Generalità
Il genere Myrtus comprende 100 specie di arbusti e di alberi sempreverdi con foglie aromatiche. Il più famoso è il Myrtus communis, arbusto tipico della vegetazione della macchia mediterranea. Il Myrtus communis è originario dell'Asia e dell'Europa mediterranea. E' un cespuglio che può raggiungere l'altezza di un metro e mezzo. Si utilizza per composizioni con altri arbusti, oppure per la formazione di siepi. E' stato usato nell'antichità nella medicina popolare; ancor oggi in Sardegna è utilizzato per produrre il famoso liquore di mirto.
Le foglie
Le foglie sono, di solito, coriacee e aromatiche; si presentano opposte, intere, brevemente picciolate o sessili, ovali o lanceolate . Sono persistenti dal colore superiore verde scuro e con finitura lucida e liscia.
I fiori
I fiori del Myrtus communis sono bianchi con cinque petali e stami e sbocciano all'ascella delle foglie superiori. Queste infiorescenze sono profumate e si sviluppano nel tardo periodo primaverile e in estate. E' possibile che il mirto, o mortella produca una seconda fioritura nella tarda estate fino anche ad ottobre se gli autunni sono caldi.
Varietà
Il Myrthus Bullata proviene dalla Nuova Zelanda, raggiunge un'altezza di circa tre metri e un diametro di due, come pianta da vaso raggiunge proporzioni inferiori alla metà. I fiori di diametro 1 cm e 1,5 cm si sviluppano in maggio e giugno per essere poi seguiti, in autunno, frutti a forma di pera di color porpora nerastro. Il myrthus Luma è una pianta proveniente dal Cile; si presenta come un arbusto di grandi dimensioni, infatti può raggiungere l'altezza e il diametro di cinque - sei metri. Le sue foglie sono di color verde scuro, lucide e i fiori si sviluppano in luglio, agosto. Una particolarità di questa varietà è costituito dal tronco, molto caratteristico che negli esemplari più vecchi assume un colore marrone, cannella punteggiato da macchie vere scuro.
Frutto
I frutti del Myrtus communis sono delle bacche più o meno globose, ovoidali e solitamente si presentano con un colore nero azzurrognolo, meno frequentemente possono assumere un colore rosso brunastro. Questi frutti si sviluppano durante l'inverno nei mesi da novembre a gennaio e poi permangono per parecchio tempo sulla pianta. Hanno una consistenza carnosa e sono molto graditi agli uccelli.
Clima
Il mirto o mortella predilige il clima mediterraneo, essendo una specie tipica del bacino mediterraneo. Se il clima è troppo freddo si consiglia di proteggere la pianta. Questa pianta si sviluppa prevalentemente dove il clima è mite e sopporta bene anche periodi di siccità, mentre non è molto resistente alle gelate.
Terreno
Il Myrtus communis vegeta in qualsiasi tipo di terreno a condizione che sia permeabile. Infatti è necessario che sia garantito un buon drenaggio, dato che il mirto risente moltissimo dei possibili ristagni d'acqua che ne potrebbero compromettere la salute. E' opportuno che il terreno non sia ricco di calcare e se intendete coltivarlo in vaso potrete acquistare il terreno adeguato in uno dei numerosi centri giardino presenti sul territorio.
Esposizione
Il mirto o mortella ha bisogno del pieno sole per lo sviluppo ottimale, anche se si adatta all'ombra del sottobosco. Non risente del clima arido e caldo, come invece deve essere protetto dalle temperature rigide. In questo caso va posizionato in una zona riparata e quando le temperature si abbassano, se non è piantato in vaso, ma in piena terra, bisogna adottare delle protezioni che gli consentano di resistere al clima rigido.
Concimazione
Il Myrtus communis va concimato ogni quindici giorni da maggio a settembre con concime liquido diluito nell'acqua. La tipologia di concime migliore per questo tipo di pianta deve essere ricca di azoto e potassio così che sia garantito il migliore sviluppo e l'apporto di tutti gli elementi nutrizionali necessari.
Moltiplicazione
Questo albero si moltiplica per semi, da spargere in primavera e autunno, utilizzando un substrato ricco e leggero che permetterà la germinazione dei semi; oppure la riproduzione può avvenire per talea in giugno-luglio. Potatura: in marzo si tagliano i rami disordinati e i rami danneggiati dal freddo.
Malattie e parassiti
Il mirto è un arbusto resistente che difficilmente viene attaccato da parassiti e malattie; ma non sempre risulta immune al loro attacco. In questo caso è utile impiegare delle sostanze insetticide che aiutino a contrastare l'attacco. Le foglie di questa pianta possono anche venire attaccate da funghi che ne provocano lo scurimento e il successivo ingiallimento. Una delle malattie che più frequentemente può colpire il myrthus è l'oidio o mal bianco che può essere contrastato con i numerosi prodotti presenti in commercio.
Varietà
- Flore Pleno caratterizzata dai fiori doppi. - Mycrophilla presenta le foglie più piccole della specie. - Tarentina col fogliame più compatto e frutti biancastri. - Variegata con foglie variegate di bianco o panna.
Domande frequenti
-
Quando e come potare il mirto?La potatura del mirto si effettua generalmente a marzo, prima della ripresa vegetativa. È fondamentale rimuovere i rami disordinati, quelli secchi e soprattutto quelli danneggiati dalle gelate invernali. Tagliando sopra le gemme sane, si favorisce una crescita compatta e vigorosa. Evitare potature drastiche in estate per non compromettere la fioritura. La pianta è resistente e si riprende rapidamente se i tagli sono netti e effettuati con strumenti disinfettati.
-
Qual è il terreno ideale per il Myrtus communis?Il mirto richiede un terreno assolutamente permeabile e con un ottimo drenaggio, poiché soffre gravemente dei ristagni idrici che possono causare marciumi radicali. Predilige terreni non ricchi di calcare. Se coltivato in vaso, utilizzare un terriccio specifico per piante acidofile o misto a sabbia per garantire il giusto deflusso dell'acqua. In piena terra, evitare posizioni basse dove l'acqua tende a accumularsi dopo le piogge.
-
Come si moltiplica il mirto?Il mirto si moltiplica principalmente per seme o per talea. I semi vanno sparsi in primavera o autunno in un substrato ricco e leggero per facilitarne la germinazione, processo che può richiedere tempo. La via più rapida è la talea lignifica, da prelevare in giugno-luglio. Inserire le talee in un mix di torba e perlite mantenendo umidità e calore moderato fino all'emissione delle radici.
-
Il mirto tollera il freddo?Il Myrtus communis predilige il clima mite mediterraneo e non è molto resistente al gelo intenso. Sebbene tolleri brevi periodi di temperature sotto zero, le gelate prolungate possono danneggiare i rami. Nelle zone con inverni rigidi, è consigliabile proteggere la base con pacciamatura e avvolgere la chioma con tessuto non tessuto. In vaso, la pianta può essere spostata in serra fredda o luogo riparato durante i mesi invernali.
-
Quali cure richiedono le varietà ornamentali come 'Variegata' o 'Flore Pleno'?Le varietà ornamentali seguono le stesse esigenze base della specie, ma richiedono attenzione particolare. La 'Variegata', avendo meno clorofilla, può soffrire di più il sole cocente estivo nelle ore centrali; meglio mezz'ombra. La 'Flore Pleno', avendo fiori doppi sterili, potrebbe avere una produzione di frutti nulla. Entrambe beneficiano di una concimazione bilanciata e di una potatura leggera per mantenere la forma e stimolare la nuova vegetazione senza stressare eccessivamente la pianta.








