Giardinaggio · Speciali

Come creare un giardino su roccia

Aggiornato il 07 settembre 20114 capitoli6 domande frequenti
giardino roccioso

Allestire muri di pietra

Prima di parlare dei muretti artificiali, più piccoli dei muri di sostegno e con funzione puramente ornamentale, sarà bene soffermarci brevemente sulle piante che in un muro possono essere collocate. E' consigliato utilizzare essenze che strisciando coprano parzialmente il muro, che siano resistenti alla siccità e che non abbiano un grande apparato radicale. È forse superfluo ripetere che, specie se si tratta di un muro vecchio appena risistemato, la preoccupazione maggiore deve essere quella di ripulirlo bene da ogni tipo di radice di erbacce esistenti; in particolare delle ortiche, che hanno radici molto ramificate; dell'assenzio, di graminacee varie e soprattutto delle lunghe radici della gramigna, che infesta la sommità. Ogni cosa che sia una parte di pianta viva va estirpata in profondità, usando un ferro a gancio abbastanza lungo da penetrare fra i sassi. Con lo stesso ferro si spinga poi in profondità la terra da fiori appositamente preparata, affinchè non rimanga alcuno spazio vuoto, dannoso alle radici dei fiori. Per quanto si riferisce alle piante, dobbiamo dire che bisogna collocarle con cura estrema e quando sono ancora molto piccole. Non si può infatti introdurre in uno spazio relativamente modesto un ammasso di radici di una pianta da fiore ormai adulta; chiunque vi si provi, capisce che è impossibile fare un buon lavoro: verrebbero irrimediabilmente danneggiate le parti terminali delle radici, cioè proprio quelle che servono alla pianta per nutrirsi. Sarebbe uno spreco di danaro, tempo e fatica, per andare incontro ad una delusione sicura. Piantine piccole, dunque, con sistema radicale non più lungo di una diecina di centimetri. Fatto un ripiano della terra esistente nel buco del muro, la si bagna bene ed a lungo, delicatamente. Poi aiutandosi con una pinzetta si fanno penetrare le radici della pianta allargandole delicatamente in ogni direzione nel modo più ampio possibile. Quindi, con una paletta o un lungo cucchiaio, si colloca sopra di esse terra buona, si comprime leggermente, si riempie totalmente e si bagna lentamente facendo scorrere l'acqua dal sasso soprastante, affinchè il tutto si imbeva bene. Durante la prima settimana il muro deve essere ripetutamente e delicatamente annaffiato, mattina e sera. Così per tutte le piante scelte e preparate. Vi sembra un procedimento troppo meticoloso e lento? Forse lo è; ma è il solo che vi assicura la ripresa vegetativa di una piantina piccola e delicata, che di colpo viene esposta al pieno sole, al caldo certamente assai forte delle pietre, e soprattutto al vento senza alcun riparo intorno. Bisogna però avere ben presente che la pianta vivrà anche per otto o dieci anni, diventando di anno in anno sempre più bella. Avrete un muro con cuscini di verde e fiori di rara magnificenza. Dopo la fatica del primo impianto, i fiori non richiederanno più nessun'altra cura, salvo forse qualche raro controllo per evitare che qualche seme di dente di cane si infili nel buco, portatovi dal vento, e prenda a germogliare. Se ciò dovesse accadere, con la pinzetta cavate subito la piantina estranea. Per il resto, basta smuovere con le mani le parti terminali della pianta, alla fine di febbraio o marzo, per far cadere le estremità che il gelo invernale avrà fatto seccare. Il muro si presenterà poi come una parete fiorita e verde. Non c'è davvero cosa più bella di un muro fiorito, con piante diverse (e quindi ricordatevi di non collocare mai vicine tre piante della stessa specie!) per forma, colori e dimensioni.

