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Caryopteris

Aggiornato il 12 giugno 20154 capitoli5 domande frequenti
Caryopteris fiori

Caryopteris

Il genere Caryopteris riunisce alcune specie di arbusti di origine asiatica, la specie più diffusamente coltivata in giardino è in realtà un ibrido spontaneo, che ha avuto origine in Europa in un giardino botanico: Caryopteris x clandonensis; di questa varietà esistono ulteriori ibridi, selezionati per il colore dei fiori. Si tratta di un bell'arbusto di facile coltivazione, le misure sono piccole, e in genere si mantiene al di sotto dei due metri di altezza. Ha fusti sottili, ramificati, spesso arcuati, legnosi, che portano piccole foglie ovali, ricoperte da una sottile peluria che le rende grigio-verdi. Il fogliame è spesso aromatico, ed emana un profumo delicato quando viene stropicciato tra le dita. I caryopteris hanno foglie caduche, quindi rimangono completamente spogli per tutto l'inverno; in genere sono tra gli ultimi arbusti a produrre fogliame in primavera inoltrata; verso la fine dell'estate cominciano a produrre boccioli di fiori di colore blu cielo; le varietà ibride producono fiori viola, blu scuro o bianchi. I fiori di Caryopteris sbocciano all'ascella fogliare lungo tutti i fusti, e riempiono l'arbusto di piccoli boccioli, con un bell'effetto scenico; i fiori vengono prodotti Tutt'attorno al fusto, a creare una sorta di piccola coroncina. Questi arbusti sono decisamente adatti al bordo misto, visto l'aspetto abbastanza disordinato che assumono con il passare degli anni.

Un arbusto di facile coltivazione

L'aspetto generale di un esemplare adulto non è particolarmente appariscente quando la pianta non è in fiore, questo in effetti spesso lo rende un arbusto non particolarmente ambito in giardino, anche perchè quando più generalmente si va in vivaio a scegliere le nuove piante per il giardino è primavera, e quindi i caryopteris sono spesso ancora privi di foglie. La facilità di coltivazione e la fioritura autunnale dovrebbe però rendere i caryopteris una delle piante da avere assolutamente in giardino, una di quelle per cui semplicemente scegliamo un angolino e ce ne scordiamo fino all'autunno successivo, quando godremo dei fiori. In effetti sono piante dalle poche esigenze, resistenti al caldo intenso, al gelo invernale ed anche alla siccità. Si coltivano in una zona possibilmente soleggiata, ma sopportano tranquillamente anche un po' di ombra; non necessitano di un terreno particolare, ma è sempre meglio lavorare bene la terra del giardino, aggiungendo del terriccio fresco, soprattutto se l'aiola in cui posizioneremo il nostro arbusto non viene lavorata da tempo; aggiungiamo al terreno anche un poco di sabbia, per renderlo ben permeabile, e del concime granulare a lenta cessione, che garantirà nei mesi il giusto tenore di sali minerali. Come dicevamo prima, queste piante a dimora da tempo sopportano bene anche la siccità, e in genere tendono ad accontentarsi dell'acqua delle intemperie; una giovano pianta da poco a dimora però deve ancora affondare le sue radici nel terreno, è quindi bene annaffiare, soprattutto in caso di siccità prolungata: forniamo acqua solo quando il terreno è ben asciutto, ai caryopteris non piace l'acqua stagnante ed il terreno sempre umido.

I caryopteris in inverno

Questi arbusti non temono il freddo,e possono sopportare anche gelate intense e prolungate; può accadere che in casi particolari i rami più esterni vengano rovinati dal gelo e dissecchino. In effetti con il tempo queste piante tendono a divenire molto disordinate e poco decorative, spesso "svuotandosi" nella parte bassa. Per questo motivo, ed anche per porre rimedio ad eventuali bruciature del gelo, in primavera, non appena il nostro caryopteris comincia a germogliare, andremo a potare l'arbusto in maniera vigorosa, accorciando tutti i rami fino quasi a raggiungere il legno vecchio (lasciamo circa 5-10 cm di legno nuovo) ed asportando eventuali rami deboli o rovinati dal gelo. Le prime foglie di caryopteris passano spesso inosservate, è inizio primavera, gran parte delle piante sono ancora grigie, il clima è spesso piovoso: le piccole gemme grigiastre non si vedono sulla corteccia invernale; per questo motivo piuttosto che attendere di notare i germogli, per potare la pianta scegliamo un periodo di inizio primavera, quando il clima è già abbastanza mite, avvicinandoci al nostro arbusto noteremo le piccole foglie.

