Piante grasse · Piante Grasse

Cleistocacto

Cleistocactus strausii
Aggiornato il 25 settembre 20267 capitoli4 domande frequenti
Cleistocactus

Generalità

Appartengono a questo genere cinquanta specie arbustive, fiorifere, che possono raggiungere i due metri di altezza. Originaria del versante orientale delle Ande, è una pianta grassa da coltivare in casa o in serra.

Il fusto

Eretto e cilindrico, è percorso da sottili costolature longitudinali, con areole molto ravvicinate le une alle altre.

I fiori e I frutti

I fiori: i fiori sbocciano in primavera e in estate nella parte superiore della pianta, sono tubulosi e stretti e non si aprono mai completamente. Gli stami gialli fuoriescono dal fiore. Fiorisce intorno ai dieci anni di età. I frutti: a forma di piccole bacche sferiche, sono cotonosi.

Esposizione e Annaffiatura

Esposizione: deve essere molto luminosa e soleggiata; in inverno la temperatura non deve mai scendere sotto i sette gradi centigradi. Annaffiature: devono essere moderate. Se fa freddo è necessario che l'ambiente e il terreno siano asciutti.

Terreno, Concimazione e Rinvasature

Terreno: si usa di solito un miscuglio di terriccio universale da vaso e sabbia in parti uguali, con ottimo drenaggio. Concimazioni: si effettuano una volta al mese durante il periodo dello sviluppo, con fertilizzante per cactus. Rinvasature: di solito non si effettuano, poiché le radici si sviluppano molto; è consigliabile usare vasi piuttosto grandi.

Moltiplicazione

La moltiplicazione avviene per semina in una terrina usando semi freschi; il contenitore deve essere ben drenato e riempito con miscuglio da seme per cactacee. I semi non vanno interrati ma posti sulla superficie, la terrina si copre con un vetro e si pone in un luogo caldo e luminoso, ma non al sole. Dopo alcuni mesi germineranno le piantine; in questo periodo il terreno sarà tenuto sempre umido. Si possono moltiplicare anche per talea: si prelevano talee dai fusti, da giugno ad agosto; si fanno asciugare le superfici tagliate e si piantano in una composta formata da terriccio da giardino, terriccio di foglie, sabbia e ghiaia con farina d'ossa.

Parassiti e malattie

Le cocciniglie possono invadere le foglie; il marciume della base colpisce le piante coltivate in condizioni di freddo umido.

Domande frequenti

  • Come si annaffia correttamente il Cleistocactus?
    Le annaffiature devono essere moderate, evitando assolutamente il ristagno idrico. Durante il periodo vegetativo primaverile ed estivo, innaffia regolarmente quando il substrato è asciutto. In inverno, invece, riduci drasticamente o sospendi le irrigazioni: la pianta richiede un ambiente e un terreno secchi per sopravvivere al riposo vegetativo. È fondamentale mantenere il terreno asciutto soprattutto se le temperature scendono, poiché l'umidità combinata con il freddo causa rapidamente il marciume radicale.
  • Quando e come fiorisce questa pianta?
    Il Cleistocactus fiorisce tipicamente in primavera ed estate, producendo fiori tubulosi e stretti situati nella parte superiore dei fusti. Una caratteristica distintiva è che i fiori non si aprono mai completamente, lasciando spuntare gli stami gialli all'esterno. La fioritura avviene solitamente solo dopo che la pianta ha raggiunto almeno dieci anni di età. Per favorire la fioritura, assicurati che riceva molta luce diretta e rispetti il periodo di riposo invernale secco.
  • Qual è il terreno ideale per il rinvaso?
    Il substrato deve garantire un eccellente drenaggio per prevenire il marciume delle radici. L'ideale è un miscuglio composto da parti uguali di terriccio universale da vaso e sabbia grossolana. Non è necessario rinvasare spesso, dato che le radici si sviluppano notevolmente; preferisci quindi vasi capienti che permettano alla radice di espandersi senza bisogno di frequenti sostituzioni del terreno. Assicurati sempre che il vaso abbia fori di drenaggio adeguati.
  • Come si moltiplica il Cleistocactus per talea?
    La moltiplicazione per talea si effettua prelevando porzioni di fusto da giugno ad agosto. Dopo il taglio, lascia asciugare le superfici ferite per qualche giorno per evitare infezioni fungine. Successivamente, pianta le talee in un composto formato da terriccio da giardino, terriccio di foglie, sabbia, ghiaia e una piccola quantità di farina d'ossa. Mantieni il substrato leggermente umido fino alla radicazione, posizionando il contenitore in un luogo luminoso ma non sotto il sole diretto.

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