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Consigli per coltivazione fave

Aggiornato il 03 novembre 20164 capitoli5 domande frequenti
Piante di fave fiorite

Annaffiare le fave

Per garantire una crescita corretta delle fave e, conseguentemente, frutti che risultino ben pieni e gustosi, è necessario irrigare correttamente le piante in tutte le fasi di coltivazione. Occorre, normalmente, irrigare abbastanza poco. Piantare in inverno, infatti, consente che pure le piogge provvedano a fornire alle piante l'acqua necessaria. Vanno semplicemente evitate annaffiature nei periodi delle gelate per evitare che le radici si possano congelare. Specialmente in tutti gli altri periodi dell'anno, l'unica accortezza riguarda la quantità di acqua che il terreno assorbe. Un terreno inumidito è la ottimale ma non devono esistere ristagni di acqua, pericolosissimi per la pianta. Nella fase in cui il frutto è in pieno sviluppo occorre fare particolarmente attenzione alle annaffiature.

La coltivazione fave

La coltivazione delle fave deve avvenire in terreni preferibilmente ben drenati, in parte argillosi e caratterizzati da una sufficiente fertilità (la fava stessa, infatti, contribuisce alla fertilizzazione del terreno in cui si trova). Deve, inoltre, avere un alto contenuto di calcio. Occorre necessariamente zappare prima di procedere alla semina (in autunno e nelle fasi iniziali dell'inverno). Seminare direttamente nel terreno senza prevedere spostamenti. Nella coltivazione delle fave non sono necessarie cure eccessive. Quando le piante sono alte 15 centimetri bisogna cimarle. Così si avranno meno insetti, in quanto questi si annidano specialmente sulle punte. Se c'è troppo vento occorrerà assicurare bene le piante con appositi paletti, evitando che possano danneggiarsi irrimediabilmente.

Come e quando concimare le fave

Normalmente, durante la coltivazione delle fave non occorre procedere alla concimazione del terreno in cui le piante si trovano. Infatti le fave, per loro natura, contribuiscono loro stesse a rendere fertile il terreno perché hanno l'innata capacità di rilasciare nello stesso abbondanti quantità di azoto. Il potassio si trova normalmente già nei terreni prediletti dalle fave (ovvero quelli argillosi). In alternativa occorre semplicemente integrare questi elementi con appositi fertilizzanti. Perfetto risulta l'utilizzo di letame ad elevata maturazione o di compost da inserire nel terreno poco prima di procedere con la piantagione delle fave, in modo da far trovare alla pianta un terreno adatto alle proprie caratteristiche già nelle fasi immediatamente successive alla sua messa definitiva a dimora, ricordando che la fava non va più spostata.

Possibili malattie delle fave e rimedi

Per realizzare una coltivazione delle fave che si possa realmente definire a regola d'arte, è necessario che il clima sia particolarmente adatto. Nonostante, infatti, la pianta si adegui bene ad ogni condizione climatica, cresce più prosperosa in determinate località, ovvero quelle caratterizzate da un clima temperato. I periodi in cui l siccità la fa da padrona, infatti, non sono particolarmente amati dalle piante di fave. Anche le temperature che risultano costantemente al di sotto dei -5°C sono poco tollerate. Differenti sono le tipologie di malattie che possono colpire le piante di fave. Gli afidi si annidano essenzialmente nelle punte, causando il deperimento della pianta. Importante anche la cosiddetta "antracnosi", che si manifesta con macchie nere. Togliere le erbacce e impiegare antiparassitari è un buon rimedio.

Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per seminare le fave?
    Le fave si seminano direttamente nel terreno in autunno o nelle fasi iniziali dell'inverno. Questa tempistica permette alla pianta di sfruttare le piogge stagionali per l'idratazione iniziale. È fondamentale non spostare le piante successivamente, poiché le fave non gradiscono i trapianti. La semina autunnale garantisce uno sviluppo robusto prima della fioritura primaverile.
  • Come si gestisce l'irrigazione delle fave?
    L'irrigazione deve essere moderata: il terreno deve rimanere umido ma mai soggetto a ristagni idrici, che sono pericolosi per le radici. Durante le gelate è meglio evitare di bagnare le piante per non congelare le radici. Nella fase di sviluppo pieno del frutto, presta particolare attenzione alla quantità d'acqua somministrata per garantire frutti ben pieni e gustosi.
  • È necessario concimare le fave?
    Normalmente no, poiché le fave sono leguminose capaci di fissare l'azoto atmosferico, arricchendo il suolo. Tuttavia, se il terreno è povero, puoi integrare con letame altamente maturato o compost prima della semina. Il potassio è solitamente presente nei terreni argillosi preferiti da queste piante. Evita eccessi di azoto sintetico per non alterare il naturale ciclo della pianta.
  • Quali problemi fitosanitari colpiscono le fave e come prevenirli?
    I principali nemici sono gli afidi, che si annidano sulle punte causando deperimento, e l'antracnosi, visibile tramite macchie nere sui fusti o baccelli. Per prevenire gli afidi, cimare le piante quando raggiungono i 15 cm riduce i nascondigli. Contro l'antracnosi e altre infestazioni, rimuovi regolarmente le erbacce e, se necessario, interveni con antiparassitari specifici.
  • Che tipo di terreno e condizioni climatiche preferiscono le fave?
    Prediligono terreni ben drenati, parzialmente argillosi, ricchi di calcio e sufficientemente fertili. Crescono meglio in climi temperati; soffrono sia la siccità prolungata sia le temperature costantemente inferiori ai -5°C. Se esposte a venti forti, assicurale con paletti per evitare danni meccanici. La loro capacità di migliorare il suolo le rende ideali per rotazioni colturali.

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