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Stella di natale pianta

Aggiornato il 08 aprile 20164 capitoli4 domande frequenti
Varietà di stella di Natale

Stella di Natale pianta

La stella di Natale è nota anche con il nome scientifico di euphorbia, ed è coltivata esclusivamente per uso ornamentale. E' una specie originaria del centro America dove cresce in maniera spontanea e gli esemplari più grandi possono oltrepassare anche i quattro metri d’altezza. Attualmente i maggiori produttori di questa pianta dall'aspetto singolare sono gli Stati Uniti e l’Olanda. In questi ultimi anni la sua coltivazione in Italia è in decrescita a causa dell’elevato costo relativo al mantenimento delle serre riscaldate. L'euforbia fiorisce in pieno inverno e per ottenere numerosi fiori è necessario mantenere la pianta al buio per molte ore nel corso della giornata. Vive bene in un ambiente che abbia una temperatura costante compresa fra i 14°C e i 22°C e gelate improvvise la portano a morte certa.

Consigli utili

La stella di Natale più apprezzata è quella che regala fiori dalla colorazione rossa. Per mantenere a lungo la fioritura è necessario seguire alcuni consigli fondamentali: Per prima cosa eliminate le brattee non appena saranno sfiorite e tagliate i loro steli a dieci centimetri circa dal suolo. Tamponate la ferita con della cenere in modo tale che il lattice contenuto non continuerà ad uscire per un tempo troppo prolungato. Durante questa fase l'euphorbia ha bisogno di un terriccio prevalentemente asciutto e dovrà essere sistemata in una zona illuminata ma non calda in modo tale da permetterle una crescita ottimale. A maggio l'euphorbia dovrà essere invasata in un nuovo contenitore leggermente più grande del precedente altrimenti si otterranno solamente una grande quantità di steli ma poche brattee e foglie.

Terreno, rinvaso e moltiplicazione

L'euphorbia predilige terreni morbidi e ricchi di sostanze nutritive. La torba acida favorisce lo sviluppo dei fiori così come un buon quantitativo di sostanza organica somministrata a fine marzo. Il rinvaso deve essere effettuato nello stesso periodo e il nuovo vaso dovrà essere più grande del precedente di una decina di centimetri di diametro. Dopo il rinvaso, trasferite la pianta in un luogo ben arieggiato ma lontano da correnti d’aria fredde.La moltiplicazione viene effettuata esclusivamente per talea. In primavera prelevate dalla pianta principale le talee che non abbiano una lunghezza superiore ai venti centimetri. Per favorire la produzione di nuove radici, immergete l’estremità recisa in un’apposita polvere radicante e poi piantatele nella torba.

Parassiti e malattie

La stella di Natale è soggetta ad ammalarsi con estrema facilità alle nostre latitudini. Il clima poco adatto e le elevate percenutali di umidità la rendono soggetta a malattie fungine.Se notate che le foglie ingialliscono e che cadono, significa che la pianta non riceve un buon ricambio di aria. Sarà sufficiente spostarla in un luogo maggiormente areato per vedere migliorare le sue condizioni rapidamente.Gli insetti più dannosi per la pianta sono senza dubbio le mosche bianche e il ragnetto rosso. In entrambi i casi, presenterà delle macchie brune sulla pagina inferiore delle foglie. Acquistate un prodotto fitosanitario specifico presso un consorzio di agraria e somministratelo all’arbusto seguendo le modalità e le dosi riportate sulla confezione.

Domande frequenti

  • Come posso far rifiorire la mia stella di Natale l'anno successivo?
    Per indurre la fioritura invernale, la pianta necessita di un periodo di oscurità totale. Dalle ore 17:00 alle 8:00 del mattino, copri la pianta con un sacchetto nero opaco per almeno 12-14 giorni consecutivi, assicurandoti che nessuna luce penetri. Mantieni la temperatura intorno ai 15-18°C e interrompi il trattamento quando vedi comparire i primi boccioli floreali. Inoltre, pota gli steli a metà altezza dopo la caduta delle brattee e rinvasa in primavera in un contenitore leggermente più grande per favorire la nuova crescita.
  • Il lattice bianco della stella di Natale è tossico?
    Sì, la linfa lattiginosa (lattice) contenuta nei fusti e nelle foglie è irritante e potenzialmente tossica se ingerita, causando disturbi gastrointestinali. Può inoltre provocare dermatiti o irritazioni agli occhi al contatto diretto. È fondamentale lavarsi accuratamente le mani dopo qualsiasi intervento di potatura o rinvaso. Se hai animali domestici o bambini piccoli, valuta la collocazione della pianta in zone inaccessibili. Al momento del taglio, tampona immediatamente la ferita con cenere o carbone vegetale per ridurre la fuoriuscita del lattice.
  • Perché la mia stella di Natale perde le foglie?
    La caduta delle foglie è spesso sintomo di stress ambientale. Le cause principali sono: correnti d'aria fredda (porte o finestre aperte), sbalzi termici improvvisi, scarsa illuminazione o irrigazione errata (sia troppa che poca acqua). Controlla che la pianta sia in un ambiente luminoso ma lontano da fonti di calore diretto come termosifoni. Assicurati che il terriccio non sia né inzuppato né completamente secco. Se le foglie ingialliscono e cadono, migliora subito il ricambio d'aria spostando la pianta in una stanza più ventilata ma senza correnti dirette.
  • Quando e come devo rinvasare la stella di Natale?
    Il rinvaso va effettuato in primavera, idealmente a marzo-aprile, quando la pianta riprende l'attività vegetativa. Scegli un vaso nuovo con un diametro di circa 10 cm maggiore rispetto al precedente; un vaso troppo grande favorisce la crescita fogliare a scapito della fioritura. Utilizza un substrato morbido, ricco di sostanze nutritive e ben drenante, eventualmente miscelato con torba acida. Dopo il rinvaso, posiziona la pianta in un luogo ben aerato ma protetto dalle correnti fredde e riduci inizialmente le annaffiature fino a quando la pianta non attecchisce.

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