Il bordo misto

Il bordo misto è un elemento che abbiamo "copiato" dai giardini inglesi; nei tipici giardini dei cottages inglesi, in contrasto con i giardini rigidamente disegnati delle grandi proprietà nobiliari, il giardiniere inglese si sbizzarrisce per fare in modo che il suo giardino sembri il più possibile naturale, come se casualmente le piante che stanno infestando il suo giardino siano in perfetta armonia e con dei fiori stupendi. I caryopteris si adattano in maniera perfetta al bordo misto, soprattutto per i giardinieri che non hanno la possibilità di dedicare al giardino troppe ore della loro giornata; il portamento, così disordinato e "naturale", la fioritura in autunno, quando la gran parte degli arbusti già sono in attesa dell'inverno, la facilità di coltivazione. Tutti questi elementi rendono il caryopteris un elemento perfetto da porre a dimora in un bordo misto, le dimensioni non enormi lo rendono ideale anche nei giardini di dimensioni medie o piccole: posizioniamolo sul fondo, a fare da sfondo magari a delle perenni un po' alte, come lupini o aquilegie, il fogliame grigio-verde esalterà il colore dei fiori, e la fioritura dell'arbusto farà da decorazione quando le perenni avranno già smesso di fiorire.

Domande frequenti

  • Quando e come potare il Caryopteris?
    La potatura del Caryopteris va eseguita vigorosamente in primavera, non appena iniziano a comparire i primi germogli. L'obiettivo è ringiovanire la pianta, poiché tende a spogliarsi alla base e diventare disordinata con il passare degli anni. Accorciare tutti i rami principali lasciandone solo 5-10 centimetri di lunghezza, partendo dal legno vecchio. Questa operazione stimola una nuova crescita rigogliosa e previene il deterioramento strutturale causato dal gelo invernale sui rami più esterni.
  • Qual è il periodo migliore per acquistare e piantare il Caryopteris?
    È consigliabile acquistare e mettere a dimora il Caryopteris in primavera, anche se la pianta potrebbe sembrare poco attraente perché priva di foglie. Essendo una pianta resistente e di facile coltivazione, una volta stabilita nel terreno richiede poca manutenzione. Assicurati di preparare il terreno aggiungendo terriccio fresco e sabbia per garantire un ottimo drenaggio, fondamentale per evitare il marciume radicale nelle giovani piante fino a quando le radici non si saranno ben approfondite.
  • Il Caryopteris tollera la siccità e il freddo?
    Sì, il Caryopteris è noto per la sua notevole resistenza sia al caldo intenso che alle gelate invernali. Una volta stabilito, sopporta bene periodi di siccità e si accontenta spesso delle piogge naturali. Tuttavia, le giovani piante appena messe a dimora richiedono annaffiature regolari, specialmente durante estati secche, finché non sviluppano un apparato radicale robusto. Ama i terreni ben drenati e teme fortemente i ristagni idrici.
  • Come utilizzare il Caryopteris nel giardino misto?
    Il Caryopteris è ideale per il 'bordo misto', uno stile ispirato ai giardini cottage inglesi che privilegia un aspetto naturale e informale. Grazie al suo portamento disordinato e al fogliame grigio-verde aromatico, crea un ottimo contrasto cromatico con altre perenni. Posizionalo sullo sfondo o in posizione centrale, abbinandolo a piante come lupini o aquilegie. La sua fioritura tardiva, blu o viola, aggiunge colore al giardino proprio quando molte altre piante hanno già terminato la stagione vegetativa.
  • Di che colore sono i fiori del Caryopteris?
    La specie tipica produce fiori di un caratteristico blu cielo, mentre le varietà ibride selezionate offrono sfumature che vanno dal viola al blu scuro, fino al bianco. I piccoli fiori sbocciano all'ascella delle foglie lungo tutti i fusti verso la fine dell'estate, creando un effetto scenico ricco e decorativo. Questo periodo di fioritura tardiva li rende particolarmente preziosi per attirare impollinatori come api e farfalle quando il cibo è meno disponibile.

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