Il Melograno
Il Melograno è una delle piante da frutto coltivata da più tempo nell'area mediterranea; ha origini asiatiche, ma già svariati secoli orsono se ne diffuse la coltivazione nelle aree più calde ed aride del mediterraneo, dove si sviluppa al meglio. Si tratta di un grosso arbusto, che produce numerosi polloni basali, generalmente in coltivazione si sceglie il fusto centrale e si asportano i polloni, in modo da permettere lo sviluppo di un piccolo albero, a foglia caduca; ha corteccia ruvida e rugosa, di colore chiaro, le foglie sono piccole lanceolate, di colore verde chiaro, divengono aranciate prima di cadere, in autunno. In primavera produce piccoli fiori di colore rosso, racchiusi in boccioli carnosi, leggermente coriacei, anch'esso di colore rosso vivo. Ai fiori seguono grosse bacche, dette balauste, di colore giallo arancio o rosso, o anche in un mix dei tre colori; le bacche hanno una scorza tenace e spessa, molto fibrosa, al cui interno sono presenti innumerevoli piccoli semi polposi, racchiusi in sottili membrane gialle, ricche in tannini. I semi si consumano crudi, o se ne ottiene il succo, ed hanno sapore vario a seconda della varietà della pianta, si va dai semi molto acidi, a quelli semidolci a quelli dolcissimi, più adatti al consumo fresco.
Coltivazione melograno
Il melograno, in latino Punica granatum, trova posto in pieno sole, o comunque nella zona più soleggiata del giardino, teme l'ombra, che favorisce l'attacco da parte di parassiti e funghi. Non necessita di particolare terreno, purché sia ben drenato; questa pianta è molto tenace e ben si sviluppa anche in terreni compatti o sassosi. Non ama gli eccessi di precipitazioni, ed è sicuramente più adatta per un clima mediterraneo, con estati molto calde ed asciutte e inverni miti, anche se in zone con scarse precipitazioni invernali può sopportare senza problemi anche le gelate persistenti. Non necessita di grandi cure colturali, anche se le piante dei frutteti per la produzione commerciale di melograni vengono concimate con concime a lenta cessione in primavera, ed annaffiate nel periodo di maturazione dei frutti, ma solo se le precipitazioni sono scarse o nulle.
Un melograno in giardino
Nel giardino di casa il melograno è una pianta a bassissima manutenzione; occasionalmente in primavera se ne accorciano i rami più lunghi e sottili, e periodicamente si asportano i molti polloni basali che la pianta produce in continuazione. Esistono anche varietà nane di punica granatum, che si mantengono al di sotto dei 60-70 cm di altezza; producono anche piccoli fiori e minuscoli frutti non commestibili. Generalmente questi piccoli melograni vengono utilizzati come bordure basse o per l'allevamento di bonsai.
Melograni da fiore
Esistono in commercio numerose varietà di punica granatum, che si distinguono per il sapore dei frutti, ma anche per i fiori; infatti negli anni si sono prodotte cultivar con fiori rosati o bianchi, molto doppi, o di grandi dimensioni, che rendono la pianta decisamente molto decorativa. Purtroppo nella gran parte delle varietà da fiore, i frutti sono di dimensioni modeste, oppure dal sapore decisamente molto aspro, tanto da renderli non commestibili. I frutti di melograno vengono utilizzati anche in cucina, per preparare salse o come accompagnamento insolito a carni o pesci; il loro particolare sapore, con un fondo acidulo, li rende infatti adatti anche in abbinamento con piatti salati. COn il melograno si prepara lo sciroppo di granatina, anche se difficilmente lo si trova in commercio, vista la difficoltà con cui si estrae il succo dai semi, che lo rende un prodotto molto costoso. Il melograno si utilizza anche in erboristeria, soprattutto la corteccia e la buccia della balausta.
Domande frequenti
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Qual è la differenza tra melograni da frutto e quelli da fiore?Le varietà da frutto sono selezionate per la qualità e dolcezza dei semi, ideali per il consumo fresco o succhi. Quelle da fiore, invece, sono state ottenute per esaltare la bellezza dei fiori (spesso doppi, rosa o bianchi) e la decoratività generale della pianta. Di conseguenza, nei melograni ornamentali i frutti tendono ad essere piccoli, scarsi o dal sapore estremamente aspro, rendendoli spesso immangiabili. Se cerchi frutta gustosa, opta per cultivar specifiche da frutto; se preferisci la decorazione floreale, scegli quelle da fiore.
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Come devo potare il melograno per mantenerlo sano?La potatura del melograno richiede interventi minimi. La regola principale è rimuovere periodicamente i polloni basali, ovvero i getti vigorosi che nascono alla base del tronco, per favorire la crescita della chioma principale. In primavera, puoi accorciare leggermente i rami più lunghi e sottili per dare forma all'albero. È fondamentale eliminare sempre i rami secchi, malati o incrociati che si sfregano tra loro. Evita potature drastiche in inverno, poiché la pianta tende a emettere troppi nuovi getti in primavera, richiedendo poi continui interventi di pulizia.
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Il melograno tollera il freddo e il gelo?Il melograno è una pianta piuttosto resistente, capace di sopportare temperature fino a -10/-15°C, specialmente se adulta e acclimatata. Tuttavia, teme i geli persistenti e umidi, che possono danneggiare i rami giovani. Nelle zone con inverni rigidi, è consigliabile proteggere la base con pacciamatura e, per le piante giovani, avvolgere il fusto con tessuto non tessuto. Le varietà nane sono spesso meno rustiche rispetto alle forme arboree tradizionali. Assicurati comunque che la pianta riceva pieno sole, poiché l'ombra indebolisce la resistenza alle malattie fungine e al freddo.
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Quanto spesso va innaffiato il melograno?Il melograno è una pianta molto tenace e sopporta bene la siccità una volta stabilita, grazie al suo apparato radicale profondo. Non ama i ristagni idrici, che causano marcescenza radicale. Innaffia regolarmente solo durante il primo anno dopo la messa a dimora per favorire l'attecchimento. Successivamente, irriga solo durante periodi di siccità prolungata, specialmente in estate quando i frutti stanno maturando. In climi mediterranei con piogge invernali regolari, l'apporto idrico supplementare è quasi sempre superfluo. Lascia sempre asciugare il terreno tra un'annaffiatura e l'altra.
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Si può coltivare il melograno in vaso?Sì, il melograno si presta bene alla coltivazione in vaso, soprattutto le varietà nane che restano sotto i 60-70 cm, ideali per balconi o terrazzi. Utilizza un vaso capiente e profondo, con un substrato leggero e ben drenato, mescolando terra universale, torba e sabbia o pomice. È essenziale garantire un ottimo drenaggio sul fondo. In vaso, la pianta sarà più sensibile alla siccità e al freddo: controlla l'umidità del terreno più frequentemente e proteggi le radici dal gelo coprendo il vaso o portandolo in un luogo riparato d'inverno.





