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concime patate

Aggiornato il 31 maggio 20122 capitoli4 domande frequenti
Patate

Domanda : concime patate

salve volevo sapere che tipo di concime devo dare alle piante di patate,adesso che sono di una altezza di circa 20cm.precisando che prima della messa a dimora avevo distribuito del letame.

Risposta : concime patate

Gentile Fabio, lo stallatico al momento dell’impianto è un concime fondamentale, sia perché apporta una buona quantità di azoto al terreno, che rimarrà disponibile per alcuni mesi, sia perché migliora l’impasto del terreno, che quindi diviene più idoneo ad ospitare le piante, e il loro apparato radicale; l’azoto è un elemento fondamentale per lo sviluppo delle piante, che ne hanno bisogno soprattutto nel periodo di maggiore sviluppo vegetativo, in quanto stimola lo sviluppo di una sana e rigogliosa vegetazione. L’azoto quindi ci porta ad avere un orto pieno di grandi foglie verdi e sane. Ma dalla pianta di patate noi desideriamo che ingrossi rapidamente i tuberi sotterranei, e che ne produca tanti; per migliorare il numero e la qualità dei tuberi si utilizzano concimi ricchi in fosforo e potassio, meno in azoto; questi fertilizzanti si utilizzano quando le piantine di patata sono già ben sviluppate, e vogliamo andare a migliorare il prodotto finale. Esistono moltissimi fertilizzanti in commercio, sia prodotti granulari, da spargere sul terreno, che verranno pian piano disciolti dall’acqua delle annaffiature; sia prodotti da aggiungere all’acqua delle annaffiature stesse, ogni 12-15 giorni. Per le patate vengono in agricoltura molto utilizzati i fertilizzanti fogliari, che quindi vanno vaporizzati sulle piante, dopo averli mescolati all’acqua. Sta a te decidere quale sia il prodotto che più si addice al tuo caso e alla frequenza con cui pratichi dei lavori nell’orto; per i pigri sicuramente il fertilizzante migliore è sempre il concime granulare a lenta cessione, o a rilascio graduale, perché si sparge una volta nell’orto e a d ogni annaffiatura si scioglie nel terreno. Quando acquisti un fertilizzante in vivaio, fai attenzione che, oltre ai soliti macroelementi, contenga anche gli importantissimi microelementi. Per macroelementi si intendono quei minerali che costituiscono la gran parte dei Sali disciolti nel concime, ovvero Azoto, Fosforo e Potassio; in particolare a te serve un fertilizzante che contenga alte quantità di fosforo (P) e Potassio (K), e poco azoto (N); i microelementi sono quelli presenti in piccole quantità, ma comunque fondamentali per il corretto sviluppo delle tue piantine; le patate necessitano di fertilizzanti che contengano anche Boro, Molibdeno, zinco, Ferro e Magnesio. Quando acquistiamo un fertilizzante impariamo a leggere con cura l’etichetta, ci insegnerà molte cose.

Domande frequenti

  • Quali nutrienti sono prioritari per la concimazione delle patate?
    Dopo la somministrazione iniziale di letame, che fornisce azoto per lo sviluppo vegetativo, le patate richiedono principalmente fosforo e potassio per favorire l'ingrossamento e la produzione dei tuberi. È preferibile utilizzare fertilizzanti con un contenuto elevato di P (fosforo) e K (potassio), riducendo invece la quota di azoto (N) per evitare uno sviluppo eccessivo della chioma a scapito del raccolto. Inoltre, assicurarsi che il prodotto contenga microelementi essenziali come boro, molibdeno, zinco, ferro e magnesio per un corretto sviluppo fisiologico.
  • Quando è il momento giusto per applicare il concime specifico?
    La concimazione specifica ricca di fosforo e potassio va applicata quando le piantine di patata sono già ben sviluppate, generalmente raggiungendo un'altezza di circa 20 cm. In questa fase, la pianta ha esaurito parzialmente le riserve iniziali fornite dal letame all'impianto ed entra nella fase critica di formazione dei tuberi. Intervenire in questo periodo permette di indirizzare le energie della pianta verso l'accumulo di sostanze nutritive nei tuberi sotterranei piuttosto che nello sviluppo fogliare.
  • Quali sono le forme di concime più indicate per le patate?
    Esistono diverse formulazioni valide: fertilizzanti granulari da spargere sul terreno, che si sciolgono gradualmente con le annaffiature; prodotti liquidi da miscelare all'acqua di irrigazione ogni 12-15 giorni; e fertilizzanti fogliari da vaporizzare direttamente sulle foglie. Per chi cerca praticità, i concimi granulari a lenta cessione o rilascio graduale sono ideali poiché richiedono una sola applicazione iniziale, liberando i nutrienti nel tempo ad ogni irrigazione, garantendo un apporto costante senza frequenti interventi.
  • Come scegliere il fertilizzante leggendo l'etichetta?
    Per selezionare il prodotto adatto, bisogna analizzare attentamente l'etichetta verificando il rapporto tra macro e microelementi. I macroelementi principali da cercare in alta concentrazione sono Fosforo (P) e Potassio (K), mentre l'Azoto (N) dovrebbe essere presente in misura minore rispetto alle fasi precedenti. Inoltre, verificare la presenza di microelementi fondamentali come boro, zinco, ferro, magnesio e molibdeno, indispensabili per prevenire carenze nutrizionali e garantire una salute ottimale della pianta e la qualità finale del raccolto.

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