L'agricoltura biologica
I prodotti provenienti dall'agricoltura biologica devono essere coltivati con metodi del tutto naturale, senza l'ausilio di prodotti chimici. È ammesso solo l'utilizzo di concimi organici, e non si possono, per nessun motivo, usare sugli ortaggi e sugli alberi da frutto pesticidi, insetticidi o altri prodotti del genere. Questo garantisce la bontà dell'ortaggio che viene alla fine acquistato dal consumatore, e riduce l'inquinamento ambientale. L'agricoltura biologica fa dunque molto affidamento sulla rotazione delle coltivazioni: in ogni terreno vengono coltivati diversi ortaggi ogni anno, garantendo quindi che gli stessi contribuiscano a fertilizzare il terreno e a non impoverirlo di sostanze nutrienti e di sali minerali. Senza contare che in questo modo si contribuiscono a neutralizzare i parassiti e e le erbacce infestanti. Anche per i pomodori biologici è dunque necessario seguire delle norme specifiche.
Semina e concimazione
La concimazione è una parte importante della crescita dei pomodori biologici: prima di tutto, con l'iniziale preparazione del terreno, che deve garantire alla pianta gli elementi nutritivi di cui ha bisogno per il suo sviluppo. Dopo la vangatura, saranno quindi assolutamente vietati i concimi minerali, provenienti da lavorazioni chimiche: permessi solo quelli organici, come lo stallatico (che è comunque consigliato in questa fase della coltivazione, anche nel caso di agricoltura non biologica). Di solito, in agricoltura biologica, si preferisce far germogliare le piantine nel semenzaio, per poi trasferirle nel terreno preparato: questo perché in campo aperto risulta più difficile controllare lo sviluppo delle erbacce infestanti, per eliminarle in tempo. Il semenzaio può essere realizzato con del semplice terriccio, nebulizzando dell'acqua non calcarea sulla sua superficie. La fertilizzazione è un'operazione delicata, in quanto i dettami dell'agricoltura biologica non seguono quelli dell'agricoltura tradizionale. La vangatura in fase di preparazione del terreno non deve essere troppo profonda: diversamente, si farebbe finire lo strato più superficiale della terra in profondità. La coltivazione del pomodoro risulta indicata per il controllo delle erbacce, che tendono a crescere meno accanto a questo tipo di piante. Questo non solo preparerà il terreno per la coltivazione successiva (l'operazione di usare gli ortaggi coltivati come rimedi e fertilizzanti si chiama "sovescio"), ma eviterà anche l'utilizzo di molti prodotti chimici. Nel caso in cui si verifichi la necessità di effettuare una concimazione nel momento in cui i pomodori iniziano a svilupparsi e a ingrossarsi, bisognerà utilizzare letame, stallatico o un altro concime organico.
Malattie e infestanti
Uno dei problemi maggiormente riscontrati dagli agricoltori che si occupano di prodotti biologici è il maggior numero di malattie che colpiscono gli ortaggi. Questo è naturalmente dovuto al fatto che non è concesso l'utilizzo di prodotti chimici in via preventiva, come insetticidi, pesticidi e anticrittogamici. La sfida dell'agricoltore è quella di trovare prodotti curativi naturali, che rispecchino le regole dell'agricoltura biologica, ma che siano efficaci nel combattere malattie e parassiti. Al momento, i maggiori problemi sono dovuti dai funghi, per combattere i quali si utilizzano prodotti a base di rame (come il classico ramato), che però sono vietati in agricoltura biologica. Il controllo delle erbacce può essere fatto in maniera efficace solo alternando le coltivazioni: un altro metodo, spesso usato per la coltivazione di questi ortaggi, è quello chiamato "falsa semina". Costituisce nel seminare i pomodori per poi tornare a lavorare il terreno una volta che saranno comparse le prime erbacce, preparandosi poi di nuovo per mettere a dimora le piantine nel frattempo germogliate nel semenzaio. Una volta messe a dimora le piantine, è bene effettuare un'operazione di sarchiatura con un rastrello apposito dopo una decina di giorni, anche se non sono presenti erbacce: in questo modo, si andranno ad eliminare potenziali infestanti che devono ancora germogliare. Un altro punto importante è quello dell'irrigazione: si raccomanda di non bagnare le piante quando si somministra l'acqua, che deve essere fatta cadere solo sul terreno. Le piante bagnate sono più soggette all'attacco di muffe e parassiti, che poi non potremmo debellare accuratamente.
L'utilizzo
Mangiare pomodori biologici è consigliato, in quanto risultano ricchi di sostanze nutrienti, molto più degli ortaggi coltivati in maniera tradizionale. Per queste sue caratteristiche, il pomodoro è stato considerato un "alimento-farmaco": contiene un'alta quantità di potassio, calcio, zinco e fosforo. Tutte sostanze minerali in grado di apportare benefici alla nostra salute, che i pomodori coltivati non biologicamente non possiedono in tali quantità. Se quindi c'è la possibilità di scegliere, quando si fa la spesa è preferibile cercare nel reparto ortofrutta i pomodori coltivati biologicamente. Nei quali non sono presenti agenti chimici: un altro vantaggio per la salute.
Domande frequenti
-
Come si prepara il terreno per i pomodori biologici?La preparazione del terreno è fondamentale e deve avvenire con vangatura superficiale per non portare in profondità lo strato fertile superiore. È vietato l'uso di concimi minerali chimici; bisogna affidarsi esclusivamente a concimi organici come lo stallatico o il letame maturo. Inoltre, si consiglia di praticare la rotazione delle colture e il sovescio per mantenere il suolo ricco di nutrienti e neutrale verso i parassiti, evitando così l'esaurimento dei sali minerali.
-
Quali sono i metodi naturali per contrastare le erbacce nei pomodori?In assenza di diserbanti chimici, il controllo delle infestanti si basa su tre strategie principali. La prima è la rotazione delle colture. La seconda è la 'falsa semina': si seminano i pomodori, si eliminano le prime erbacce nate, si lavora nuovamente il terreno e poi si trapiantano le piantine già pronte dal semenzaio. Infine, dopo circa dieci giorni dal trapianto, si effettua una sarchiatura superficiale con un rastrello per interrare eventuali semi di infestanti ancora dormienti.
-
È vero che il rame è vietato nell'agricoltura biologica per i pomodori?Il testo segnala una complessità normativa: mentre tradizionalmente il rame (solfato di rame) è il principale antifungino consentito in bio per combattere crittogame come la peronospora, alcune normative recenti o interpretazioni stringenti potrebbero limitarne l'uso o considerarlo problematico se non strettamente necessario. Tuttavia, il principio guida del biologo è prevenire l'umidità fogliare innaffiando solo alla base della pianta, riducendo drasticamente il rischio di muffe senza dover ricorrere massicciamente ai trattamenti curativi.
-
Perché non bisogna bagnare le foglie durante l'irrigazione?Bagnare le foglie crea un ambiente umido ideale per la proliferazione di funghi patogeni e muffe. Poiché in agricoltura biologica non si possono usare fungicidi sintetici preventivi, la prevenzione fisica è cruciale. L'acqua deve cadere esclusivamente sul terreno alla base della pianta. Questo accorgimento, unito a una buona ventilazione, riduce significativamente il rischio di attacchi parassitari e mantiene la pianta sana senza interventi chimici.
-
Quali sono i vantaggi nutrizionali dei pomodori biologici rispetto a quelli convenzionali?Secondo il testo, i pomodori biologici sono considerati 'alimenti-farmaco' perché contengono concentrazioni superiori di minerali essenziali come potassio, calcio, zinco e fosforo rispetto alle controparti coltivate con metodi tradizionali. L'assenza di residui chimici e pesticidi rappresenta un ulteriore vantaggio per la salute del consumatore, rendendoli una scelta preferibile per chi cerca cibi naturali e nutrienti.









