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Fragole rampicanti

Aggiornato il 22 novembre 20164 capitoli4 domande frequenti
Fragole rampicanti in vaso

Annaffiatura delle fragole rampicanti: quando e quanto

Nel momento in cui si intraprende la coltivazione delle fragole rampicanti, è indispensabile procedere con annaffiature corrette. Errori in questo senso, infatti, potrebbero compromettere irrimediabilmente le piante. Le irrigazioni ideali devono avvenire frequentemente, facendo costantemente attenzione che il terreno non risulti inzuppato. I ristagni di acqua, infatti, sono odiatissimi dalle fragole rampicanti a causa del rischio di marciume delle radici. Va benissimo, dunque, un terreno ben umido ma mai zuppo. Durante la stagione estiva, le fragole rampicanti vanno annaffiate quotidianamente stando attenti a non bagnare in maniera assoluta né le foglie né i fiori. L'orario adatto per provvedere all'innaffiatura è la prima mattinata o, alternativamente, anche la tarda sera, evitando le ore maggiormente esposte al sole.

Come coltivare correttamente le fragole rampicanti

Le fragole rampicanti fanno una bellissima figura non solo in giardino ma anche su balconi e terrazzi. Basta semplicemente predisporre degli appositi supporti dove sia possibile aiutarne "l'arrampicata". Il terreno deve risultare perfettamente drenante per evitare la formazione dei ristagni idrici. Per la coltivazione delle fragole rampicanti dal seme, è indispensabile disporre i semi (a 2 cm l'uno dall'altro) in un vaso contenente della torba e della sabbia, ricoprendoli poi con pochissima terra. L'annaffiatura si effettua esclusivamente con uno spruzzino onde evitare lo spostamento dei semi stessi. Dopo circa 3 mesi si potranno porre definitivamente a dimora le piantine. Una volta in vaso (con terra e letame) è importante mettere una canna accanto alla pianta. A fine inverno, importantissima l'eliminazione dei tralci secchi.

L'importanza della concimazione per le fragole rampicanti

La concimazione è importantissima nella coltivazione delle fragole rampicanti. La prima concimazione è prevista innanzitutto nel periodo precedente alla messa a dimora delle piante. Nel vaso, insieme alla terra, è obbligatorio prevedere uno strato sottostante di concime organico in piena maturazione. Il terreno ideale per le fragole rampicanti deve essere ricchissimo di elementi nutrienti. Quelli poveri sono assolutamente da scartare. Nel periodo vegetativo, la concimazione è obbligatoria almeno una volta al mese, utilizzando fertilizzanti che apportino fosforo e potassio, elementi indispensabili per la crescita ideale delle fragole. Oltre al fertilizzante liquido è possibile optare per il granulare a lentissima cessione. Utilissimo mescolare a questo concime una piccola quantità di cenere di legna.

L'esposizione e le possibili malattie delle fragole rampicanti

Il clima ottimale per la coltivazione delle fragole rampicanti è quello temperato. L'esposizione perfetta è quella in pieno sole, in luoghi caratterizzati da un elevatissimo soleggiamento. Comunque, le fragole rampicanti sono resistentissime anche a temperature molto rigide, al punto che si trovano facilmente anche sui 1.000 metri di altitudine. Le erbe infestanti non rappresentano un problema rilevante per queste piante, proprio per la loro caratteristica di essere rampicanti. Diversi possono essere i parassiti o le malattie che possono colpire le fragole rampicanti. Si tratta, ad esempio, dei temutissimi afidi, veri e propri pidocchi che succhiano la linfa della pianta causandone la morte o della "cocciniglia". Le fragole rampicanti non si possono trattare con prodotti chimici (data la presenza dei frutti). Occorre semplicemente seguire rigorosamente le regole di coltivazione.

Domande frequenti

  • Come si effettua la semina delle fragole rampicanti?
    Per coltivare le fragole rampicanti dal seme, distribuisci i semi a circa 2 cm di distanza in un vaso riempito con una miscela di torba e sabbia. Coprili con uno strato sottilissimo di terra. È fondamentale annaffiare esclusivamente utilizzando uno spruzzino, per evitare che il getto d'acqua sposti i semi dalla loro posizione. Dopo circa tre mesi dalla semina, le giovani piantine saranno pronte per essere trasferite definitivamente a dimora.
  • Qual è il metodo di irrigazione corretto per evitare danni alle radici?
    Le fragole rampicanti richiedono annaffiature frequenti ma devono mantenere il terreno sempre umido, mai inzuppato. I ristagni idrici sono pericolosi perché causano rapidamente il marciume delle radici. In estate, irriga quotidianamente, preferibilmente la mattina presto o la sera tardi, evitando le ore più calde. Fai attenzione a non bagnare foglie e fiori durante l'irrigazione per prevenire problemi fitosanitari.
  • Quale tipo di concimazione è necessaria per una buona produzione?
    La concimazione è cruciale: prepara il vaso con uno strato di concime organico maturo sotto la terra prima dell'impianto. Durante il periodo vegetativo, somministra fertilizzanti ricchi di fosforo e potassio almeno una volta al mese. Puoi usare fertilizzanti liquidi o granulari a lenta cessione. Un consiglio utile è aggiungere una piccola quantità di cenere di legna al concime per arricchire ulteriormente il substrato.
  • Come si gestiscono i parassiti visto che i frutti sono commestibili?
    Poiché le fragole rampicanti producono frutti destinati al consumo, non è consentito l'uso di pesticidi chimici. I principali nemici sono afidi e cocciniglie. La prevenzione è la strategia migliore: segui rigorosamente le regole di coltivazione, assicurando un terreno ben drenato ed evitando eccessi di umidità. Mantenere la pianta sana attraverso cure adeguate riduce drasticamente il rischio di attacchi parassitari significativi.

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