Piante per giardini
Le piante da poter coltivare nel proprio giardino di casa sono davvero numerose. Per effettuare una scelta consapevole è bene tenere in considerazione alcuni importanti fattori come le condizioni climatiche del territorio in cui si vive, l’esposizione, il tipo di terreno che si possiede e le proprie necessità. Piante da frutto, da fiore, piante aromatiche, profumate, rampicanti, sempreverdi, perenni o annuali: esistono varietà per ogni esigenza! Puoi scegliere tra lavanda e rosmarino piante aromatiche molto apprezzate e coltivate; se ami i colori il rododendro, l’azalea, l’erica e i tulipani possono rappresentare un’ottima scelta; per avere durante tutto l’arco dell’anno un giardino vivo e sempre verde l’oleandro, le felci, l’edera e molte altre specie potrebbero essere le varietà più adatte a te!
La cosmea
Tra le piante che meglio si adattano a vivere in giardino troviamo la cosmea. Si tratta di una specie spontanea appartenente alla famiglia delle Compositae e nativa del centro America (precisamente del Messico e della Bolivia). Fu introdotta in Europa alla fine del settecento ed è disponibile in diverse varietà, in una vasta gamma di colori e tonalità molto delicate. La cosmea ha un fusto eretto alto circa un metro, con fiori singoli a capolino e con foglie divise a sette sezioni. La pianta è caratterizzata da un’abbondante e prolungata fioritura estiva. Il crescione invece appartiene alla famiglia delle Cruciferae ed il suo nome comune è “crescione d’acqua”. E’ una pianta perenne denominata anche roripa officinalis che preferisce acque stagnanti e nasce spontanea in Italia. I suoi fiori e foglie vengono utilizzate a scopi medicinali. Il crescione ha un fusto erbaceo angoloso che forma larghi cespi su cui primeggiano piccoli ed eleganti fiorellini bianchi mentre, le foglie sono ovali e hanno un sapore forte e piccante. Il crescione possiede delle qualità depurative, diuretiche, rinfrescanti e digestive abbastanza notevoli. I fiori e le foglie che si raccolgono in primavera vengono usati freschi. E’ un prodotto molto ricco di vitamine e sali minerali e va appunto consumato crudo in quanto in cottura perde molte delle sue proprietà.
Coltivazione cosmea
La cosmea si semina sottovetro nel mese di febbraio e già nel mese di maggio può essere trapiantato all’aperto; richiede un terriccio fertile misto con sabbia e predilige una costante esposizione al sole, ma fiorisce ben anche in aiuole in penombra. Una volta raggiunta l’altezza di trenta centimetri, le piantine vanno cimate in modo che acquisiscono la caratteristica forma a cespuglio. Fin quando diventa adulta e si rafforza è consigliabile aiutarla a sostenersi con dei bastoncini di legno o con una rete metallica. Nelle località a clima mite e temperato la semina si può anticipare a marzo direttamente in piena terra. Le innaffiature devono essere piuttosto abbondanti e frequenti. Tuttavia esiste un tipo di cosmea di diversa composizione morfologica; si tratta del cosmos diversifolius che è originario del Messico. La caratteristica principale è (trattandosi di una pianta tuberosa) che si coltiva come una dalia ovvero mediante interramento dei tuberi nel mese di marzo ad una profondità di dieci o dodici centimetri per cui, richiede un terreno particolarmente fertile, di medio impasto ed una ricca esposizione solare. La conservazione invernale dei tuberi che con l’avvento delle prime brine autunnali devono essere tolti dal terreno vanno tenuti in un luogo chiuso ma piuttosto ventilato per essere poi, trapiantati in terra piena nella primavera successiva.
Concimazione
Ogni mese la cosmea richiede una buona sarchiatura del terreno e relativa concimazione. Quando le piante sono in fioritura bisogna avere l’accortezza di tagliare i fiori che appassiscono per favorire la rifioritura. I fiori della cosmea si prestano molto bene ad essere recisi e conservati in vaso. Per farli durare a lungo è consigliabile coglierli quando sono ancora chiusi. Tra le varie specie troviamo la cosmea bipinnata, la specie annuale più alta che supera in genere il metro di altezza. Da essa derivano le varietà in commercio che possono avere fiori di colore rosa, bianco e porpora con un caratteristico fiorellino centrale chiamato dai floricoltori collarino. La cosmea sulfurea invece è caratteristica per i suoi fiori di colore giallo o arancione e raggiunge anch’essa l’altezza di circa un metro con un contorno di foglie piuttosto folto e fiorisce da giugno ad ottobre. infine è da sottolineare che la cosmea è molto delicata e sensibile quando si coltiva in piena terra, infatti è sufficiente un violento temporale o un forte vento per rovinarla irrimediabilmente soprattutto quando è nella fase di pieno sviluppo ed ha raggiunto un’altezza ragguardevole; è opportuno quindi prima dell’impianto scegliere una zona meno ventilata e meno a rischio.
