Giardino · Piante da Giardino

Edgeworthia

Aggiornato il 29 dicembre 20164 capitoli5 domande frequenti
Arbusto edgeworthia

L'Edgeworthia

Gli arbusti di Edgeworthia sono coltivati per la loro fioritura, che avviene a fine inverno, prima che la pianta cominci a sviluppare il fogliame. Sono arbusti rustici, che possono sopportare inverni con temperature vicine ai -15°C; temono leggermente il caldo estivo, quindi, nonostante si possano accontentare dell'acqua delle piogge, in caso di calore elevato e scarse precipitazioni è consigliabile annaffiare abbondantemente. Queste piante in natura vivono nel sottobosco, cosa che le rende adatte ad un clima fresco, con una buona umidità nel terreno. Da aprile fino a settembre è bene evitare che il terreno dissecchi completamente, annaffiando quando necessario. Temono il ristagno idrico e gli eccessi di annaffiature. All'arrivo dei primi freddi autunnali la pianta si spoglia, non necessitando di ulteriori irrigazioni.

La coltivazione

L'Edgeworthia non è difficile da coltivare, nonostante il nome esotico e le origini asiatiche. Questa pianta infatti si adatta molto bene alla vita nei giardini in buona parte della penisola, soprattutto nel centro nord. Gli arbusti di Edgeworthia necessitano di terriccio specifico per acidofile, quindi temono l'eccessiva presenza di calcare nell'acqua delle annaffiature. Se coltivate in vaso necessitano di un periodico rinvaso, sostituendo tutto il terriccio esausto con un prodotto appositamente formulato per la coltivazione delle piante acidofile. Non necessitano di grandi cure, salvo qualche rara potatura a fine inverno, per rimuovere i rami danneggiati o con sviluppo eccessivamente lungo, che fuoriescono dalla naturale chioma della pianta. Le Edgeworthia si coltivano in piena terra, visto che non temono il freddo invernale. Vista la particolare fioritura è consigliabile posizionare l'arbusto in una zona del giardino ben visibile, in modo da poterne godere appieno.

La concimazione

Gli arbusti di Edgeworthia hanno foglia caduca, hanno quindi uno sviluppo che segue precisamente le stagioni: in autunno perdono tutte le foglie ed entrano in riposo vegetativo; a fine inverno cominciano a produrre i primi boccioli, riuniti in racemi terminali. Per questo motivo le cure colturali verranno fornite solo a partire dalla fine dell'inverno, in febbraio o marzo. In questo periodo è opportuno fornire del concime granulare a lenta cessione, che si sparge attorno al fusto dell'arbusto. Ad ogni annaffiatura questo tipo di fertilizzante si scioglie, garantendo il corretto tenore di sali minerali nel terreno. Nel caso in cui il fogliame tenda ad ingiallire è bene fornire del fertilizzane per piante acidofile. In autunno si sparge dell'altro concime a lenta cessione, visto che la precedente fornitura sarà ormai totalmente dissolta.

Parassiti e malattie

Queste piante si coltivano in pieno sole, o a mezz'ombra; il gelo invernale non le disturba, mentre è possibile che un inverno particolarmente mite porti ad uno sviluppo precoce dei fiori: in questi casi le gelate tardive possono portare a dover coprire la pianta già in pieno rigoglio vegetativo. In primavera può capitare che gli afidi attacchino i giovani germogli, cosa che va fermata rapidamente, utilizzando un apposito insetticida, specifico per questi insetti. Un clima molto asciutto può far rapidamente deperire il fogliame, in questi casi è opportuno ripristinare la corretta umidità del terreno annaffiando abbondantemente. Si tratta di una pianta acidofila, che può essere colpita dalla clorosi ferrica, malattia che si sviluppa in terreni non consoni alla coltivazione di questi arbusti. Conviene in questi casi fornire fertilizzanti ricchi in ferro, o addirittura sostituire il terreno attorno alla pianta.

Domande frequenti

  • Quando fiorisce l'Edgeworthia e perché è importante la posizione?
    L'Edgeworthia fiorisce a fine inverno, prima ancora che compaiano le foglie. Questo aspetto la rende perfetta per abbellire il giardino nei periodi più freddi. È fondamentale posizionarla in una zona ben visibile del giardino, come vicino all'ingresso o su un prato, affinché si possa apprezzare appieno la sua spettacolare fioritura precoce. Poiché i fiori emergono dai rami nudi, la visibilità diretta garantisce il massimo impatto estetico durante la stagione invernale.
  • Quali sono le esigenze di terreno e pH per l'Edgeworthia?
    Essendo una pianta acidofila, l'Edgeworthia richiede un terreno acido e teme fortemente il calcare. Se il terreno è neutro o alcalino, la pianta rischia di sviluppare clorosi ferrica, manifestando ingiallimento delle foglie. È consigliabile utilizzare terriccio specifico per acidofile e, in caso di problemi, somministrare fertilizzanti ricchi di ferro o sostituire parzialmente il substrato. L'acqua di irrigazione dovrebbe idealmente essere povera di calcare per mantenere l'acidità necessaria.
  • Come e quando bisogna innaffiare questa pianta?
    L'Edgeworthia ama l'umidità ma odia i ristagni idrici. Da aprile a settembre, quando la pianta è in active growth, è cruciale evitare che il terreno si secchi completamente, annaffiando regolarmente specialmente durante i periodi di caldo intenso e scarsa pioggia. In estate, se piove poco, occorrono annaffiature abbondanti. In autunno, dopo la caduta delle foglie, le irrigazioni vanno sospese poiché la pianta entra in riposo vegetativo e non necessita più di acqua.
  • È resistente al freddo? Qual è la temperatura minima sopportata?
    Sì, l'Edgeworthia è un arbusto rustico capace di sopportare inverni con temperature che scendono fino a circa -15°C. Tuttavia, teme il caldo estremo e la siccità. Attenzione alle gelate tardive: se un inverno mite induce una fioritura anticipata, le successive gelate potrebbero danneggiare i fiori. In tali casi, potrebbe essere necessario proteggere la pianta con teli antigelo durante le ondate di freddo improvvise primaverili.
  • Come si effettua la concimazione dell'Edgeworthia?
    La concimazione deve avvenire due volte l'anno con concime granulare a lenta cessione specifico per piante acidofile. La prima somministrazione si fa a fine inverno (febbraio-marzo) per supportare la crescita e la fioritura; il concime si scioglie gradualmente con le piogge. Una seconda dose va data in autunno, poiché quella precedente sarà esaurita. Se le foglie ingialliscono, aumentare l'apporto di ferro tramite specifici fertilizzanti per acidofile.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche