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Pero corvino

Amelanchier rotundifolia
Aggiornato il 18 maggio 20156 capitoli5 domande frequenti
Amelanchier

Generalità

Il Pero corvino - Amelanchier rotundifolia è un arbusto caduco da fiore e da frutto originario dell'Europa meridionale e del continente americano di dimensioni raramente superiori ai tre metri. Presenta foglie verde opaco, ovali, alterne, dentellate, appena spuntate sono ricoperte da una fine peluria biancastra, e solitamente sono rosate. Il tronco è sottile, spesso multiplo, e la corteccia è liscia e scura. All'inizio della primavera produce densi grappoli di fiori bianchi, molto profumati, che sbocciano per un periodo molto breve, soprattutto se il clima è particolarmente caldo, comparendo prima delle foglie; la fioritura è solitamente molto vistosa e decorativa. In estate produce delle piccole bacche, commestibili, che a maturità divengono rosse o anche purpuree; al loro interno sono contenuti 4-5 semi. In autunno le foglie dell'amelanchier regalano una splendida vista tingendosi di rosso-arancione.

Esposizione

Il Pero corvino - Amelanchier rotundifolia gradisce particolarmente le posizioni molto soleggiate, che favoriscono la fioritura e la produzione di frutti, ma cresce bene anche in zone semiombreggiate; non si sviluppa molto bene in piena ombra. Sono arbusti molto rustici, e non temono assolutamente il freddo, sopravvivendo senza problemi anche agli inverni più rigidi.

Terreno e annaffiature

Gli amelanchier non hanno grandi necessità per quanto riguarda il terreno, sempre che sia molto ben drenato, infatti temono molto gli eccessi di acqua e i ristagni idrici; è quindi preferibile interrarlo in terriccio universale mescolato a materiale a grana grossa, come pietra pomice o perlite. Non necessita di grandi quantità di fertilizzante, anche se è importante interrare alla base dell'albero una buona quantità di concime organico, in autunno e in primavera.

Moltiplicazione

La moltiplicazione del Pero corvino (Amelanchier rotundifolia) può avvenire per seme, utilizzando i semi freschi estratti dai frutti maturi in tarda estate, vanno seminati in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali e mantenuti in luogo fresco e non troppo secco per alcuni mesi, solitamente germinano alla fine dell'inverno. Non sempre questo metodo è consigliato, poiché non è detto che le piante figlie siano identiche alla pianta madre; per mantenere in modo migliore le caratteristiche della pianta da moltiplicare è opportuno utilizzare dei polloni basali, che solitamente crescono in gran quantità, vanno fatti radicare in vaso, con un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali. Si utilizza questo metodo quando si vuole propagare un esemplare con fioritura particolarmente abbondante o frutti molto grandi.

Parassiti e malattie

Questo arbusto non è molto delicato, però capita che possa essere colpito da parassiti e malattie. Una delle più comuni è la muffa grigia; oppure può essere rovinato dall'oidio. A volte viene attaccato da afidi e cocciniglia. In ogni caso difficilmente queste avversità causano problemi gravi alle piante di almeno 2-3 anni.

Varietà

A. alnifolia:originario dell'america del Nord, con frutti piccoli e fioritura appariscente; A. stolonifera ha frutti particolarmente grandi e dolci. A. asiatica è l'unica specie originaria del continente asiatico. A. oblongifolia,originario del Canada.

Domande frequenti

  • Quando fiorisce il pero corvino e quali sono le sue caratteristiche?
    Il pero corvino (Amelanchier rotundifolia) fiorisce all'inizio della primavera, generalmente prima dello sviluppo completo delle foglie. Produce densi grappoli di fiori bianchi e molto profumati. La fioritura è estremamente vistosa e decorativa, ma può essere piuttosto breve, specialmente durante le stagioni caratterizzate da climi particolarmente caldi. Questa caratteristica lo rende un arbusto molto apprezzato nei giardini per il suo impatto visivo primaverile.
  • Quali cure richiede il pero corvino riguardo al terreno e all'acqua?
    L'amelanchier predilige terreni molto ben drenati, poiché teme fortemente gli eccessi di umidità e i ristagni idrici. È consigliabile piantarlo in un substrato composto da terriccio universale mescolato a materiali a grana grossa, come pietra pomice o perlite, per garantire un corretto deflusso dell'acqua. Per quanto riguarda l'irrigazione, non necessita di grandi quantità d'acqua, ma è fondamentale evitare il bagnato costante sulle radici per prevenire marciumi.
  • Come si moltiplica correttamente il pero corvino?
    La moltiplicazione può avvenire per seme o tramite polloni basali. I semi, estratti dai frutti maturi in tarda estate, vanno seminati in una miscela di torba e sabbia e tenuti al fresco fino alla germinazione tardiva invernale. Tuttavia, questo metodo non garantisce la fedeltà genetica alla pianta madre. Per preservare caratteristiche specifiche come l'abbondanza di fiori o la grandezza dei frutti, è preferibile prelevare e far radicare in vaso i polloni basali, che crescono in gran quantità alla base dell'arbusto.
  • È vero che il pero corvino produce frutti commestibili?
    Sì, il pero corvino produce piccole bacche commestibili che maturano durante l'estate. Inizialmente verdi, diventano rosse o purpuree a completa maturazione. Al loro interno contengono da 4 a 5 semi. Oltre ai frutti, l'arbusto offre un altro valore estetico: in autunno, le foglie si tingono di splendide tonalità rosso-arancione, garantendo interesse ornamentale per tutto l'arco dell'anno.
  • Quali parassiti e malattie possono colpire questa pianta?
    Sebbene sia un arbusto rustico e poco delicato, può occasionalmente subire attacchi da parassiti e malattie fungine. Tra le patologie più comuni vi sono la muffa grigia e l'oidio. Inoltre, può essere infestato da afidi e cocciniglia. Fortunatamente, questi problemi raramente causano danni gravi o letali alle piante che hanno raggiunto l'età di 2-3 anni, rendendo il pero corvino una scelta robusta per il giardino.

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