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Cotoneaster lacteus

Aggiornato il 09 febbraio 20174 capitoli5 domande frequenti
Bacche cotoneaster lacteus

Annaffiare il cotoneaster lacteus

Gli arbusti di Cotoneaster lacteus sono ampiamente coltivati nei giardini europei perché permettono di dare vita a siepi a bassa manutenzione. Infatti, pur provenendo dalla Cina, sono perfettamente adattati a vivere in gran parte del nostro continente, non necessitando di cure eccessive. Le piante di Cotoneaster lacteus a dimora da tempo in genere non necessitano di annaffiature, perché il picco del loro sviluppo avviene e in primavera, quando il clima provvede naturalmente fornire abbondanti quantità di acqua. In caso di siccità prolungata è possibile che le piante manifestino le loro necessità idriche appassendo leggermente, per questo è importante fornire acqua nei periodi in cui le precipitazioni sono scarse, in genere dalla primavera fino all'autunno. In inverno non necessitano di irrigazioni, accontentandosi delle precipitazioni atmosferiche.

Coltivare il cotoneaster lacteus

Le piante di Cotoneaster lacteus si coltivano generalmente in piena terra; possiedono un apparato radicale abbastanza esteso, quindi la coltivazione in vaso è consigliata solo nel caso di contenitori abbastanza ampi, evitando le ciotole molto piccole. Si utilizzano per creare siepi, o anche come piante singole; nel primo caso sarà opportuno intervenire con le potature regolarmente, dopo la fioritura. Questo porta spesso a diminuire il numero di bacche presenti sulle piante, cosa che le rende leggermente meno decorative. Le bacche di Cotoneaster lacteus sono leggermente tossiche per l'uomo e anche per gli animali, per questo rimangono sulla pianta durante tutto l'inverno, rendendo gli arbusti ancora più decorativi. Il periodo d'impianto ideale è l'autunno, ma gli arbusti di Cotoneaster lacteus possono essere posti a dimora in qualsiasi periodo dell'anno, soprattutto se in vivaio li conservano in vaso.

Concimare la pianta

Queste piante hanno uno sviluppo abbastanza vigoroso, cosa che tende a depauperare progressivamente il terreno dei sali minerali naturalmente contenuti in esso. Per avere piante sempre rigogliose e ben sviluppate è consigliabile fornire del fertilizzante complesso, scegliendolo tra quelli appositamente formulati per le piante da fiore. Si consiglia l'utilizzo di concime granulare a lenta cessione, da spargere ai piedi degli arbusti, o delle siepi, a fine inverno e in autunno. In questo modo si consentirà alle piante di avere tutto ciò di cui necessitano. I Cotoneaster lacteus prediligono i terreni sciolti e molto ben drenati; al momento dell'impianto è opportuno lavorare bene il terreno, mescolandovi dello stallatico ben maturo e una piccola quantità di sabbia, in modo da creare un substrato fertile, che permetta all'acqua delle piogge di scorrere via facilmente, evitando i ristagni.

Parassiti e malattie

I Cotoneaster lacteus si pongono a dimora in posizioni soleggiate, anche se possono sopportare la mezz'ombra, a patto di ricevere almeno alcune ore di luce solare diretta ogni giorno. Non temono il gelo e possono sopportare temperature vicine ai -15°C senza bisogno di alcuna protezione. Sono piante abbastanza robuste, che possono però essere colpite dagli afidi in primavera, quando cominciano a sviluppare i boccioli. Per evitare che questi fastidiosi insetti rovinino la fioritura è importante intervenire appena se ne vedono alcuni esemplari, utilizzando un insetticida apposito, da cospargere su tutta la chioma delle piante. Il Cotoneaster lacteus è soggetto al colpo di fuoco batterico, malattia che colpisce gli arbusti in modo particolarmente severo. Le piante attaccate devono essere estirpate e bruciate; per evitare di diffondere la malattia nel giardino è bene pulire accuratamente le cesoie durante le potature, durante il passaggio da un arbusto all'altro. In vivaio oggi sono disponibili anche varietà di Cotoneaster resistenti all'attaco di questo tipo di malattia.

Domande frequenti

  • Il Cotoneaster lacteus è adatto per creare siepi fittissime?
    Sì, il Cotoneaster lacteus è eccellente per realizzare siepi compatte e schermanti grazie alla sua crescita vigorosa e alla natura sempreverde. Per mantenere una forma ordinata e densa, è fondamentale eseguire regolari potature dopo il periodo di fioritura primaverile. Tieni presente che potare frequentemente può ridurre la produzione di bacche rosse, che altrimenti rendono la pianta molto decorativa anche in inverno. La pianta si adatta bene sia in piena terra che in vasi molto ampi, purché il terreno sia ben drenato.
  • Quanto resiste al freddo il Cotoneaster lacteus?
    Questa specie è piuttosto rustica e non teme il gelo, riuscendo a sopportare temperature minime vicine ai -15°C senza bisogno di protezioni specifiche. Essendo originaria della Cina ma ormai perfettamente adattata ai climi europei, richiede poche cure invernali. Durante l'inverno non necessita di irrigazioni, accontentandosi delle precipitazioni naturali. L'unica attenzione va rivolta alle posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate, assicurando comunque alcune ore di luce diretta quotidiana per una buona salute vegetativa.
  • Come si gestisce l'irrigazione del Cotoneaster?
    Una volta attecchite, le piante richiedono poca acqua poiché il loro picco di sviluppo avviene in primavera, sfruttando le piogge stagionali. È necessario irrigare solo durante periodi di siccità prolungata, generalmente dalla primavera all'autunno, osservando eventuali segni di appassimento. In inverno, l'irrigazione va sospesa completamente, affidandosi alle piogge. Assicurati che il terreno sia ben drenato per evitare ristagni idrici, che potrebbero danneggiare l'apparato radicale; un substrato misto a sabbia e stallatico maturo è ideale.
  • Le bacche del Cotoneaster sono velenose?
    Sì, le bacche rosse del Cotoneaster lacteus sono leggermente tossiche sia per l'uomo che per gli animali domestici. Nonostante questa caratteristica, restano sulla pianta per tutto l'inverno, offrendo un alto valore ornamentale. Questa persistenza invernale è un punto di forza estetico, ma richiede cautela se ci sono bambini piccoli o animali da compagnia che tendono a mangiare parti della pianta. La tossicità non influisce sulla facilità di coltivazione, ma va considerata nella scelta della posizione rispetto ad aree gioco o pascolo.
  • Quali problemi fitosanitari possono colpire il Cotoneaster?
    La principale minaccia è il colpo di fuoco batterico, una malattia grave causata dal batterio Erwinia amylovora. In caso di sintomi, le piante infette devono essere estirpate e bruciate per evitare la diffusione. Inoltre, in primavera possono comparire afidi sui boccioli: intervenendo tempestivamente con insetticidi specifici si prevengono danni alla fioritura. È cruciale disinfettare attentamente le cesoie passando da una pianta all'altra per non trasmettere patogeni. Esistono anche varietà selezionate in vivaio con maggiore resistenza a queste malattie.

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