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Fotinia

Aggiornato il 04 maggio 20184 capitoli5 domande frequenti
fotinia

Fotinia

Con questo nome si indica un ibrido da giardino, di origine Australiana e neozelandese, il cui nome botanico è PhotiniaXfraseri; si sviluppa come un arbusto sempreverde, vigoroso e con chioma densa; ne esistono anche alcune varietà, in particolare la più conosciuta è “Red Robin”, con fogliame dal colore brillante. Il successo della fotinia in giardino è dovuto sicuramente all’assenza di problemi colturali ed alla vigoria della pianta, ma soprattutto al particolare fogliame: i germogli e le foglie giovani sono di colore rosso o bronzo, divengono verdi sono nel corso dello sviluppo. Quindi l’effetto primaverile è quello di un arbusto con gli apici rosso vivo, si tramuta poi in un arbusto di colore verde scuro, con qualche foglia bronzea; in primavera le fotinie producono anche ampie infiorescenze ad ombrello, costituite da piccoli fiori bianchi, profumati, ma la pianta viene coltivata soprattutto per le foglie. La maggior parte delle Fotinie messe dimora in Italia sono state utilizzate per comporre siepi dense e fitte, ma questo arbusto da il meglio di sé anche quando viene coltivato come esemplare singolo, sviluppando un’ampia palla fitta di vegetazione.

Coltivare la fotinia

Quando un arbusto ottiene il successo della fotinia in diffusione, sicuramente si deve trattare di un arbusto di facile coltivazione, considerando che viene utilizzata anche per l’arredo urbano, nelle aiole spartitraffico. In effetti tutte le varietà di fotinia non richiedono grandi cure, e una volta messe a dimora in genere tendono ad avere pochi problemi. Sicuramente una delle poche cose a cui dovremo fare attenzione è la qualità del terreno in cui porre la nostra fotinia: è fondamentale che il substrato sia molto ben drenato, privo di ristagni idrici, molto dannosi per l’apparato radicale. Quindi lavoriamo bene il terreno, arricchendolo con del terriccio fresco, e con dello stallatico; aggiungiamo della sabbia o della pietra pomice, in modo da aumentare le porosità del terreno e di migliorarne il drenaggio.

Consigli di coltivazione

Se desideriamo preparare una siepe di fotinia, ricordiamo che si tratta di arbusti vigorosi, che tendono ad allargarsi molto, quindi possiamo distanziare le piante di circa 85-100 cm le une dalle altre. Le giovani piante, soprattutto se poste a dimora in primavera, necessitano nelle prime settimane di qualche annaffiatura, per evitare che il nuovo apparato radicale venga a trovarsi in un terreno completamente asciutto; in generale le piante di questo tipo si pongono a dimora in primavera o in autunno, stagioni durante le quali le precipitazioni ci aiutano con le annaffiature; quindi nell’arco del primo anno dopo l’impianto annaffiamo le piante solo in caso di siccità, durante la bella stagione, insistendo in particolare in estate, ed attendendo sempre che il terreno sia ben asciutto tra due annaffiature. Se abbiamo deciso di coltivare la nostra fotinia in vaso, da marzo a settembre le annaffiature saranno regolari, ogni volta che il terreno nel vaso è completamente asciutto. Nella stagione vegetativa ricordiamoci anche delle concimazioni, se abbiamo una siepe risulta più semplice spargere ai piedi dei fusti del concime granulare a lenta cessione; se invece abbiamo un esemplare singolo possiamo fornire del fertilizzante mescolandolo all’acqua delle annaffiature. Nei mesi freddi le piante non necessitano di concime o di acqua. Gli esemplari da alcuni anni a dimora tendono ad accontentarsi dell’acqua delle precipitazioni, annaffieremo solo in caso di siccità prolungata.

Potare la Fotinia

Le Fotinie quindi presentano una fioritura primaverile e i nuovi germogli di colore rosso vivo; quindi se amiamo il colore acceso delle foglie, più potiamo la pianta e più germogli nuovi emetterà, producendo molto fogliame colorato. Se potiamo la pianta a fine inverno, come accade per gran parte delle piante da siepe, perderemo però la fioritura, andando ad asportare i germogli fioriferi già pronti sulla pianta. In generale le Fotinie si potano dopo la fioritura, asportando le ramificazioni più esterne; e una seconda potatura si pratica in estate inoltrata, ad agosto per intenderci, in modo da favorire lo sviluppo di nuovi germogli rossi già in autunno. All’arrivo del freddo possiamo contenere la pianta, accorciandone i fusti; in questo modo asporteremo un poco di foglie rosse, ma ne resteranno comunque abbastanza all’apice dei rami. La potatura a fine inverno è sconsigliata per chi ama godere anche delle fioriture degli arbusti in giardino, anche perché una fotinia lasciata libera di fiorire si riempie di infiorescenze bianche; se potiamo a fine inverno avremo comunque qualche fiore, pochi, e moltissime foglie rosse in primavera. In ogni caso si tratta di un arbusto vigoroso, che non risente in modo serio delle potature, anche se effettuate più volte all’anno, e anche se molto vigorose, come quelle che in genere si praticano per conformare le siepi.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per potare la fotinia?
    La potatura ideale avviene subito dopo la fioritura primaverile, asportando i rami esterni. Una seconda potatura leggera può essere fatta ad agosto per stimolare nuovi germogli rossi in autunno. Evita di potare a fine inverno se desideri ammirare i fiori bianchi, poiché rimuoveresti i boccioli già formati. La fotinia sopporta bene tagli vigorosi per formare siepi, rigenerandosi rapidamente.
  • Perché le foglie della fotinia diventano rosse?
    Il colore rosso o bronzo è tipico dei germogli e delle foglie giovani, un meccanismo protettivo contro il sole intenso. Man mano che le foglie maturano durante la stagione, clorofilla prende il sopravvento e il colore diventa verde scuro. Questo effetto cromatico si ripete ogni volta che la pianta produce nuova vegetazione, specialmente dopo una potatura.
  • Quanto spazio devo lasciare tra le piante per una siepe?
    Poiché la fotinia è un arbusto vigoroso che tende ad allargarsi notevolmente, il distanze consigliato per una siepe è di 85-100 cm tra una pianta e l'altra. Questo spazio permette alle chiome di chiudersi formando una barriera densa e continua senza creare competizione eccessiva per luce e nutrienti, garantendo un risultato estetico ottimale nel tempo.
  • Come devo irrigare la fotinia per evitare problemi?
    La fotinia teme fortemente i ristagni idrici che possono causare marciumi radicali. Durante il primo anno dall'impianto, innaffia regolarmente, specialmente in estate, lasciando asciugare il terreno tra un intervento e l'altro. Nelle piante adulte, accontentati delle piogge, intervenendo solo durante siccità prolungate. Se coltivata in vaso, mantieni il substrato leggermente umido ma mai zuppo.
  • La fotinia fiorisce? È ornamentale?
    Sì, la fotinia produce in primavera ampie infiorescenze a ombrello composte da piccoli fiori bianchi e profumati. Tuttavia, nella maggior parte dei giardini viene coltivata principalmente per il suo fogliame decorativo, in particolare per il contrasto cromatico tra i nuovi germogli rossissimi e le foglie mature verdi scuro. La fioritura è presente ma secondaria rispetto al valore ornamentale delle foglie.

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