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Piante da appartamento con poca luce

Aggiornato il 08 aprile 20167 capitoli4 domande frequenti
FILODENDRO

Piante da appartamento poca luce

Per chi non dispone di un giardino o di un terrazzo luminoso ma ama la natura non deve per forza rinunciare al pollice verde. In natura esistono piante che necessitano di poca luce e si adattano a vivere in appartamenti. In questo nostro approfondimento troverete tutti i nomi e le caratteristiche per la coltivazione delle più belle piante da appartamento che crescono bene anche con poca luce. Si tratta di piante verdi dal valore ornamentale che sono l'ideale per riempire uno studio, un ufficio o una sala d'attesa. Sono piante facili da trovare un po' ovunque, dal vivaio al centro commerciale...siete pronti a scoprire i loro nomi?

Come coltivare piante in appartamento

La maggior parte delle piante da appartamento possono essere posizionate in qualsiasi stanza della casa, tenendo conto delle loro specifiche esigenze. Una volta scelto l’angolo della casa adatto alla crescita della pianta, bisogna prendersene cura, la pianta è un essere vivente che richiede attenzioni costanti. Le variabili da tenere in considerazioni e tenere sotto controllo sono molteplici e variano al variare del tipo di pianta. Le piante da appartamento più diffuse e resistenti alla poca luce sono la Zaima, l’Aspidistra, la Chamaedorea, il Filodendro e il Ficus.

La zamia

La Zamia è una delle piante da appartamento più resistenti perché sopporta qualsiasi tipo di coltivazione. La Zamia originaria della Tanzania è costituita da cespi grossi e fusti carnosi dove crescono delle foglie simili a scaglie, di colore verde scuro con piccoli rigonfiamenti. Presenta una crescita non eccessivamente veloce e produce dei fiori simili alle calle di un colore che va dal giallo al marrone. Tollera qualsiasi tipo di intensità di luce, da quella diretta fino all'ombra, non necessità di cure particolari. La Zamia necessita di annaffiature regolati ma tenendo cura di non provocare ristagni idrici dannosi per la pianta, infatti tra un’innaffiatura ed un'altra è buona abitudine che il terreno sia ben arido. Per la concimazione è ideale un concime a basso contenuto di azoto, tale operazione deve essere effettuata almeno una volta al mese nel periodo estivo per garantire il giusto apporto nutritivo alla pianta. Per riprodurre la pianta nel periodo estivo si possono tagliare delle piccole foglie e seminarle come bulbi.

Il filodendro

Originaria dell’America centrale il Filodendro appartiene alla famiglia delle Aracee, un gruppo di piante di oltre trecento specie differenti tra loro per forma e dimensioni. Il Filodendro è molto caratteristico ed ornamentale e può essere paragonato ad una pianta rampicante, infatti raggiunge notevoli altezze, proprio per questa sua peculiarità può essere di tue tipi a raccolto o con sostegno, a raccolto cresce su se stessa ampliandosi in larghezza con sostegno invece cresce in altezza arrampicandosi alla struttura. La pianta necessita di abbondante acqua specie nel periodo estivo, il terreno deve essere sempre umido ma evitando i ristagni d’acqua dannosi per la pianta. Le foglie sono molto delicate e quindi bisogna tenerle lontane da fonti di calore, evitare di posizionare le piante in cucina o nei pressi di stufe e impianti di riscaldamento.

La chamaedorea

Originaria dell’America centro meridionale, la Chamaedorea è una pianta simile alle Palme, molto più piccolo e può essere coltivata in casa. Presenta una crescita lenta ed è molto longeva, è caratterizzata da fusti lunghi e dritti, di colore verde, e all'estremità hanno delle foglie quasi cartacee al tatto. Per garantire una buona crescita della pianta il terreno deve essere molto fertile, non esporre alla luce diretta del sole ma prediligere zone di mezza ombra, ideale è posizionarla in un salone nei pressi di una finestra poiché necessita di molta aria.

