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Euphorbia atrispina

Aggiornato il 07 settembre 20116 capitoli5 domande frequenti
Euphorbia atrispina

Generalità

arbusto succulento, originario dell’Africa meridionale, in natura raggiunge i 100-120 cm di altezza. Ha fusti cilindrici, scarsamente ramificati, eretti, caratterizzati da 4-5 costolature, di colore verde scuro; le costolature sono caratterizzate da lunghe spine appuntite, le nuove spine sono di colore marrone scuro (da cui il nome della pianta), divengono grigie con il passare degli anni. In primavera, all’apice delle nuove spine sbocciano i piccoli fiori gialli. Pianta molto appariscente, tende con il tempo a produrre ampi cuscini tondeggianti, molto appariscenti; in primavera il contrasto tra le spine scure ed i fiori di colore giallo intenso è decisamente di forte impatto. Ricordiamo che il lattice contenuto nelle piante di euphorbia può essere velenoso se ingerito e può causare irritazioni cutanee; quindi maneggiamo le piante con cura.

Esposizione

amano posizioni ben soleggiate, dove possano godere di alcune ore di sole diretto ogni giorno; possono sopportare brevi gelate, ma è consigliabile coltivarle, durante i mesi freddi, in casa o in serra fredda, in modo che siano al riparo da temperature eccessivamente rigide. Anche in casa cerchiamo di tenerle in luogo molto luminoso, possibilmente soleggiato.

Annaffiature

si annaffiano solo quando il terreno è molto benasciutto; da marzo a settembre le annaffiature devono essere regolari, più o meno abbondati a seconda del clima. Durante l’inverno possiamo diradare le annaffiature, ma ricordiamo di inumidire il terreno sporadicamente.

Terreno

necessita di un terreno soffice e molto ben drenato e permeabile, in modo da evitare i ristagni idrici; prepariamo un substrato ideale mescolando una parte di torba, una parte di pietra pomice ed una parte di sabbia di fiume lavata. Queste piante si coltivano preferibilmente in vaso, in modo da poterle spostare con l’arrivo del freddo, ricordiamo di rinvasarle ogni 3-4 anni.

Moltiplicazione

avviene per talea, abbastanza facilmente, rimuovendo uno dei rami laterali; per facilitare lo sviluppo di nuove radici è consigliabile immergere la parte terminale del ramo nell’ormone radicante, prima di interrarla; le giovani piante così ottenute non vanno annaffiate per alcuni giorni. In primavera è possibile seminare i piccoli semi, che vanno mantenuti umidi ed in luogo semiombreggiato.

Parassiti e malattie

temono la cocciniglia e gli acari; eccessi di annaffiature possono favorire lo svilupparsi di marciumi, che possono rapidamente compromettere l’intera pianta.

Domande frequenti

  • L'Euphorbia atrispina è velenosa?
    Sì, questa euforbia produce un lattice bianco che è tossico se ingerito e può causare gravi irritazioni cutanee o oculari. È fondamentale maneggiarla con estrema cautela, utilizzando guanti protettivi e occhiali, specialmente durante operazioni di potatura o moltiplicazione per talea. Tenere lontana dalla portata di bambini e animali domestici per prevenire incidenti accidentali.
  • Come devo annaffiare l'Euphorbia atrispina?
    Annaffia solo quando il substrato è completamente asciutto. Da marzo a settembre, fornisci acqua regolarmente ma evita i ristagni. In inverno, riduci drasticamente le irrigazioni, limitandoti ad inumidire sporadicamente il terreno per evitare il marciume radicale. La pianta tollera bene la siccità ma soffre molto l'eccesso di umidità.
  • Posso tenere l'Euphorbia atrispina in casa d'inverno?
    È altamente consigliato trasferirla in ambiente protetto durante i mesi freddi. Sebbene possa tollerare brevi gelate leggere, preferisce temperature miti. Tienila in casa o in serra fredda in un luogo molto luminoso, possibilmente vicino a una finestra soleggiata, per garantire la luce necessaria alla sua sopravvivenza e crescita.
  • Quale terreno è adatto per questa pianta?
    Ha bisogno di un substrato soffice, molto drenante e permeabile per prevenire i ristagni idrici. Una miscela ideale consiste nel mescolare parti uguali di torba, pietra pomice e sabbia di fiume lavata. Coltivare preferibilmente in vaso facilita il controllo del terreno e permette di spostare la pianta al coperto in inverno.
  • Come si moltiplica l'Euphorbia atrispina?
    La moltiplicazione avviene principalmente per talea. Preleva un ramo laterale, trattane la ferita per far asciugare il lattice e immergi la base in ormone radicante prima di interrare. Non annaffiare per alcuni giorni. In alternativa, in primavera puoi seminare i semi tenendoli umidi e al riparo dal sole diretto.

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