Pietre e Rocce

Travertino

 

Pietra Vulcanica

 

Fossilite


Pietra Verde Alpi

 

Pietra Tartarica

 

Pietra dorata

 

Piastra Dolomitica

 

Pietra di Credaro

 

Botticino

 

Pietre per Muri

Pietra di Credaro

Porfido Rosa

Pietra di Luserna

Quarzite

Pietre per Muri

Pietra di Credaro

Porfido Rosa

Pietra di Luserna

Quarzite

Domande frequenti

  • Quali caratteristiche devono avere le piante ideali per un muro di pietra?
    Le piante selezionate per un muro roccioso devono possedere specifiche adattabilità per sopravvivere in quell'ambiente ostile. In primis, è fondamentale che siano resistenti alla siccità, dato che il muro trattiene poco umidità e subisce il calore diretto. Inoltre, non devono sviluppare un apparato radicale eccessivamente vigoroso o profondo, che potrebbe danneggiare la struttura. L'ideale sono essenze striscianti o tappezzanti, capaci di coprire parzialmente la superficie creando effetti estetici gradevoli senza occupare troppo spazio vitale rispetto alle altre specie.
  • Come si procede alla pulizia preliminare del muro prima di piantare?
    La preparazione del supporto è cruciale per il successo dell'impianto. Prima di qualsiasi operazione, il muro deve essere ripulito accuratamente da ogni residuo vegetale vivo, specialmente dalle radici infestanti come ortiche, assenzio, graminacee e gramigna. Queste ultime, con le loro lunghe radici, rappresentano il rischio maggiore. È necessario estirpare ogni parte vegetale in profondità, utilizzando un ferro a gancio capace di penetrare tra i sassi. Solo eliminando completamente queste radici si evita che competano con le nuove piante per nutrienti e acqua, garantendo uno sviluppo sano.
  • Perché è consigliabile usare piantine piccole durante l'inserimento nel muro?
    Utilizzare piantine giovani, con un apparato radicale limitato a circa dieci centimetri, è essenziale per due motivi principali. Primo: le radici adulte sono fragili e difficili da manovrare in spazi ristretti; tentare di inserire piante grandi causerebbe danni irreparabili alle punte radicali, fondamentali per l'assorbimento. Secondo: le piantine piccole si adattano meglio allo shock iniziale dell'esposizione al sole e al vento. Questo metodo, sebbene laborioso, garantisce una ripresa vegetativa rapida e duratura, evitando sprechi economici e temporali dovuti alla morte delle piante.
  • Qual è la tecnica corretta per interrare le piante nella fessura del muro?
    La procedura richiede precisione: dopo aver preparato un piccolo ripiano di terra nel buco del muro, si bagna abbondantemente. Si inseriscono le radici della piantina, aiutandosi con una pinzetta per allargarle delicatamente in ogni direzione, massimizzando il contatto con il substrato. Successivamente, si ricopre con terra buona, comprimendo leggermente per eliminare sacche d'aria. Infine, si irriga lentamente facendo scorrere l'acqua dall'alto verso il basso, permettendo alla terra di compattarsi naturalmente e assorbire l'umidità fino in fondo, assicurando che nessuna radice resti scoperta.
  • Come va gestita l'irrigazione nelle prime settimane dopo l'impianto?
    La fase critica post-impianto richiede una gestione idrica attenta. Durante la prima settimana, il muro deve essere innaffiato ripetutamente, sia al mattino che alla sera. Le giovani piante, appena trasferite in un ambiente esposto al pieno sole e al vento senza ripari, soffrono rapidamente la disidratazione. Annaffiature frequenti e delicate permettono alle radici di stabilizzarsi e di iniziare ad assorbire nutrienti. Questa costanza è l'unica garanzia per superare lo stress iniziale e garantire che la pianta sopravviva ai primi giorni difficili, pronti a fiorire nei successivi anni.
  • Quali cure richiedono i fiori nel muro roccioso dopo il primo anno?
    Una volta stabilitisi, i fiori nel muro roccioso richiedono quasi zero manutenzione. Non necessitano di concimazioni regolari o irrigazioni frequenti, poiché le specie scelte sono adattate a condizioni aride. L'unica cura necessaria consiste in un leggero controllo periodico: se semi di infestanti (come il dente di cane) dovessero germogliare grazie al vento, vanno rimossi immediatamente con una pinzetta. Alla fine dell'inverno (febbraio-marzo), è sufficiente muovere delicatamente le parti terminali secche dal gelo per favorire la nuova crescita e mantenere l'estetica della parete fiorita.

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