Quando e quanto irrigare
Le varietà e le specie del genere denominato Phormium, sono piante semplici da coltivare e molto resistenti. Se crescono in contesti continentali le irrigazioni estive sono regolari ma non abbondanti, per non inzuppare troppo il terreno. Al contrario, se i vegetali vivono in zone costiere dove il clima in estate è caldo e afoso, è opportuno fornire maggiori quantità di acqua da dispensare anche diverse volte durante la settimana. Con l'arrivo della stagione autunnale le annaffiature vanno diradate e diventano necessarie solo se l'inverno risulta povero di piogge. Sono assolutamente da evitare i ristagni idrici che possono ledere i rizomi, portando all'insorgere di muffe e marciumi. Per evitare questa eventualità è indicato impiegare un substrato che consenta il corretto drenaggio delle irrigazioni.
Come prendersene cura
I Phormium sono piante che possono crescere tranquillamente sia in piena terra che in vaso. Resistenti alle temperature fredde, sopportano anche le condizioni termiche inferiori allo zero. Inoltre, non temono le calde estati mediterranee e i climi umidi. Si adattano a diverse tipologie di terreno, ma per ottenere una crescita sempre rigogliosa è indicato scegliere un substrato sciolto, soffice, ben drenato e ricco di materia organica. Inoltre, questi vegetali vengono impiegati spesso per la creazione di compositi giardini rocciosi. Gli esemplari di Phormium vivono bene a ridosso del mare, in quanto non risentono dell'aria salmastra e dei forti venti. Le piante che crescono in vaso, ogni due-tre anni vanno rinvasate in contenitori più grandi e capienti, per fare sviluppare l'apparato radicale.
Quando e come concimare
Le diverse specie e varietà di Phormium non richiedono costanti e regolari concimazioni. Tuttavia, soprattutto per gli esemplari coltivati in vaso può essere utile somministrare un concime organico liquido completo. Il periodo migliore per fornire alle piante tutti i necessari elementi nutritivi è con l'arrivo della bella stagione, quando le temperature si stabilizzano sopra i 15°C. Il fertilizzante può essere diluito direttamente con l'acqua destinata alle irrigazioni. In alternativa, si può optare per un concime granulare a lenta cessione da cospargere sul terreno. L'operazione deve ripetersi per due volte l'anno, in primavera e in autunno. Inoltre, è opportuno modificare il prodotto da somministrare nei mesi autunnali, avendo cura di scegliere una soluzione non troppo ricca di azoto.
Esposizione, malattie e possibili rimedi
Gli arbusti del genere Phormium nelle regioni settentrionali hanno bisogno di esposizioni ben soleggiate. Al contrario, nelle zone meridionali è consigliabile optare per una collocazione a mezz'ombra, al riparo dal sole, soprattutto nelle ore più calde. Le piante di Phormium possono soffrire di marciumi e muffe che colpiscono l'apparato radicale, con conseguente deperimento dell'intero fogliame. Per evitare queste eventualità è opportuno controllare il drenaggio del substrato e limitare l'apporto idrico. Queste sempreverdi sono molto resistenti agli attacchi dei parassiti, raramente possono essere infestate dalla cocciniglia farinosa. Se gli insetti sono pochi si può intervenire tempestivamente con del sapone neutro, oppure è consigliabile l'impiego di un prodotto specifico come un anticoccidico.
Domande frequenti
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Il Phormium teme il freddo intenso?I Phormium sono piante sorprendentemente rustiche e resistenti al freddo. Molte specie e cultivar sopportano tranquillamente temperature inferiori allo zero, resistendo spesso fino a -10°C o persino -15°C una volta acclimatate. Nelle regioni settentrionali, tuttavia, è preferibile proteggerne la base con pacciamatura o teli antighiaccio durante i periodi di gelo prolungato. In generale, non temono le condizioni termiche rigide invernali meglio di molte altre piante ornamentali, purché il drenaggio del suolo sia eccellente.
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Quanto spesso devo innaffiare il Phormium?L'irrigazione dipende dal clima e dalla posizione. In estate, specialmente nelle zone interne continentali, le annaffiature devono essere regolari ma moderate per evitare di inzuppare il terreno. Nelle zone costiere calde e afose, potrebbe essere necessario aumentare la frequenza, irrigando anche più volte a settimana. In autunno e inverno, le annaffiature vanno drasticamente ridotte, intervenendo solo se il periodo è particolarmente secco. La regola d'oro è evitare assolutamente i ristagni idrici, che causano marciumi radicali fatali.
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Posso coltivare il Phormium in vaso?Sì, il Phormium cresce benissimo in vaso ed è ideale per balconi o terrazzi. È fondamentale utilizzare un contenitore sufficientemente grande e profondo per permettere lo sviluppo dell'apparato radicale. Ogni due-tre anni sarà necessario rinvasarlo in un vaso più capiente. Il substrato deve essere sciolto, ben drenato e ricco di materia organica. In vaso, la pianta richiede maggiore attenzione all'irrigazione rispetto alla messa a terra, poiché il terriccio si asciuga più velocemente, ma va comunque evitata l'eccessiva umidità stagnante.
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Come e quando concimare il Phormium?Il Phormium non richiede concimazioni massicce, ma una nutrizione adeguata favorisce una crescita rigogliosa. Il momento migliore per concimare è la primavera, quando le temperature superano i 15°C. Si può usare un concime organico liquido completo da diluire nell'acqua di irrigazione, oppure un concime granulare a lenta cessione da spargere sulla superficie del terreno. Una seconda applicazione è consigliabile in autunno, utilizzando però un prodotto povero di azoto per preparare la pianta al riposo invernale. Due interventi annuali sono solitamente sufficienti.
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Quali problemi fitosanitari possono colpire il Phormium?La principale minaccia per il Phormium è il marciume radicale e le muffe, causati quasi esclusivamente da un errato drenaggio del terreno o da eccessive irrigazioni. Questi problemi portano rapidamente al deperimento del fogliame. Per prevenirli, assicurarsi che il substrato sia ben drenante e limitare l'apporto idrico. Per quanto riguarda i parassiti animali, il Phormium è molto resistente. Raramente viene attaccato, ma in caso di presenza di cocciniglia farinosa, si può intervenire tempestivamente con sapone neutro o specifici anticoccidici.





