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Ginestrone

Ulex europaeus
Aggiornato il 22 ottobre 20156 capitoli4 domande frequenti
Ginestrone

Generalità

L'Ulex europaeus o ginestrone è un arbusto sempreverde di medie dimensioni, diffuso nell'area mediterranea; gli esemplari adulti possono raggiungere i 3-4 metri di altezza, ma è possibile mantenere le dimensioni più contenute potando ogni anno l'arbusto dopo la fioritura; produce sottili fusti legnosi, di colore verde, eretti, scarsamente ramificati, completamente ricoperti da piccole foglie lineari, spinose, rigide, di colore verde scuro; dalla primavera inoltrata fino all'autunno produce numerosi piccoli fiori di colore giallo oro, molto profumati. Pianta di facile coltivazione, è presente nei giardini ma è molto diffusa anche allo stato selvatico, soprattutto nelle regioni centrali e meridionali. Viene utilizzata anche come fiore reciso, nell'industria cosmetica, in erboristeria.

Esposizione

Le piante di Ulex europaeus , chiamato comunemente ginestrone, si posizionano in luogo ben soleggiato, se coltivato in posizione eccessivamente ombreggiata il ginestrone tende a crescere in maniera stentata ed a fiorire scarsamente. In genere non teme il freddo, anche se è consigliabile coprire la chioma durante l'inverno nelle regioni con inverni molto rigidi, utilizzando dell'agritessuto, in modo da evitare l'esposizione a gelate eccessivamente intense e persistenti. In caso di clima molto rigido potrebbe essere utili posizionare del materiale paccimante ai piedi della pianta, per proteggere l'apparato radicale. Grazie alla sua resistenza può essere coltivata senza problemi in piena terra, rispettando le accortezze appena descritte se il clima risulta particolarmente freddo. Sono piante molto decorative e possono essere utilizzate con successo per colorare i giardini.

Annaffiature

Per quanto riguarda le annaffiature dell'Ulex europaeus è bene precisare che il ginestrone è una pianta molto rustica, che generalmente si accontenta delle piogge; può essere necessario annaffiare gli esemplari coltivati in vaso oppure durante periodi estivi connotati da prolungata siccità. Ricordarsi sempre di attendere che il terreno sia asciutto prima di procedere con una nuova annaffiatura, perchè i terreni umidi sono mal tollerati da questo tipo di pianta. Non necessitano di concimazione, le radici del ginestrone vivono infatti in simbiosi con dei batteri azotofissatori: queste piante vengono infatti spesso utilizzate per arricchire terreni molto poveri.

Terreno

Questa varietà di piante crescono in qualsiasi terreno ben drenato; prediligono terreni calcarei, anche sassosi o sabbiosi; non amano terreni eccessivamente compatti o troppo umidi. Per questo motivo è bene controllare che alla base della pianta non si formino dei ristagni d'acqua, che potrebbero pregiudicare la salute di questi esemplari.

Moltiplicazione

Per quanto riguarda il discorso della moltiplicazione di questo genere di arbusti, essa avviene solitamente per seme; le piante producono infatti piccoli baccelli, contenenti 4-5 semi; a maturazione il baccello semilegnoso esplode, liberando i semi, che si trovano con facilità attorno alla pianta.

Parassiti e malattie

Queste piante sono di solito molto rustiche e resistenti e difficilmente vengono attaccate da parassiti e malattie. in caso di comparsa di segni è utile intervenire con rapidità con l'utilizzo di prodotti insetticidi specifici che risolveranno il problema alla radice.

Domande frequenti

  • Come posso contenere le dimensioni del ginestrone nel mio giardino?
    Il ginestrone è un arbusto che può raggiungere i 3-4 metri di altezza se lasciato crescere liberamente. Tuttavia, è possibile mantenerne le dimensioni più contenute effettuando una potatura annuale. L'intervento va eseguito rigorosamente subito dopo la fine della fioritura, tagliando i fusti legnosi verdi. Questa pratica non solo regola l'altezza, ma stimola anche una nuova vegetazione sana, mantenendo la pianta ordinata e decorativa senza comprometterne la salute o la capacità di rifiorire l'anno successivo.
  • Quali cure richiede il ginestrone riguardo alle annaffiature?
    Il ginestrone è una pianta molto rustica che generalmente si accontenta delle acque piovane e non necessita di irrigazioni regolari. È fondamentale evitare i ristagni idrici, poiché il terreno umido è mal tollerato e può causare marciumi radicali. Le uniche eccezioni riguardano gli esemplari coltivati in vaso, che richiedono annaffiature più frequenti, o i periodi estivi caratterizzati da prolungata siccità. In questi casi, attendere sempre che il substrato sia completamente asciutto prima di procedere con l'irrigazione successiva.
  • Il ginestrone teme il gelo invernale?
    Nelle sue zone di origine il ginestrone non teme il freddo, ma nelle regioni italiane con inverni particolarmente rigidi è opportuno adottare alcune precauzioni. Si consiglia di coprire la chioma con agritessuto per proteggere la pianta da gelate intense e persistenti. Inoltre, posizionare del materiale pacciamante alla base dell'arbusto aiuta a isolare l'apparato radicale dal freddo intenso del suolo. Queste semplici accortezze permettono al ginestrone di prosperare in piena terra anche in climi freddi.
  • È vero che il ginestrone migliora la qualità del terreno?
    Sì, il ginestrone ha proprietà benefiche per il suolo grazie alla sua natura biologica. Le sue radici vivono in simbiosi con batteri azotofissatori, capaci di convertire l'azoto atmosferico in forme utilizzabili dalle piante. Di conseguenza, questa specie viene spesso utilizzata per arricchire terreni molto poveri di nutrienti, rendendoli più fertili. Per questo motivo, il ginestrone non necessita di concimazioni aggiuntive e può essere impiegato strategicamente per migliorare la struttura e la composizione chimica del terreno del giardino.

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