di dimensioni contenute: pennisetum setaceum o orientale, carex nelle loro varie sfumature, festuca glauca. Otterremo un insieme elegante, ma ideale da inserire in ambientazioni moderne. Se vogliamo qualcosa di più classico possiamo invece puntare su altre piante fiorite. Nei vasi sospesi va bene con le surfinie, con la lobelia decombente, nasturzio, diascia, lantana, nemesia, bidens, bacopa, piccole edere. Nei vasi e nelle balconette possiamo inserire questi elementi, ma anche delle salvie colorate, campanule, nicotiane, ageratum, garofani.

Come disporre i colori nei vasi di verbena

La disposizione dei colori deve senz'altro seguire i nostri gusti personali, ma vi sono delle regole che ci possono aiutare ad ottenere effetti gradevoli. Si possono seguire due strade. La prima è creare una composizione a contrasto, la seconda è la ricerca di un tono su tono. Nel primo caso dovremo abbinare piante che abbiano fiori (o foglie) in colori complementari: begli effetti ci daranno per esempio il blu con il giallo, il rosso con il verde. Un po' meno forti, ma sempre interessanti, sono il blu con il rosa e il rosso con il giallo. Se vogliamo invece un effetto più rilassante dedichiamoci a fiori nelle stesse cromie: blu, azzurro, viola; oppure rosa e rosso. L'inserimento di un po' di bianco può fare da legante e ammorbidire l'insieme.

Quando e come annaffiare le piante di verbena

Richiede una esposizione soleggiata, ma terreno sempre fresco: gli interventi devono essere abbastanza frequenti, specialmente durante la stagione calda. L'ideale sarebbe utilizzare un piccolo impianto di irrigazione casalingo; in alternativa consigliamo di distribuire acqua la mattina presto, ma sempre in piccole quantità. Nel caso di balconi molto assolati, per evitare una forte evaporazione, possiamo predisporre una buona pacciamatura sulla superficie del terreno con ghiaia o ciottoli decorativi. Ottimi anche gli appositi dischi in fibra di cocco. Importantissimo è evitare di bagnare le foglie: la verbena viene colpita molto facilmente dall'oidio. Se dovesse comparire eliminiamo subito le parti colpite e distribuiamo un prodotto apposito

Come mantenere le fioriture

Vi sono alcuni trucchi per ottenere esemplari ricchissimi e in ottima salute. Prima di tutto al momento dell'acquisto scegliamo quelle che hanno ancora pochi fiori e procediamo con una cimatura: in seguito avrà un aspetto più pieno e accestito. Diamo da subito un buon concime liquido, ricco in potassio, e continuiamo fino all'arrivo dei primi freddi. Possiamo distribuirlo settimanalmente o quindicinalmente, come indicato dal produttore; una buona tecnica consiste anche nel diluirlo tantissimo e distribuirlo quotidianamente. Anche la pulizia puntuale è importante: solo rimuovendo prontamente le corolle appassite eviteremo che vadano inutilmente a seme.

Domande frequenti

  • Come posso far durare la fioritura della verbena più a lungo?
    Per prolungare la fioritura dalla primavera all'autunno, è fondamentale rimuovere tempestivamente i fiori appassiti. Questa operazione, detta 'deadheading', impedisce alla pianta di produrre semi, costringendola a concentrare energie nella produzione di nuovi boccioli. Inizialmente, esegui una cimatura sulle giovani piantine per stimolare la crescita laterale e ottenere un cespuglio più pieno. Inoltre, somministra regolarmente un concime liquido ricco di potassio ogni 7-15 giorni fino ai primi freddi, garantendo così nutrienti costanti per sostenere la produzione floreale continua.
  • Quali piante si abbinano meglio alla verbena nei vasi?
    La verbena si integra splendidamente sia con piante da fiore che decorative. Per composizioni classiche in vasi sospesi, abbinala a surfinie, lobelia, nasturzio, bacopa o piccole edere. Nelle balconette, funziona bene con salvie colorate, campanule, ageratum e garofani. Se cerchi un effetto moderno, combina la verbena con graminacee ornamentali come Pennisetum, Carex o Festuca glauca, oppure con Heuchere per un contrasto cromatico accattivante tra fiori e fogliame variegato. La chiave è variare texture e altezze per creare profondità visiva.
  • Quanto spesso devo innaffiare la verbena e come evitare problemi?
    La verbena richiede un terreno costantemente fresco ma mai zupp d’acqua. Annaffia frequentemente, soprattutto d’estate, preferibilmente la mattina presto e in piccole quantità per evitare stress idrico. Per ridurre l’evaporazione sui balconi assolari, applica una pacciamatura superficiale con ghiaia o dischi in fibra di cocco. Attenzione: evita assolutamente di bagnare le foglie, poiché la verbena è molto suscettibile all’oidio (muffa bianca). Se noti segni di malattia, elimina subito le parti colpite e tratta con prodotti specifici antifungini.
  • Come preparo il vaso giusto per la verbena?
    Scegli un contenitore sufficientemente profondo per permettere alle radici di svilupparsi e per trattenere l’umidità più a lungo. Sul fondo, inserisci uno strato drenante di argilla espansa per garantire un corretto deflusso dell’acqua. Prepara un mix di substrato composto da tre quarti di terriccio specifico per piante fiorite e un terzo di sabbia grossolana per migliorare il drenaggio. Posiziona le piantine distanziate tra loro di almeno 10 centimetri: questo spazio è essenziale per consentire alla vegetazione di espandersi senza soffocarsi a vicenda man mano che cresce.
  • Posso conservare la verbena durante l’inverno?
    Tecnicamente la verbena è una perenne poco rustosa, quindi può sopravvivere all’inverno se protetta adeguatamente. Non essendo resistente al gelo intenso, puoi trattarla come annuale e sostituirla ogni anno, oppure preservarla per l’anno successivo trasferendola in una serra riscaldata o in una stanza molto luminosa e fresca. In alternativa, puoi tagliarla drasticamente e tenerla al riparo dal freddo diretto. Tieni presente che la sua massima espressione vegetativa e fiorale si ha comunque dai mesi primaverili a quelli autunnali.

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