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Luna di miele - Echinopsis

Aggiornato il 07 settembre 20113 capitoli5 domande frequenti
Echinopsis

Echinopsis

Gli echinopsis sono tra le cactacee più belle e di facile coltivazione; molte sono le specie, alcune decine, tutte diffuse in natura nelle zone semidesertiche dell'America centrale e meridionale; si tratta di cactacee dalla forma "classica" ovvero fusti globosi o tubolari, costoluti, con piccole areole sul bordo delle costolature, ricoperte di spine di varia misura. Esistono specie di dimensioni minuscole, che tendono ad accestire, formando piccoli cuscini costituiti da singoli fusti alti al massimo 3-6 cm, mentre altre specie producono fusti singoli, alti fino a 35-45 cm. Il colore del fusto è verde, chiaro o scuro, a seconda della specie; ciò che accomuna tutte le specie e gli ibridi degli Echinopsis sono i fiori: per tutta l'estate sulle areole nella parte alta delle piante si producono grossi boccioli ricoperti da spine tanto sottili da sembrare peluria marrone; nell'arco di alcuni giorni ogni bocciolo si sviluppa in grandissimi fiori a forma di imbuto, di colore bianco o rosato, talvolta profumati; ogni singolo fiore sboccia al mattino e si schiude la sera, e appassisce nell'arco di 2-3 giornate. Molti appassionati coltivano echinopsis, e nel corso degli anni hanno sviluppato svariati ibridi, che producono fiori di colore vario, dal fucsia all'arancio, dal rosso al viola.

Come coltivarli

Gli echinopsis sono originari di zone in cui il clima è decisamente sfavorevole alla vita, giornate torride con il sole cocente, e nottate fredde, con ampie escursioni termiche e notti in cui può anche farsi sentire il gelo. Alcune specie infatti possono sopportare temperature proibitive per altre cactacee, fino a -5/-7°C, a patto che il terreno di coltivazione sia completamente asciutto, e che non ricevano acqua durante l'inverno. In Italia è consigliabile coltivarli in vaso, in modo da poterli spostare nel caso in cui l'inverno sia eccessivamente umido; il terreno di coltivazione dovrà essere molto ben drenato, composto da torba sminuzzata e sabbia, o lapillo, o altro materiale incoerente, a granulometria grossolana, in modo che l'acqua delle annaffiature e delle precipitazioni scivoli via rapidamente dal vaso, evitando ristagni. Ogni 2-3 anni ricordiamo di rinvasare la nostra cactacea, a fine estate o in autunno, cambiando tutto il terreno del vaso. Si posizionano per tutto l'anno in luogo soleggiato, o dove possano ricevere la luce diretta del sole per almeno 5-6 ore al giorno durante la bella stagione; in inverno possono restare all'aperto, o in serra fredda, ma in ogni caso dovranno essere al riparo dalle precipitazioni. Nelle regioni centro-meridionali possono anche essere coltivate in piena terra, anche se è bene ripararli in caso di inverni piovosi. Generalmente le piante coltivate per tutto l'anno al caldo tendono nel tempo a smettere di fiorire; se invece le piante attraversano un periodo di riposo vegetativo durante l'inverno, causato dalle basse temperature, tendono a fiorire abbondantemente alla ripresa del periodo vegetativo in primavera. Da aprile ad agosto annaffiamo le piante ogni qual volta il terreno rimane asciutto, ricordando che queste piante sopportano bene la siccità, ma necessitano di rifornire periodicamente le loro scorte di umidità; se lasciate per tempo molto prolungato senza acqua le cactacee tendono a mumificare e ad arrestare qualsiasi tipo di sviluppo. Durante il periodo vegetativo ogni 10-15 giorni forniamo anche del concime per piante succulente, ricco di potassio e povero di azoto.

