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Crassula - Crassula

Aggiornato il 07 settembre 20113 capitoli5 domande frequenti

Generalità

Al genere crassula appartengono decine di specie di piante succulente, originarie dell'Africa centrale e meridionale; si tratta di pianta con foglie succulente, spesse e carnose, disposte in spesse rosette o sviluppantisi su tozzi fusti ramificati, anch'essi succulenti. Buona parte delle specie teme il freddo e non è adatta ad essere coltivata in giardino, viene perciò coltivata in vaso, in serra fredda o in casa; alcune specie, in particolare alcune tra le specie a portamento strisciante, sopporta senza problemi brevi periodi di gelo.

La Crassula ovata

Una tra le specie più coltivate è la crassula ovata, anche nella varietà hobbyt con foglie particolari; si tratta di un piccolo arbusto completamente succulento, con tozzi fusti ben ramificati, carnosi, di colore marrone, su cui si sviluppano piccole foglie carnose, ovali, di colore verde, che tendono facilmente ad arrossarsi in caso di prolungata esposizione al sole o al gelo. Si tratta di una pianta molto diffusa, sia tra gli amanti delle succulente, sia tra coloro che si cimentano nella coltivazione dei bonsai. A fine inverno queste piante producono sottili fusti, che si elevano dal fogliame, e che portano infiorescenze costituite da innumerevoli piccoli fiori bianchi a forma di stella, molto gradevoli. Si tratta di piante dallo sviluppo rapido nei primi anni di vita, in seguito tendono a svilupparsi lentamente, se coltivate nelle giuste condizioni; esemplari di molti anni possono raggiungere anche i 100-120 cm di altezza; con il tempo tendono a costituire un corto fusto, simile al tronco di un albero vetusto, ed una fitta chioma tondeggiante, ben ramificata; è questo aspetto da "albero" che rende le crassule ovate molto adatte ad essere coltivate come bonsai. Si coltivano in contenitori non eccessivamente grandi, poichè il loro apparato radicale tende con gli anni a mantenersi di dimensioni modeste; il substrato di coltivazione deve essere molto ben drenato, non particolarmente ricco; si usa in genere la terra specifica per piante succulente, o per agrumi,con aggiunta dis abbia, per aumentarne il drenaggio.Non necessitano di essere rinvasate ogni anno, anche se non è male rinvasarle ogni 2-3 anni, soprattutto per quanto riguarda gli esemplari giovani. Le annaffiature sono soltanto sporadiche, quando il terreno rimane secco ed il clima è siccitoso, in estate; più o meno da maggio a settembre ogni 8-10 giorni. Ogni 20-25 giorni, in questo periodo dell'anno, ricordiamo di aggiungere all'acqua delle annaffiature una piccola quantità di concime per piante succulente, evitiamo però gli eccessi. Nei mesi freddi evitiamo di annaffiare le piante. Queste crassule possono sopportare temperature vicine ai -5°C, quindi in inverno possiamo lasciarle in serra fredda, o sul terrazzo, in luogo abbastanza soleggiato, evitando che ricevano l'acqua delle annaffiature. Possiamo anche ricoverarle in casa, anche se il clima asciutto dell'appartamento causa il proliferare dalla cocciniglia, ed inoltre gli esemplari mantenuti costantemente in un clima di primavera simulata tendono a non fiorire praticamente mai, privandoci di questa caratteristica molto gradevole. Anche la specie arborescens gode di qualità simili alla crassula ovata, ed è altrettanto semplice da coltivare.

Le crassule da collezionisti

Esistono alcune varietà e specie di crassule certamente da collezionisti, poichè hanno esigenze di clima e di terreno difficilmente realizzabili da coloro che amano semplicemente tenere un paio di vasi in soggiorno. Le specie più diffuse sono gli ibridi dai nomi particolari, come Morgan's beauty o Buddha's temple; sono piante di dimensioni minuscole, che non superano i 10-12 cm di altezza, con un bel fogliame molto compatto, in rosette strette, che se ben coltivate in primavera producono bellissime infiorescenze rosate. La coltivazione non è semplice, perchè necessitano del giusto terreno, della giusta umidità e della giusta insolazione per tutto l'arco dell'anno; se le condizioni di coltivazione non sono ideali le piante tendono a mumificare, ovvero a smettere di svilupparsi quasi completamente, oppure sono preda di parassiti che rapidamente le rovinano.

Domande frequenti

  • Come devo annaffiare la Crassula ovata?
    Le annaffiature devono essere sporadiche e solo quando il terreno è completamente asciutto. Nel periodo estivo, da maggio a settembre, irriga circa ogni 8-10 giorni. Durante l'inverno, sospendi completamente le annaffiature per evitare il marciume radicale, specialmente se la pianta è tenuta al fresco o in serra fredda. È fondamentale lasciare asciugare il substrato tra un'annaffiatura e l'altra.
  • La Crassula può stare all'aperto in inverno?
    Sì, la Crassula ovata resiste bene a temperature vicine ai -5°C. In inverno puoi lasciarla in serra fredda o su un terrazzo soleggiato, purché sia protetta dalle piogge eccessive. Evita di annaffiarla durante i mesi freddi. Se la tieni in casa, assicurati che riceva molta luce, poiché il clima secco degli appartamenti favorisce la comparsa della cocciniglia.
  • Perché la mia Crassula non fiorisce?
    La mancanza di fioritura è spesso dovuta a condizioni ambientali non ideali. Se la pianta è tenuta costantemente in casa con un clima artificiale primaverile, potrebbe non fiorire mai. La fioritura avviene a fine inverno e richiede un'esposizione luminosa adeguata e un periodo di riposo invernale fresco e asciutto. Inoltre, un substrato troppo ricco o troppe annaffiature possono ostacolare la produzione di fiori.
  • Come posso farla assomigliare a un bonsai?
    La Crassula ovata è ideale per il bonsai grazie al suo sviluppo lento e alla formazione di un tronco legnoso simile a quello di un albero vetusto. Coltivala in contenitori non eccessivamente grandi per limitare l'apparato radicale. Con il tempo, la pianta svilupperà una fitta chioma tondeggiante e ramificata. Puoi effettuare potature leggere per modellare la forma, ma evita interventi drastici che potrebbero stressare la pianta succulenta.
  • Quali sono i principali nemici della Crassula?
    Il principale nemico della Crassula è la cocciniglia, che prolifera facilmente in ambienti domestici secchi e poco areati. Un altro rischio grave è il marciume radicale causato da un eccesso di acqua o da un substrato non sufficientemente drenato. Per prevenire questi problemi, utilizza un terriccio specifico per succulente misto a sabbia, garantisce una buona ventilazione e ispeziona regolarmente la pianta alla ricerca di insetti o segni di decomposizione.

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