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Calla pianta

Aggiornato il 19 maggio 20154 capitoli5 domande frequenti
Fiore della Calla.

La pianta della Calla: caratteristiche generali

La pianta della Calla proviene dalle zone centro-meridionali dell’Africa e appartiene alla famiglia delle Araceae, all’ordine delle Alismatales, classe delle Liliopsida e al genere Zantedeschia. Pianta sempreverde con rizoma oblungo, ha delle foglie verdi che crescono dalla base della pianta, ha dei lunghi piccioli e fiori monoici e dalla forma tubolare. Le infiorescenze hanno vari colori (dal giallo, bianco, al rosso) che dipendono dalla specie di appartenenza. Come qualsiasi altro fiore, anche questo ha un suo significato botanico: simboleggia semplicità, bellezza e purezza. È legata alla beatitudine celeste perciò, si ritrova sul mantello della Madonna. Mentre, nel campo cinematografico, essa ha assunto una notevole importanza in seguito a una scena del film di Gregory, recitata da K. Hepburn.

Come coltivarla

La Calla può essere facilmente coltivata sia in vaso e sia in serra. Essendo una pianta che predilige un ambiente umido, se messa a dimora in vasi posizionati all’interno di un’abitazione, occorre posizionarla in delle ciotole colme di acqua. Con i suoi caratteristici fiori, essa è messa a dimora in luoghi come piccoli laghetti o piscine, per decorare al meglio l’ambiente esterno e conferirgli quel tocco decorativo in più. La moltiplicazione può avvenire mediante normale semina o attraverso la separazione dei cespi. Le annaffiature devono essere frequenti nella stagione estiva mentre, durante le altre stagioni è conveniente annaffiare la pianta ogni 15/ 20 giorni. Se messe a dimora vicino a corsi d’acqua o laghetti, essa ne trarrà maggior vantaggio.

La riproduzione

La particolarità della Calla è la struttura del fusto. La parte che fuoriesce dal terreno è molto tozza e, può essere recisa in diverse zone, portando in questo modo alla realizzazione di differenti piantine. Questo è un procedimento che accelera la fioritura e, va praticato quando le calle sono fiorite e i rizomi sono ancora in "letargo". Il taglio del rizoma si pratica con un coltello e, bisogna fare attenzione a lasciare una formazione tonda chiamata "occhio" perché, è proprio da questi che la pianta creerà nuove foglie. I fiori sono molto particolari perché, all’interno presentano una sorta di lungo pistillo e l’esterno ha una forma tubolare e può arrivare a circa 25 centimetri di grandezza. Può essere messa a dimora in vaso sia da sola e sia con altri tipi di fiori.

Concimazione e malattie

La concimazione della Calla deve avvenire in modo adeguato secondo lo scorrere delle stagioni. Senza esagerare troppo, si fertilizza regolarmente in primavera ed estate mentre, in inverno è conveniente ridurre l’uso di questi prodotti per evitare che si sviluppino troppi germogli e la pianta sia aggredita dalle gelate. Il periodo in cui praticare il rinvaso coincide con i mesi di gennaio e febbraio; i rizomi devono essere interrati per almeno 5 centimetri. Riguardo ai parassiti che aggrediscono la specie, è bene citare la cocciniglia cotonosa e il ragnetto rosso. Entrambi i parassiti si notano a occhio nudo. La cocciniglia attacca in un ambiente secco-caldo ed è debellata utilizzando un anticoccidico, incrementando il livello di umidità e lavando il fogliame. Il ragnetto rosso invece tesse delle ragnatele nella parte inferiore della foglia e può essere debellato utilizzando un acaricida.

Domande frequenti

  • Come devo annaffiare la calla per farla fiorire bene?
    La calla richiede un'umidità costante e abbondante, specialmente durante la stagione vegetativa e la fioritura. Se coltivata in vaso, il metodo migliore è posizionare il contenitore sopra una ciotola o sottovaso riempito d'acqua, mantenendo il terriccio costantemente umido ma mai zuppo fino a causare marciumi. In giardino, è ideale vicino a specchi d'acqua o fontane dove le radici possono attingere umidità naturale. Durante l'inverno, riducendo l'attività vegetativa, le annaffiature vanno diminuite drasticamente, somministrando acqua solo ogni 15-20 giorni per evitare il congelamento dei rizomi.
  • Quando e come si dividono i rizomi della calla?
    La moltiplicazione per divisione dei rizomi è il metodo più efficace e rapido per ottenere nuove piante. L'operazione va eseguita preferibilmente nei mesi di gennaio o febbraio, periodo di riposo vegetativo. Estrarre delicatamente il cespo dal vaso o dal terreno e utilizzare un coltello pulito e disinfettato per tagliare il rizoma oblungo in porzioni più piccole. È fondamentale assicurarsi che ogni frammento contenga almeno un 'occhio', ovvero la gemma da cui spunteranno le nuove foglie. Ricomporre i pezzi e interrare i nuovi rizomi a circa 5 centimetri di profondità in un terreno fresco e fertile.
  • Quali sono i principali nemici della calla e come si curano?
    I parassiti più comuni sono la cocciniglia cotonosa e il ragnetto rosso. La cocciniglia appare come piccole macchie bianche e cotonose sulle foglie e sui fusti, favorita da ambienti caldi e secchi; si combatte aumentando l'umidità ambientale, lavando il fogliame e applicando specifici anticoccidici. Il ragnetto rosso, invece, causa ingiallimento e secchezza delle foglie, tessendo sottili ragnatele sulla pagina inferiore; la sua presenza richiede l'uso immediato di acaridi. Prevenire questi attacchi mantenendo alta l'umidità intorno alla pianta e ispezionando regolarmente il fogliame è la strategia migliore.
  • È possibile coltivare la calla in casa come pianta ornamentale?
    Assolutamente sì, la calla è eccellente per l'arredo interno grazie alle sue eleganti infiorescenze tubolari. Per prosperare in appartamento, deve essere collocata in una zona luminosa ma lontano dai raggi diretti del sole che potrebbero bruciare le foglie. La chiave del successo è garantire un alto tasso di umidità: oltre al metodo del sottovaso pieno d'acqua, puoi nebulizzare spesso le foglie con acqua demineralizzata. Evita di esporla a correnti d'aria fredda o fonti di calore diretto come termosifoni, poiché l'aria secca favorisce l'attacco del ragnetto rosso.
  • Come proteggo la calla dal freddo invernale?
    La calla non è completamente rustica e teme le gelate intense. Se coltivata in vaso, in inverno il contenitore va spostato in un luogo protetto e fresco (come una serra fredda o un garage luminoso), interrompendo quasi del tutto le annaffiature per non far marcire i rizomi. Se è in piena terra, è necessario pacciamare abbondantemente la base con paglia, foglie secche o corteccia per isolare i rizomi dal gelo. Ridurre la concimazione in autunno-inverno aiuta la pianta ad accumulare energie e a resistere meglio alle basse temperature.

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