Propagazione

La maggior parte delle specie di echinopsis tende a produrre nuovi esemplari, che si sviluppano alla base della pianta madre, o nella parte inferiore del fusto; questi nuovi esemplari tendono a radicare con grande rapidità se staccati dalla pianta che li ha prodotti, per rinvasarli singolarmente. Quando i grandi fiori appassiscono spesso sulla pianta si producono piccoli frutti carnosi, di colore rosso o aranciato; se lasciati disseccare al loro interno possiamo trovare decine di piccoli semi neri. Spesso questi semi sono fertili, possiamo quindi seminarli. Ricordiamo che, nonostante le piante grasse siano abituate alla siccità, per poter far germinare i semi è necessario mantenerli in ambiente umido, quindi prepariamo un letto di semina costituito da sabbia e torba in parti uguali, ben inumidito; su questo letto spargiamo i piccoli semi scuri, quindi premiamoli sul terriccio e volendo ricopriamo con della perlite, ma non con terriccio, perchè i semi di echinopsis necessitano della luce solare per germinare, quindi se li interriamo potrebbero non germinare o impiegare molte settimane per farlo. inseriamo il letto di semina in un sacchetto di plastica, che ci aiutera a mantenere l'umidità. Vaporizziamo frequentemente il terriccio. Solo quando le piantine raggiungeranno circa il centimetro di altezza cominceremo a diradare le annaffiature.

Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima sopportata dall'Echinopsis?
    L'Echinopsis può resistere a temperature piuttosto basse, fino a -5/-7°C, purché il terreno sia completamente asciutto e la pianta non riceva acqua durante il periodo invernale. Questa resistenza al freddo è possibile grazie alle origini delle piante in zone con ampie escursioni termiche. Tuttavia, in climi con inverni particolarmente piovosi o umidi, è fondamentale proteggere la pianta dall'eccesso di umidità nel substrato, poiché il freddo combinato con l'acqua causa marciumi letali. In Italia, la coltivazione in vaso è consigliata per garantire un controllo migliore sull'umidità e permettere lo spostamento della pianta in luoghi protetti se necessario.
  • Come si annaffiano correttamente gli Echinopsis?
    Durante il periodo vegetativo, da aprile ad agosto, annaffia solo quando il terreno è completamente asciutto. Queste piante tollerano bene la siccità ma necessitano di essere rinfrescate periodicamente; lasciare il substrato troppo a lungo secco può portare alla mumificazione dei tessuti e all'arresto dello sviluppo. In inverno, invece, le annaffiature devono essere sospese totalmente per favorire il riposo vegetativo, essenziale per una buona fioritura primaverile. L'acqua deve scorrere via rapidamente: utilizza sempre un substrato molto drenante per evitare ristagni che sono la principale causa di morte per queste cactacee.
  • Perché il mio Echinopsis non fiorisce?
    Una causa comune della mancata fioritura è la mancanza di un periodo di riposo vegetativo invernale. Gli Echinopsis tendono a fiorire abbondantemente dopo aver subito le basse temperature invernali. Se tenuti costantemente al caldo tutto l'anno, le piante potrebbero smettere di produrre fiori. Assicurati che la pianta attraversi un periodo di dormienza in inverno, con temperature fresche e zero irrigazioni. Inoltre, verifica che riceva almeno 5-6 ore di sole diretto giornaliero durante la bella stagione, poiché la luce è cruciale per l'induzione floreale e la salute generale della pianta.
  • Come si propagano gli Echinopsis tramite semi?
    Per la semina, prepara un substrato di sabbia e torba in parti uguali, mantenendolo umido. Spargi i semi superficialmente sul terreno e premini leggermente; non interrarli, poiché i semi di Echinopsis richiedono luce per germinare. Puoi coprirli con uno strato sottile di perlite per trattenere l'umidità senza bloccare la luce. Inserisci il contenitore in un sacchetto di plastica per creare un microclima umido e vaporizza spesso. La germinazione richiede luce solare diretta. Dirada le annaffiature solo quando le piantine raggiungono circa 1 cm di altezza, per abituare gradualmente le radici all'ambiente esterno.
  • Quanto spesso bisogna rinvasare un Echinopsis?
    È consigliato rinvasare l'Echinopsis ogni 2-3 anni, preferibilmente a fine estate o in autunno. Al momento del rinvaso, sostituisci interamente il terreno vecchio con un nuovo substrato ben drenato, composto da torba sminuzzata e materiali incoerenti come sabbia grossolana o lapillo. Questo garantisce che l'acqua defluisca rapidamente, prevenendo i temutissimi ristagni idrici. Il rinvaso periodico permette anche di controllare lo stato delle radici e fornire alla pianta un ambiente fresco e privo di patogeni accumulatisi nel tempo, favorendo una crescita sana e vigorosa.

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