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kumquat

Aggiornato il 11 maggio 20122 capitoli5 domande frequenti
Kumquat

Domanda : kumquat

Salve,vivo a Roma ed ho una pianta di kumquat in vaso posta su balcone con esposizione al sole e protetta da venti.Da qualche mese mi sono accorta che le cime delle foglie,anche le piu' giovani, presentano delle macchie di bruciatura.Questa situazione si sta rapidamente diffondendo,premetto che la pinta nn riceve sole diretto e viene innaffiata, in questo periodo di primavera,circa ogni 10 g.sempre a terreno quasi asciutto.Mi potete aiutare a capire come prendermi cura del mio alberello? Grazie Gio'

Risposta : kumquat

Gentile Giovanna, non vedendo una foto delle macchie è difficile fare una diagnosi; il fogliame di una pianta si macula di solito a causa di funghi o altri parassiti presenti nel terreno; oppure a causa di eccessive annaffiature (ma non mi sembra assolutamente il tuo caso); oppure a causa di eccessi o carenze di Sali minerali nel terreno. Se la pianta è affetta da ruggine o da altre malattie fungine, puoi provare a sciogliere nell’acqua delle annaffiature un fungicida sistemico, che andrà a debellare il parassita dall’interno dei tessuti del tuo alberello; essendo il tuo kumquat in vaso mi sembra la soluzione migliore. Se la quantità di acqua non è eccessiva, forse può essere troppo scarsa; prova ad annaffiare il tuo kumquat con più acqua, in modo da bagnare bene tutto il pane di terra, attendendo poi sempre che asciughi prima di annaffiare nuovamente. Non parli di concimazioni, quindi il problema potrebbe essere anche questo, anche se di solito le foglie imbruniscono quando i Sali minerali contenuti nel terreno sono eccessivi, non quando sono scarsi; il kumquat è un agrume originario dell’Asia, dove viene coltivato nelle zone in cui si coltiva anche il te, quindi ama terreni simili a quelli che si utilizzano per questi splendidi arbusti. Coltiviamo quindi il kumquat in un terreno leggero e fresco, leggermente acido, e cerchiamo di annaffiare la pianta con acqua scarsamente calcarea; se l’acqua dell’acquedotto fosse eccessivamente dura, ricordiamoci di rinvasare il kumquat ogni 2-3 anni, utilizzando del terriccio per agrumi, mescolato con pari quantità di terriccio per piante acidofile, in modo da ottenere una miscela leggermente acida. Per gli agrumi si utilizza tradizionalmente un particolare fertilizzante, costituito da lupini secchi triturati, questi oltre a fornire Sali minerali, migliorano anche l’impasto del terreno; quindi ogni due mesi spargi sulla superficie del vaso una manciata di lupini sminuzzati, interrandoli leggermente; ogni mese fornisci invece del concime per agrumi, o per piante da frutto, o per piante da fiore, da marzo fino a settembre. Evita di fornire concime durante i mesi invernali, perché il kumquat, al contrario di molti altri agrumi, ha un periodo di riposo vegetativo con l’abbassarsi delle temperature.

Domande frequenti

  • Perché le punte delle mie foglie di kumquat stanno bruciando?
    Le macchie di bruciatura sulle foglie, specialmente sulle giovani, possono avere cause multiple. In assenza di foto, le ipotesi principali sono: attacchi fungini come la ruggine, carenze o eccessi di sali minerali nel terreno, o stress idrico. Se il terreno è stato mantenuto costantemente umido, potrebbe esserci soffocamento radicale; se è rimasto troppo secco, la pianta soffre. Verifica anche la presenza di insetti parassiti. Una diagnosi precisa richiederebbe un esame visivo dettagliato, ma interrompere eventuali concimazioni forti e assicurarsi che il substrato sia ben drenato e leggermente acido è il primo passo correttivo.
  • Come devo preparare il terreno per un kumquat in vaso?
    Il kumquat richiede un substrato leggero, fresco e soprattutto leggermente acido, simile a quello usato per il tè. In vaso, usa un terriccio base per agrumi mescolato in parti uguali con terriccio per piante acidofile. Questo mix garantisce il giusto pH. È fondamentale garantire un ottimo drenaggio per evitare ristagni idrici. Rinvasa ogni 2-3 anni rinnovando parte del substrato per mantenere le caratteristiche chimiche e fisiche ottimali e prevenire l'accumulo di sali nocivi derivanti dalle annaffiature con acqua dura.
  • Con quale frequenza e tipo di concime devo somministrare al kumquat?
    Durante il periodo vegetativo attivo, da marzo a settembre, somministra un concime liquido per agrumi, piante da frutto o da fiore una volta al mese. Inoltre, integra la nutrizione ogni due mesi spargendo sulla superficie del vaso una manciata di lupini secchi triturati, interrandoli leggermente: forniscono nutrienti e migliorano la struttura del suolo. Nei mesi invernali, sospendi qualsiasi concimazione poiché la pianta entra in riposo vegetativo con il calo delle temperature; continuare a concimare in inverno danneggerebbe l'apparato radicale.
  • Quanto spesso devo innaffiare il kumquat?
    Annaffia regolarmente ma con moderazione, aspettando sempre che lo strato superficiale del terreno si asciughi completamente prima di irrigare nuovamente. L'obiettivo è bagnare tutto il pane di terra senza creare ristagni. La frequenza varia in base alla stagione e alla temperatura: in estate potresti dover innaffiare più frequentemente, mentre in inverno riduci drasticamente. Se vivi in zona con acqua molto calcarea, cerca di usare acqua piovana o demineralizzata, poiché il kumquat teme l'eccesso di calcio che altera il pH del terreno.
  • Il kumquat tollera il freddo meglio degli altri agrumi?
    Sì, il kumquat è uno degli agrumi più resistenti alle basse temperature, tollerando gelate leggere (fino a -5/-7°C per brevi periodi) meglio di limoni o aranci. Tuttavia, 'resistente' non significa 'immune'. In zone con inverni rigidi o prolungati sotto zero, è consigliabile proteggere la pianta con teli antighielo, spostandola in un luogo non riscaldato ma luminoso (come una veranda fredda) o circondando il vaso con materiali isolanti. La resistenza dipende anche dalla maturità della pianta: gli esemplari adulti resistono meglio dei giovani.

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