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Barbabietola da zucchero

Aggiornato il 30 gennaio 20174 capitoli5 domande frequenti
Barbabietola zucchero

Caratteristiche principali

La Barbabietola da zucchero è una coltura intensiva, tipica della Pianura Padana e di molte aree agricole italiane; lo zucchero si ottiene raffinando le grosse radici carnose prodotte dalla pianta, che fuori terra appare come un'ampia rosetta di foglie, simili ad enormi spinaci o bietole. Le piante di Barbabietola da zucchero sono abbastanza semplici da coltivare, anche se necessitano delle cure corrette, in modo che producano radici molto grandi. Le annaffiature devono essere regolari: per tutti i mesi di sviluppo delle piante il terreno non deve rimanere asciutto a lungo. Visto che buona parte della coltivazione avviene in autunno o in primavera, nei periodi piovosi in genere le annaffiature sono contenute, mentre sono più intense, anche quotidiane, nei periodi più caldi e siccitosi dell'anno. Gli interventi di irrigazione sono da evitare quando il terreno di coltivazione è già umido e fresco.

Coltivare la barbabietola da zucchero

Le piante di Barbabietola da zucchero si coltivano partendo in genere dai semi, che si seminano a spaglio, direttamente a dimora. Sono piante biennali, o meglio poliennali, anche se la coltivazione in Italia, e nel resto del bacino del Mediterraneo, avviene su base annuale, frapponendola al frumento e attendendo sempre alcuni anni prima di riseminare le Barbabietole nel medesimo appezzamento. In Italia meridionale le Barbabietole da zucchero si seminano in autunno, per la raccolta in primavera inoltrata, nel centro nord invece si seminano in febbraio-marzo, per raccogliere le radici in estate. Le piante germinano anche con una temperatura vicina ai 5°C, ma temono le gelate tardive, che possono rovinarle completamente o stimolare una fioritura anticipata. Si pongono a dimora in un terreno di medio impasto, ben drenato e ricco di sostanza organica e di sali minerali.

Le concimazioni

La Barbabietola da zucchero è abbastanza esigente in quanto ad azoto disponibile all'interno del terreno. Prima di seminare le piante è quindi necessario arricchire il terreno, con stallatico ben maturo e con concime granulare, che si discioglierà nel corso dei mesi di coltivazione. In genere si cerca di non effettuare concimazioni durante il periodo vegetativo delle piante, anche se è opportuno mantenere il terriccio morbido e privo di piante infestanti, che possono competere con la Barbabietola da zucchero nell'assorbimento dei nutrienti dal terreno. Per questo si praticano periodiche operazioni di sarchiatura, che estirpano le malerbe e migliorano il drenaggio del terreno. In molti casi è opportuno praticare il diserbo selettivo, sia prima della semina, sia durante lo sviluppo delle piante.

Parassiti e malattie

Le Barbabietole da zucchero si coltivano in modo intensivo, in ampi appezzamenti posti in posizione soleggiata; il clima della zona poco importa, perché si sposta il giorno della semina a seconda del luogo in cui la si pratica. I parassiti che possono attaccare la Barbabietola sono particolarmente pericolosi, per questo in genere si praticano trattamenti preventivi. Il principale è contro la diffusione dell'altica, detta anche pulce della Barbabietola, e di alcuni coleotteri, che possono rovinare completamente il fogliame, ma soprattutto rosicchiare le radici. In caso di freddo eccessivo quando i primi germogli sono presenti in campo il fogliame si rovina completamente, quindi il principale nemico delle Barbabietole è il clima; in caso di piogge eccessive, sommate al clima fresco, le Barbabietole possono essere attaccate da diverse tipologie di funghi, cosa che porta ad un uso preventivo, in tali condizioni, di appositi fungicidi. Contro virosi e batteriosi si tende ad utilizzare sementi appositamente selezionate.

Domande frequenti

  • Quando si seminano i semi di barbabietola da zucchero?
    Il periodo di semina varia in base alla zona geografica. Nel Nord e Centro Italia, la semina avviene generalmente tra febbraio e marzo, con raccolta delle radici in estate. Al Sud Italia, dove gli inverni sono più miti, si preferisce seminare in autunno per raccogliere le radici in primavera inoltrata. È fondamentale adattare la data di semina alle temperature locali, poiché le piante germinano bene anche a 5°C ma sono sensibili alle gelate tardive.
  • Quali sono le esigenze idriche della barbabietola da zucchero?
    La barbabietola richiede annaffiature regolari per tutto il ciclo vegetativo. Il terreno non deve mai restare asciutto a lungo, poiché la siccità comprometterebbe la crescita delle radici carnose. Nei periodi piovosi le irrigazioni vanno ridotte, mentre in estate o in caso di siccità possono diventare quotidiane. Attenzione a non irrigare se il suolo è già umido e fresco per evitare marciumi e problemi radicali.
  • Come si effettua la concimazione corretta?
    Questa coltura è molto esigente in azoto. La concimazione principale va fatta prima della semina, apportando stallatico ben maturo e concimi granulari a lento rilascio che si scioglieranno gradualmente. Generalmente si evitano concimazioni in copertura durante il vegetativo per non favorire eccessivamente la crescita fogliare a scapito della radice. Mantenere il terreno ricco di sostanza organica è essenziale per ottenere radici di grandi dimensioni.
  • quali parassiti e malattie colpiscono maggiormente questa pianta?
    I nemici principali sono l'altica (pulce della barbabietola) e alcuni coleotteri che danneggiano sia il fogliame sia le radici. Inoltre, condizioni climatiche fredde e piovose favoriscono attacchi fungini, richiedendo talvolta trattamenti preventivi con fungicidi. Virosi e batteriosi sono un rischio serio, mitigato principalmente utilizzando sementi selezionate e certificate. La prevenzione è cruciale dato l'impatto negativo di questi agenti sulla resa finale.
  • È possibile coltivare la barbabietola da zucchero nello stesso appezzamento ogni anno?
    No, non è consigliabile. Anche se la pianta è biennale o poliennale, la coltivazione intensiva avviene su base annuale. È necessario rispettare rotazioni colturali, intercalando la barbabietola con altre colture come il frumento e attendendo diversi anni prima di reimpiantarla nello stesso terreno. Questo evita l'esaurimento dei nutrienti specifici e la proliferazione di patogeni e parassiti specializzati che persistono nel suolo.

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