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Le rose in inverno

Aggiornato il 03 novembre 20155 capitoli4 domande frequenti
Rosa

Le rose in inverno

Nonostante l'aspetto leggiadro e delicato dei loro fiori, le rose sono arbusti vigorosi, che ben sopportano l'avvicendarsi dei climi. Si tratta di piante semisempreverdi, ovvero si comportano da sempreverdi quando il clima permette loro di vegetare al meglio, mentre perdono la maggior parte del fogliame quando il clima è meno favorevole. Ciò significa che possiamo trovarci con degli arbusti di rose con poche foglie anche ad agosto, se fa molto caldo e non piove (o non annaffiamo il giardino), così come questo può accadere in inverno, se per molti giorni la temperatura va al di sotto dello zero. In ogni caso questi arbusti non temono il caldo ed il freddo, ovvero non ne vengono danneggiati irreparabilmente, quindi non appena il clima torna più mite la pianta riprende a vegetare appieno, ed a produrre nuove foglie e nuovi boccioli. Questo comportamento della maggior parte delle rose ibride fa si che il periodo di fioritura sia molto prolungato, e dipenda prevalentemente dal clima; ovviamente se viviamo a Bolzano è probabile che le rose fioriscano da aprile fino a settembre, senza interruzioni,e che poi perdano parte del fogliame ed entrino in un periodo di riposo vegetativo. Se invece viviamo in Sicilia è probabile che le nostre rose si riposino in agosto, ma che magari ci donino qualche fiore anche in novembre.

Le cure invernali

Per ottenere dei bei fiori già all'inizio della primavera sarebbe meglio avere le nostre rose già a dimora in autunno; in questo modo avranno la possibilità di sviluppare un buon apparato radicale prima dell'inverno e del clima molto freddo, che permette loro la produzione di una vegetazione rigogliosa già a partire dalla fine dell'inverno. Ricordiamo che la maggior parte delle rose ibride moderne fiorisce sui rami nuovi, quelli prodotti nella stagione in corso; quindi per ottenere sempre nuovi fiori dovremo costantemente stimolare la nostra pianta a produrre nuovi germogli, nuovi rami e quindi nuovi boccioli. Il clima fresco e le giornate brevi tendono a rallentare o fermare la vegetazione degli arbusti durante i mesi autunnali ed invernali; nella gran parte delle regioni del nord Italia, nel corso di una normale stagione invernale, difficilmente le rose producono nuove ramificazioni e nuovi fiori; nella gran parte delle regioni del sud Italia in inverno il clima è mite, ma comunque le giornate sono brevi, quindi se anche le nostre rose fioriscono, difficilmente producono un gran numero di fiori. Quindi possiamo sacrificare gli eventuali fiori invernali potando le nostre rose basse già in autunno, se viviamo al centro-sud, o verso la fine dell'inverno se viviamo nelle regioni del nord, con clima invernale molto rigido. Questa pratica comporta l'accorciamento di tutti i rami più vigorosi, lasciando soltanto 2-3 gemme, e l'asportazione dei rami più piccoli e deboli. In questo modo, quando la pianta ricomincerà a vegetare completamente, con l'arrivo dei mesi con clima mite e con l'allungarsi delle giornate, favoriremo lo sviluppo di un gran numero di nuovi germogli, equivalente ad un gran numero di futuri boccioli.

Il freddo

La gran parte delle rose ibride non teme il freddo, e può sopportare temperature vicine ai -10/-15°C anche per un periodo di tempo abbastanza prolungato. Ovviamente dovremo porre a dimora la nostra pianta di rosa in un luogo ben soleggiato, in modo che almeno il tiepido sole invernale le scaldi un poco. Se viviamo in un luogo dove l'inverno è decisamente molto rigido, con presenza di precipitazioni nevose persistenti per alcuni mesi, dovremo porre a dimora le nostre rose al sole ed in luogo riparato, ad esempio in un'aiola a ridosso della casa, esposta a sud o sud-est, in modo che goda di un clima un poco meno freddo. Sicuramente dovremo anche apprestarci, all'inizio dell'autunno, a pacciamare il terreno attorno alla pianta con foglie secche e paglia, in modo da evitare che il gelo penetri eccessivamente nel terreno, fino a raggiungere l'apparato radicale. Se vogliamo poi essere ancora più tranquilli, dopo aver ben pacciamato il terreno, ricopriamo le piante con dell'agritessuto, da assicurare al terreno con dei sassi o con dei cavallotti metallici, in modo che le intemperie non lo spostino: in questo modo creeremo attorno alle piante un microclima che le preserverà dal gelo più intenso. Evitiamo di coprirle troppo presto, altrimenti ci troveremo delle piante con dei germogli in pieno inverno.

