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abbassare il livello del terreno

Aggiornato il 24 settembre 20132 capitoli4 domande frequenti
Fiori

Domanda : abbassare il livello del terreno

Salve, complimenti x il sito, molto istruttivo. Vorrei sottoporre la mia domanda. Sto ristrutturando casa, con giardino davanti pianeggiante ma con dislivello. Il terreno deve essere abbassato di circa 10-15 cm, perché non dia più pendenza verso la casa. Ci sono 5 alberi da frutta (albicocco, meli, nespolo, e ciliegio) grandi. Pensate che le radici ne soffrirebbero? Cosa mi consigliate di fare per evitare di danneggiarli? Grazie infinite. Saluti, Mauro.

Risposta : abbassare il livello del terreno

Gentile Mauro, le piante che hai in giardino sicuramente allargano molto il loro apparato radicale, sia in ampiezza, sia in profondità; difficilmente la maggior parte delle radici si trovano nel primo strato di terreno, con buona probabilità si trovano invece più a fondo, ad almeno 25-35 cm dalla superficie. Quindi, asportando il terreno, è probabile che andrai a toccare solo una piccola percentuale di radici, e quindi non dovresti creare problemi ai tuoi alberi. Chiaro che sarebbe prima di tutto opportuno lasciare un anello di terra attorno al fusto, in modo da non scoprire eccessivamente il colletto, che potrebbe risultare delicato, visto che vive interrato da tempo; quindi puoi semplicemente disegnare attorno al fusto un cerchio, con diametro di circa una cinquantina di centimetri, dove verrà lasciata una piccola “montagna” di terra, che manterrà coperto il colletto delle piante. Considera comunque che le tue piante hanno sviluppato il loro apparto radicale in profondità in modo da risentire in maniera minore degli sbalzi di temperatura, del caldo estivo e del freddo invernale. Togliendo circa 15 cm di terra, in pratica vai a levare un poco della protezione che hanno. Quindi, nei prossimi mesi, cerca di evitare alle piante stress di ogni tipo, in modo che riescano a svilupparsi al meglio, affondando le loro radici nel terreno. Con le mutate condizioni del terreno, le piante dovrebbero naturalmente sviluppare un apparato radicale più profondo; ma è chiaro che questo avverrà nel corso dei mesi, e quindi prolungati periodi di siccità, o improvvise gelate potrebbero trovare le piante impreparate. Puoi favorire il corretto sviluppo dell’apparato radicale fornendo dello stallatico, in autunno, da mescolare al terreno zappettandolo delicatamente (considera che le radici non sono molto in profondità). Se il clima tende a divenire molto caldo ed asciutto, annaffia le piante abbondantemente, in modo che non soffrano per il caldo. All’arrivo dell’inverno le piante dovrebbero aver già riaffondato le loro radici nel terreno, e non dovrebbe avere alcun problema.

Domande frequenti

  • Abbassare il terreno di 10-15 cm danneggia gli alberi da frutto?
    L'asportazione di 10-15 cm di suolo raramente causa danni gravi alla maggior parte degli alberi da frutto adulti. La maggior parte delle radici si sviluppa infatti a una profondità compresa tra i 25 e i 35 cm dal livello originale del terreno. Di conseguenza, rimuovendo lo strato superficiale, si toccherà solo una piccola percentuale dell'apparato radicale, preservando la salute complessiva della pianta. Tuttavia, è fondamentale monitorare lo stato vegetativo nelle settimane successive ai lavori.
  • Come proteggere il colletto delle piante durante il lavoro?
    È essenziale non lasciare scoperto il colletto, la zona di transizione tra fusto e radici, poiché le piante abituate a essere interrate potrebbero subire shock. Si consiglia di tracciare un cerchio di circa 50 cm di diametro intorno al tronco e lasciare intatto un piccolo cumulo di terra in quella zona. Questo 'anello' proteggerà il colletto dall'esposizione diretta agli agenti atmosferici e previene il rischio di marciumi o disseccamenti causati dal cambiamento repentino delle condizioni ambientali.
  • Cosa fare dopo aver abbassato il livello del terreno?
    Dopo i lavori, le piante avranno perso parte della protezione termica naturale offerta dallo spessore del suolo. Nei mesi successivi, evita qualsiasi altro stress per le piante. In autunno, apporta stallatico maturo mescolandolo delicatamente allo strato superficiale per stimolare lo sviluppo radicale. Durante i periodi caldi e secchi, assicurati irrigazioni abbondanti per compensare la ridotta capacità del suolo di trattenere umidità e proteggere le radici dal calore eccessivo.
  • Le piante recupereranno rapidamente dopo l'intervento?
    Le piante adattano gradualmente il proprio apparato radicale alle nuove condizioni del terreno, un processo che richiede diversi mesi. Non aspettarti una risposta immediata. È cruciale garantire costanza nell'irrigazione durante i primi periodi di siccità e proteggere le piante dalle gelate improvvise, dato che le radici saranno inizialmente meno protette dal freddo rispetto alla situazione precedente. Una volta stabiliti i nuovi equilibri radicali, le piante torneranno alla normalità.

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