L’aspidistra

L’Aspidistra appartiene alla famiglia delle Liliacaese originaria della Cina si adatta a crescere nelle foreste ombrose e fresche, non tollera i raggi diretti del sole, è quindi una delle piante più idonee a crescere in appartamenti con poca luce. La caratteristica di questa pianta è proprio quella di crescere dove le altre piante non potrebbero sopravvivere per scarsa umidità o per mancanza totale di luce naturale. È una delle piante da appartamento più longeve infatti vive anche oltre i cento anni. L’Aspidistra presenta un rizoma con delle foglie verdi talvolta screziare di forma ovale, produce dei fiori di colore rosso cupo che crescono alla base della pianta. Per garantire una buona e durata crescita della pianta è consigliabile non esporla al vento evitare quindi di posizionarla in appartamenti vicino a prese d’aria, annaffiare con abbondante acqua nel periodo estivo e meno nel periodo invernale, inoltre nei periodi di caldo eccessivo è buona abitudine spruzzare dell’acqua sulle foglie. La concimazione deve essere effettuata una volta al mese nel periodo estivo con concimi ad alto quantitativo di Azoto.

Il ficus

Il Ficus appartiene alla famiglie delle Maraceae. Il Ficus presenta un unico fusto alto e dritto di colore grigio chiaro dal quale partono tanti sottili rami con grandi foglie doppie e di un colore verde lucido, ha una forma di un alberello. Presenta una crescita molto veloce e può raggiungere i tre metri di altezza anche se posizionato in zone con scarsa luce. Per garantire una buona crescita della pianta specie nei periodi di caldo eccessivo è buona abitudine annaffiarlo due o tre volte alla settimana con abbondante acqua, nei periodi invernali l’innaffiatura cala ogni paio di volte al mese. Il Ficus non necessita di concimazione frequente.

Domande frequenti

  • Quali sono le migliori piante da appartamento per ambienti bui?
    Le specie più indicate per la poca luce includono Aspidistra, Zamia, Chamaedorea, Filodendro e Ficus. L'Aspidistra è particolarmente resistente e sopravvive anche in assenza totale di luce naturale. La Zamia tollera qualsiasi intensità luminosa, dall'ombra alla luce diretta. La Chamaedorea preferisce la mezz'ombra, mentre Filodendro e Ficus crescono bene anche in zone poco illuminate, garantendo un ottimo risultato ornamentale in uffici o stanze interne.
  • Come irrigare correttamente le piante in condizioni di scarsa luminosità?
    In ambienti poco luminosi l'evaporazione è ridotta, quindi attenzione ai ristagni. Per la Zamia attendi che il terreno sia ben arido prima di innaffiare. L'Aspidirea va annaffiata abbondantemente in estate e meno in inverno. Il Filodendro richiede terreno sempre umido ma mai zuppo. Il Ficus va irrigato 2-3 volte a settimana in estate e ogni due mesi in inverno. Evita sempre il ristagno idrico per prevenire marciumi radicali.
  • È necessario fertilizzare le piante da interno con poca luce?
    Sì, ma con moderazione. Per la Zamia usa un concime a basso contenuto di azoto una volta al mese in estate. L'Aspidirea beneficia di concimi ricchi di azoto applicati mensilmente durante il periodo estivo. Il Ficus, invece, non richiede concimazioni frequenti. Evita di fertilizzare in inverno o quando la pianta è stressata, poiché la bassa luminosità riduce il fabbisogno nutrizionale e il rischio di bruciature da sali aumenta.
  • Dove posizionare le piante da appartamento per ottimizzare la loro crescita?
    Evita posizioni con correnti d'aria fredde o calde dirette. Non mettere il Filodendro vicino a stufe o cucine per proteggere le sue foglie delicate dal calore. L'Aspidirea va protetta dai venti forti. La Chamaedorea gradisce posizioni ventilate ma non ventose, ideali vicino a finestre in saloni. Tutte queste piante soffrono i raggi solari diretti; preferisci angoli luminosi ma in ombra o mezz'ombra per evitare scottature fogliari.

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