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Rincospermo

Aggiornato il 25 gennaio 20174 capitoli4 domande frequenti
Pianta rincospermo

L'irrigazione

Questa pianta, se coltivata in vaso, necessita di annaffiature costanti, in particolare durante il periodo della fioritura; bisogna, in ogni caso, evitare i ristagni idrici, i quali frequentemente causano marciumi alle radici e malattie fungine molto fastidiose. Si suggerisce di utilizzare acqua demineralizzata o, comunque, povera di calcare. Se invece il rincospermo viene coltivato in giardino, le irrigazioni devono essere regolate sulla base delle precipitazioni; di conseguenza, una maggiore quantità di risorse idriche va somministrata nel corso dei periodi di siccità, mentre in inverno, ed in particolare se le piogge sono frequenti, è essenziale limitare le annaffiature. Bisogna inoltre ricordare che gli esemplari più giovani hanno un fabbisogno d'acqua più elevato rispetto a quelli adulti. Occorre sempre ricordare di controllare con attenzione che non si formino ristagni d'acqua, in quanto potrebbero provocare in breve tempo dei pericolosi marciumi radicali.

Consigli per la coltivazione

La moltiplicazione di questo elegante arbusto si verifica generalmente per talea; il suolo ideale per il rincospermo è leggero, fertile, ben drenato, ma si raccomanda di evitare terreni con ph acido. Qualora si scelga di effettuare la coltivazione in vaso, è fondamentale che quest'ultimo sia piuttosto ampio, con un diametro di almeno 50 centimetri, e che il rinvaso venga eseguito in primavera. In giardino, subito dopo la messa a dimora, è opportuna un'operazione di pacciamatura del terreno per renderlo più morbido e aerato e per migliorarne le caratteristiche fisico-chimiche. Questa pianta può essere utilizzata per la realizzazione di siepi: in questo caso si raccomanda di lasciare, tra un esemplare e l'altro, circa un metro di spazio. La potatura va praticata soltanto per eliminare eventuali rami secchi o malati.

Come concimare

Il falso gelsomino deve essere concimato due volte all'anno, all'inizio dell'estate e durante la stagione autunnale. Si consiglia un fertilizzante a rilascio lento specifico per piante da fiore; il prodotto in questione deve bilanciare in maniera opportuna i tre macroelementi indispensabili per l'arbusto, ovvero il potassio, l'azoto ed il fosforo. Una loro carenza avrebbe effetti del tutto negativi sull'esemplare: ne provocherebbe una crescita lenta e potrebbe causare clorosi fogliare. La concimazione svolta in autunno dovrebbe apportare meno azoto rispetto a quella primaverile, in modo da non stimolare uno sviluppo eccessivo delle parti vegetative in vista del freddo invernale. Se possibile, il fertilizzante deve includere anche microelementi ugualmente importanti come il magnesio, il manganese ed il ferro.

Esposizione, parassiti e malattie

Il rincospermo è in grado di tollerare sia il caldo sia il freddo, purché non siano eccessivi. Si suggerisce, ad ogni modo, un'esposizione soleggiata; la pianta cresce anche a mezz'ombra, ma in questo caso la sua fioritura sarà meno rigogliosa. Tra i parassiti più frequenti per questo arbusto va menzionata la cocciniglia, che si riconosce per il rivestimento protettivo con il quale tende a coprirsi e che si può debellare con dell'olio bianco minerale. Pericoloso è anche il ragnetto rosso, responsabile della formazione di aree necrotiche e contrastabile con prodotti a base di aglio. Tra le malattie fungine determinate da un'umidità sovrabbondante, invece, è necessario ricordare la fumaggine; essa si manifesta con una sorta di muffa scura e provoca un deperimento generale dell'arbusto. Per contrastarla sono necessari prodotti anticrittogamici.

Domande frequenti

  • Come devo gestire l'irrigazione del rincospermo in vaso rispetto alla coltivazione in piena terra?
    In vaso, le annaffiature devono essere costanti, specialmente durante la fioritura, utilizzando acqua povera di calcare per evitare problemi alle radici. È cruciale prevenire i ristagni idrici che causano marciumi. In giardino, l'irrigazione dipende dalle piogge: aumenta nei periodi di siccità e riduci drasticamente in inverno, specialmente se piove spesso. Ricorda che le piante giovani richiedono più acqua rispetto agli esemplari adulti.
  • Quali sono i requisiti del terreno e le operazioni necessarie dopo la messa a dimora?
    Il rincospermo preferisce un terreno leggero, fertile e ben drenato, evitando assolutamente substrati acidi. Se lo coltivi in vaso, usa un contenitore largo almeno 50 cm e rinvasa in primavera. Dopo averlo piantato in giardino, applica una pacciamatura sul terreno: questo aiuta a mantenerlo morbido, aerato e migliora le sue proprietà fisico-chimiche, favorendo una migliore crescita radicale.
  • Quando e come concimare correttamente il falso gelsomino?
    Concima due volte l'anno: all'inizio dell'estate e in autunno, usando un fertilizzante a rilascio lento per piante da fiore. Deve contenere azoto, fosforo e potassio bilanciati, oltre a microelementi come magnesio e ferro. In autunno, riduci l'azoto rispetto alla primavera per non stimolare una crescita vegetativa eccessiva prima del freddo invernale, prevenendo clorosi e crescita lenta.
  • Quale esposizione è consigliata e quali parassiti possono attaccare questa pianta?
    Predilige posizioni soleggiate; cresce anche a mezz'ombra, ma la fioritura sarà meno abbondante. Tollera bene caldo e freddo moderati. I nemici principali sono la cocciniglia (trattabile con olio bianco minerale) e il ragnetto rosso (combattibile con prodotti all'aglio). Attenzione anche alla fumaggine, una malattia fungina da umidità eccessiva che causa muffa nera e deperimento, da trattare con anticrittogamici specifici.

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