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Orto in balcone a novembre: cosa seminare e cosa proteggere

Aggiornato il 29 ottobre 20264 capitoli
Spinaci in vaso: la semina di novembre che regge il freddo

Spinaci in vaso: la semina di novembre che regge il freddo

Novembre non chiude la stagione dell'orto in balcone: cambia solo il ritmo. Gli spinaci sono tra gli ortaggi che tollerano meglio le temperature basse, e in gran parte delle regioni centro-meridionali si possono ancora seminare direttamente in vaso. Scegli una varietà invernale, a foglia spessa, e prepara una balconetta o una cassetta profonda almeno 20 cm con fori di drenaggio sul fondo, perché le radici non sopportano l'acqua ferma. Riempi con terriccio di qualità mescolato a un po' di concime organico e distribuisci i semi a file, coprendoli con un paio di centimetri di terra. Se vivi al Nord o il balcone è esposto ai venti freddi, valuta di seminare al riparo di una piccola serra da balcone oppure di rimandare a fine inverno: con il gelo persistente la germinazione rallenta molto e rischi di perdere il seme. Mantieni il terriccio appena umido fino alla nascita delle piantine, poi dirada lasciando circa dieci centimetri tra una pianta e l'altra. Dagli spinaci seminati ora raccoglierai le prime foglie tra fine inverno e inizio primavera, quando il balcone offre ancora poco altro.

Lattughe invernali e insalate da taglio: raccolti continui anche al freddo

Accanto agli spinaci trovano posto le lattughe, a patto di scegliere quelle adatte alla stagione. I vivaisti le chiamano lattughe invernali: varietà a cespo compatto e foglia robusta, che crescono lentamente ma non temono le notti fredde. Nell'orto in balcone rendono bene anche le insalate da taglio, come la misticanza di lattughini, la rucola e la valeriana, che si raccolgono tagliando le foglie esterne e ricacciano più volte. Semina a spaglio in una balconetta larga, copri appena i semi e tieni il terriccio umido ma mai fradicio: l'eccesso d'acqua, con le piogge autunnali, è più pericoloso del freddo. Se preferisci partire da piantine già formate, il trapianto a novembre dà risultati più sicuri della semina, soprattutto nelle zone dove le temperature scendono presto. Colloca i vasi nel punto del balcone che riceve sole nelle ore centrali e, nelle giornate più rigide, stendi sopra le piante un telo di tessuto non tessuto, che lascia passare aria e luce ma smorza il gelo. In cambio avrai foglie fresche da tagliare per tutto l'inverno.

Fave sul balcone: la semina autunnale per il raccolto di primavera

Le fave sono la coltura autunnale per eccellenza anche nell'orto in balcone, perché seminate a novembre germinano prima dell'inverno, restano piccole durante i mesi freddi e ripartono con vigore a fine inverno, per dare i baccelli tra aprile e maggio. Servono vasi profondi, di almeno 25-30 cm, perché la pianta sviluppa una radice robusta e cresce in altezza; una fioriera lunga ospita bene una fila singola. Interra i semi uno alla volta, a circa 5 cm di profondità e a una ventina di centimetri l'uno dall'altro, con il terriccio arricchito di sostanza organica ma non troppo concimato: come tutte le leguminose, la fava si procura da sola l'azoto che le serve. Nelle regioni del Nord preferisci varietà tardive e resistenti al freddo, e tieni la fioriera accostata alla parete di casa, dove la temperatura notturna resta più mite. Quando i fusti si alzano, prevedi qualche canna o un tutore leggero per evitare che il vento li pieghi. Annaffia poco durante l'inverno, solo quando il terriccio è asciutto in superficie, e riprendi con più regolarità alla ripresa della crescita: così le piante arrivano alla fioritura senza stress e allegano meglio.

Cosa proteggere a novembre: gelo, pioggia e ristagni nei vasi

Oltre alle nuove semine, novembre chiede di mettere al sicuro quello che è già in vaso. Le piante aromatiche perenni come rosmarino, salvia e timo reggono il freddo, ma soffrono se il terriccio resta zuppo per giorni: solleva i vasi da terra con dei piedini o dei listelli, così l'acqua in eccesso scola dai fori e le radici respirano. Il basilico e le ultime piante estive, invece, non sopravvivono alle gelate e conviene raccoglierle prima che il freddo le rovini. Per le colture più delicate, come le insalate appena nate, una serra da balcone in PVC trasparente o un semplice telo di tessuto non tessuto appoggiato su archetti ripara bene nelle notti più fredde; ricordati però di aprire o scoprire nelle ore di sole, perché l'umidità intrappolata favorisce muffe e marciumi. Riduci le annaffiature e falle al mattino, mai la sera, perché l'acqua rimasta sulle foglie e nel terriccio durante la notte peggiora i danni del gelo. Se il balcone è molto esposto al vento, sposta i vasi più leggeri verso la parete e raggruppa quelli grandi, che si proteggono a vicenda. Con queste poche attenzioni l'orto sul balcone arriva a fine inverno in buone condizioni, pronto a ripartire con le semine di febbraio e marzo.

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