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Annaffiatura dell'Anthurium

Aggiornato il 15 maggio 20182 capitoli5 domande frequenti
anthurium

Domanda : Annaffiatura dell'Anthurium

Ogni quanti giorni s' innaffia il fiore d'appartamento: anturium, il sole diretto fa male?

Risposta: Annaffiatura dell'Anthurium

Gentile Annalisa gli anthurium sono piante diffuse in natura in America centrale; in Italia li coltiviamo come piante da appartamento, perché non amano temperature inferiori ai 10°C. In appartamento sopravvivono bene, perché non necessitano di grandi quantità di luce solare; temono il sole diretto in quanto può scottare le foglie. In natura sono piante che si sviluppano nel sottobosco, costantemente ombreggiate da altre piante più alte, quindi anche in casa teniamoli in zone anche luminose, ma senza sole diretto; considera comunque che possono sopravvivere anche all’ombra completa, anche se lunghi mesi in zone con scarsa illuminazione tendono a diminuire il numero dei fiori prodotti, e danno origine a piante anche molto belle e sane, ma costituite da tutte foglie. Gli anthurium possono sopportare brevi periodi di siccità, che in genere non uccidono la pianta e neppure la rovinano, ma preferiscono un clima umido; purtroppo in appartamento l’aria risulta spesso molto asciutta, quindi, per sopperire a questo, si coltivano gli anthurium in ampi sottovasi, o cache-pot, dove si posiziona un bello strato alto di argilla espansa, su cui si appoggia il vaso; sul fondo del sottovaso si tiene costantemente qualche centimetro di acqua, che evaporerà aumentando l’umidità ambientale. Le annaffiature devono essere regolari, in modo da mantenere il terreno sempre umido e fresco, ma non completamente saturo di acqua, o si rischia che si sviluppino dannose malattie fungine. Nei mesi invernali le annaffiature possono essere sporadiche, giusto per avere un terriccio non secco, ma neppure bagnato; in primavera, con l’aumentare delle temperature si incrementano le annaffiature, fornendole ogni 5-7 giorni, e con l’arrivo del caldo estivo si annaffia ogni due o tre giorni. Chiaro che le esigenze idriche della pianta cambiano molto nel corso delle stagioni, soprattutto se in estate la sposti sul terrazzo. Quindi, considera che tra due annaffiature il terreno dovrà leggermente asciugare; quindi prima di annaffiare controlla con le dita: se senti la terra asciutta annaffia; se invece risulta fresca e umida, rimanda al giorno seguente. Da marzo a ottobre, ogni 12-15 giorni, mescola all’acqua delle annaffiature una piccola dose di fertilizzante per piante da fiore, che stimolerà la produzione di nuove infiorescenze colorate. Ogni due o tre anni, in autunno, sostituisci il vaso, scegliendone uno leggermente più grande, e riempiendolo con un ottimo terriccio per piante da appartamento.

Domande frequenti

  • Quanto spesso devo annaffiare l'anturio?
    La frequenza varia con le stagioni: in primavera ed estate, quando le temperature salgono, annaffia ogni 2-3 giorni per mantenere il terreno umido ma non zuppo. In inverno riduci drasticamente le irrigazioni, limitandoti a evitare che il terriccio si secchi completamente. Il metodo migliore è controllare manualmente: infila un dito nel terreno; se è asciutto, annaffia subito, se è ancora fresco e umido aspetta il giorno successivo. L'importante è evitare il ristagno idrico che causa marciumi radicali.
  • Come aumentare l'umidità ambientale per l'anturio?
    Poiché l'anturio ama l'umidità e l'aria domestica è spesso secca, usa il sistema del sottovaso con argilla espansa. Posiziona uno strato alto di argilla nel sottovaso, tienici sopra il vaso della pianta e mantieni sempre pochi centimetri di acqua sul fondo del sottovaso (senza far toccare l'acqua alle radici). L'evaporazione aumenterà l'umidità intorno alla pianta. Questo metodo è essenziale per prevenire l'inaridimento delle foglie e favorire la fioritura.
  • L'anturio teme il sole diretto?
    Sì, l'anturio teme fortemente il sole diretto poiché proviene dal sottobosco e le sue foglie potrebbero bruciarsi. Tuttavia, non ama nemmeno l'ombra totale e buia, perché in quelle condizioni smetterebbe di produrre fiori, crescendo solo fogliame. La posizione ideale è una zona molto luminosa ma filtrata, come dietro una tenda bianca o in un angolo luminoso della stanza lontano dai raggi solari diretti.
  • Quando e come concimare l'anturio?
    Concima l'anturio dal mese di marzo fino ad ottobre, periodo in cui la pianta è attiva. Mescola una piccola dose di fertilizzante specifico per piante da fiore nell'acqua delle annaffiature ogni 12-15 giorni. Questo apporto nutrizionale stimola la produzione di nuove infiorescenze colorate. Durante l'inverno, sospendi la concimazione poiché la crescita rallenta naturalmente a causa delle basse temperature e della minore luminosità.
  • Quando devo cambiare il vaso all'anturio?
    Il rinvaso va effettuato ogni due o tre anni, preferibilmente in autunno. Scegli un vaso leggermente più grande del precedente per permettere alle radici di espandersi gradualmente. Riempi il nuovo contenitore con un buon terriccio per piante da appartamento, assicurandoti che sia ricco di sostanza organica e ben drenante. Un rinvaso tempestivo garantisce alla pianta spazio sufficiente per crescere sana e continuare a fiorire abbondantemente.

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