Coltivazione crescione
Tra le piante per giardini troviamo anche il crescione.Questa pianta annuale fiorisce alla fine della primavera; i suoi fiorellini bianchi sono a forma di croce, piccoli, a quattro petali raccolti in racemi accrescenti ed eretti. Per la sua coltivazione occorre porlo in acqua corrente, dove si ottengono i migliori risultati. Poiché non sempre questo è possibile in quanto in un giardino non si dispone di acqua che scorre lentamente tipo cascate o fontanine con tracimazione, si può coltivare in terreni molto umidi tracciando in esso dei solchi e lavorandolo bene in profondità concimandolo allo stesso tempo e cercando di tenerlo sempre allagato. In agosto bisogna eliminare i fusti fioriferi ed in autunno si può incominciare la raccolta delle foglie. Essa prosegue per tutto l’inverno, ed in primavera si utilizzano i germogli giovani per una nuova piantagione. Un’altra specie molto particolare di crescione è il nasturtium asperum che produce dei splendidi fiori gialli con le stesse caratteristiche morfologiche delle altre; lo stelo è longilineo con righe verticali su cui si sviluppano cespi di foglie che producono fiori gialli, ottenendo così un effetto a piramide di particolare contrasto cromatico e soprattutto ornamentale.
Domande frequenti
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Come si coltiva la Cosmea per ottenere una fioritura abbondante?Per coltivare la Cosmea con successo, effettua la semina sottovetro a febbraio o direttamente in terra a marzo nelle zone miti. Trapianta a maggio in un terreno fertile e sabbioso, assicurando un'esposizione soleggiata o parzialmente ombreggiata. Quando le piantine raggiungono i 30 cm, cimale per favorirne la ramificazione e la forma a cespuglio. Mantieni il terreno costantemente umido con irrigazioni abbondanti e frequenti. Durante la fioritura, rimuovi regolarmente i fiori appassiti per stimolare la produzione di nuovi boccioli. È fondamentale fornire sostegno con bastoncini o reti, poiché la pianta è sensibile al vento e alle intemperie.
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Quali sono le differenze principali tra Cosmea bipinnata e Cosmea sulfurea?La Cosmea bipinnata è la specie annuale più diffusa, che supera spesso il metro di altezza e presenta fiori nei toni del rosa, bianco e porpora con un caratteristico 'collarino' centrale. La Cosmea sulfurea, invece, distingue per i suoi fiori gialli o arancioni e per un fogliame particolarmente folto. Entrambe raggiungono un'altezza simile e fioriscono da giugno a ottobre. Mentre la bipinnata viene generalmente propagata per seme, esiste una variante tuberosa (spesso associata al genere Cosmos diversifolius o simili) che si coltiva interrando i tuberi a marzo, richiedendo cure simili alle dalie e protezione invernale.
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Il Crescione è adatto al giardino domestico e come va irrigato?Sì, il Crescione (Rorippa officinalis) è adatto al giardino, ma richiede condizioni specifiche di umidità. Predilige le acque correnti o stagnanti; se non hai fonti d'acqua naturale, puoi coltivarlo in terreni molto umidi, scavando solchi profondi e mantenendo il substrato sempre allagato. La fioritura avviene a fine primavera con piccoli fiori bianchi a croce. In estate, elimina i fusti fioriferi per incentivare la produzione di nuove foglie commestibili. La raccolta inizia in autunno e prosegue fino all'inverno, utilizzando i germogli primaverili per nuove piantagioni.
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Si può mangiare il Crescione e quali sono le sue proprietà?Assolutamente sì, il Crescione è un'erbacea commestibile ricca di vitamine e sali minerali. Ha spiccate qualità depurative, diuretiche, rinfrescanti e digestive. Per preservare tutte le sue proprietà nutrizionali, deve essere consumato crudo; la cottura ne riduce significativamente il valore. Le foglie, dal sapore forte e piccante, e i fiori possono essere utilizzati freschi in insalate o condimenti. La raccolta ideale avviene in primavera per i germogli giovani e in autunno/inverno per le foglie mature, evitando periodi di stress idrico della pianta.
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Come conservare i fiori recisi della Cosmea?I fiori della Cosmea sono eccellenti per composizioni floreali recise. Per garantirne la massima durata in vaso, cogli i fiori quando sono ancora chiusi o appena aperti. Inseriscili immediatamente in acqua fresca. La pianta produce molti fiori adatti alla recisione, ma ricorda che la Cosmea è delicata: evita di esporre le piante madri a venti forti o temporali violenti che potrebbero danneggiarle irreparabilmente. Scegli sempre zone di impianto riparate per mantenere la salute della pianta e garantire una continua produzione di fiori freschi.
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Esistono varietà ornamentali di Crescione oltre al classico acquatico?Oltre al Crescione d'acqua tradizionale, esiste una specie ornamentale nota come Nasturtium asperum (spesso confusa o associata a varianti decorative). Questa varietà produce splendidi fiori gialli e si differenzia per uno stelo longilineo con striature verticali. Forma cespi di foglie che creano un effetto visivo a piramide, offrendo un notevole contrasto cromatico nel giardino. Sebbene mantenga alcune caratteristiche morfologiche comuni, il suo utilizzo è prevalentemente estetico grazie alla struttura verticale e al colore vivace dei fiori, rendendola un'aggiunta interessante per bordure o punti focali.