Prima che sia troppo tardi

Se anche non decidessimo di potare le nostre rose in autunno, è bene praticare un po' di manutenzione prima che arrivi il freddo, in modo da portarci avanti per la primavera ventura. Prima di tutto pratichiamo un trattamento antifungino, soprattutto sulle piante che durante l'estate hanno sofferto di ticchiolatura o che hanno manifestato altre malattie fungine. La maggior parte dei parassiti fungini presenti sulle rose generalmente rimangono dormienti nel terreno fino alla primavere successiva, quando possono indisturbati tornare sui teneri germogli appena sviluppatisi; per evitare che avvenga questo irroriamo le piante con un antifungino, ma anche le foglie attorno ad esse; se possibile asportiamo tutte le foglie colpite da malattia fungina e bruciamole, in modo che non siano veicolo di ulteriori infezioni. Quando potiamo le nostre rose ricordiamo sempre di utilizzare strumenti di potatura ben affilati e disinfettati, disinfettando ad ogni cambio di pianta, in modo da evitare di essere noi stessi veicolo di infezione tra una pianta e l'altra.

Le rose botaniche

La gran parte delle rose botaniche originarie dell'Europa sono piante a foglia caduca, che in inverno vanno in completo riposo vegetativo; alcune specie botaniche di origine asiatica invece tendono a mantenere il fogliame anche in inverno. Buona parte delle rose botaniche inoltre tende a fiorire sui rami dell'anno precedente; se vogliamo quindi ottenere tantissimi boccioli in primavera evitiamo di potare le nostre rose botaniche assieme agli ibridi moderni, altrimenti asporteremo la maggior parte dei fiori. La potatura di queste rose avviene dopo la fioritura primaverile.

Domande frequenti

  • Le rose perdono le foglie in inverno?
    Il comportamento dipende dalla varietà e dal clima. Le rose ibride moderne sono semisempreverdi: mantengono il fogliame in climi miti, ma lo perdono parzialmente o totalmente se le temperature scendono sotto lo zero o in caso di siccità estiva. Le rose botaniche europee sono invece a foglia caduca e vanno in completo riposo invernale, spogliandosi completamente, mentre alcune specie asiatiche possono conservare le foglie.
  • Quando e come si potano le rose in inverno?
    Per le rose ibride moderne, la potatura principale si effettua in autunno (al Centro-Sud) o fine inverno (al Nord), accorciando i rami vigorosi lasciando solo 2-3 gemme e rimuovendo i rami deboli. È fondamentale usare cesoie affilate e disinfettate. Attenzione: le rose botaniche fioriscono sui rami dell'anno precedente e non vanno potate insieme agli ibridi; la loro potatura si esegue dopo la fioritura primaverile per non asportare i boccioli.
  • Come proteggere le rose dal freddo intenso?
    La maggior parte delle rose ibride resiste fino a -10/-15°C. Per proteggerle in zone molto fredde, pacciamare il terreno all'inizio dell'autunno con foglie secche o paglia per isolare le radici. In caso di gelate severe, si può coprire l'arbusto con agritessuto fissato al suolo con sassi, creando un microclima protettivo. Posizionare le piante in zone soleggiate e riparate dai venti freddi favorisce la sopravvivenza.
  • È necessario trattare le rose contro le malattie prima dell'inverno?
    Sì, è consigliabile un trattamento antifungino pre-invernale, specialmente se la pianta ha sofferto di ticchiolatura o altre patologie estive. I funghi spesso svernano nel terreno o sulle foglie cadute. Irrorare la chioma e il terreno circostante previene le reinfezioni primaverili. Rimuovere e bruciare tutte le foglie malate riduce drasticamente il carico infettivo, permettendo alla pianta di ripartire sana in primavera.

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