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Bambù

Aggiornato il 24 luglio 20185 capitoli5 domande frequenti
bambu giallo

Bambù

Con il termine comune Bambù, o Bamboo, si indicano centinaia di generi e specie di piante perenni sempreverdi, diffuse su gran parte del globo; formano rizomi carnosi, che hanno sviluppo strisciante o a cespo, da cui vengono prodotti particolari fusti eretti, simili a canne flessibili, che portano numerose foglie sempreverdi; i bambù in genere cambiano il fogliame in primavera o all'inizio dell'estate, quindi il periodo in cui sono più belli e decorativi è l'estate, l'autunno e l'inverno. Esistono centinaia di specie anche in coltivazione, appartenenti a generi diversi: phyllostachys, pleioblastus, sasa, shibatea, bambusa; i nomi sono molto particolari ed altisonanti, ma indicano diverse specie di semplici bamboo, quelli che i nostri nonni coltivavano solo ed esclusivamente per ottenere dai fusti un sostegno economico per le piantine di pomodoro. In effetti per un certo periodo i bambù sono stati demonizzati, come piante invasive e di difficile coltivazione, o poco decorative; in realtà esistono molte specie di bamboo molto decorative, vigorose e rustiche, con fusti dai colori vari, dal nero cupo fino al giallo dorato, e con portamento assai diverso: esistono bamboo nani, che formano piccoli cespi più bassi di un paio di metri; esistono anche bamboo giganti, che nel corso degli anni possono raggiungere tranquillamente i 25 metri di altezza.

Coltivare i bambù

I Bambù sono piante diffuse in tutto il globo, quindi ne esistono specie tropicali, che amano il caldo e si coltivano in vaso in Italia, come ne esistono varietà di origine himalayana, che sopportano il gelo anche intenso e prolungato. In giardino se ne coltivano alcune decine di specie, ma ogni anno si presentano sul mercato nuove varietà, con particolare colore del fusto, portamento, esigenze colturali. In linea di massima i bamboo disponibili in Italia per la coltivazione in giardino appartengono a specie rustiche, che ben sopportano il calore estivo ed il freddo invernale, compresi gelo e neve persistenti, intensi e prolungati. Occasionalmente, soprattutto nel caso di specie particolarmente delicate, può accadere che in inverno la pianta dissecchi, anche completamente. In genere però si rovina la parte aerea e non le fitte e compatte radici rizomatose, che quindi rigermogliano all'arrivo dei primi caldi e fine inverno. I Bamboo amano posizioni soleggiate, o semiombreggiate, ma sempre ben luminose; amano terreni leggermente acidi, ma si sviluppano senza problemi anche in terreni leggermente alcalini, senza avere alcun problema; fondamentale è che il terreno sia molto ben drenato, perchè i rizomi vengono facilmente attaccati da funghi o muffe in caso di terreno costantemente umido o melmoso. Si coltivano in piena terra o in vaso, ricordando sempre che il loro sviluppo in altezza può essere cospicuo, e una pianta sottile, alta più di 10 metri può facilmente rovesciare un vaso leggero o di piccole dimensioni. Sono piante rustiche, che sopportano benissimo la siccità, ma è bene annaffiare gli esemplari da poco a dimora, soprattutto se posti in vaso; attendiamo sempre che il terreno sia asciutto tra un'annaffiatura e l'altra.

Una pianta infestante

Molte specie di bambù sono piante infestanti; in genere le specie meno problematiche sono quelle nane, a sviluppo cespitoso, che infatti tendono a formare una macchia tondeggiante, ma compatta, che a maturità tende a smettere di allargarsi. Le specie più complicate da gestire sono sicuramente quelle striscianti, che sono anche le più diffuse. Si sviluppano per mezzo di rizomi striscianti, che hanno un comportamento simile a quello delle piantine di fragole: con il passare degli anni tendono a colonizzare tutto il terreno che trovano a disposizione. Per questo motivo in genere si pongono a dimora i bambù accerchiandoli con una barriera contenitiva, o con un piccolo fossato; la barriera contenitiva, in plastica o in metallo, deve essere posta a buona profondità, almeno 50-70 cm, in modo che funga da deterrente anche verso il basso, non solo lateralmente; è consigliabile porre la barriera inclinata, in modo che spinga i rizomi a produrre nuovi fusti sul lato del cespo di bambù, per poi fermare la propria corsa. Se poniamo a dimora una piccola macchia di bambù possiamo anche tenerla contenuta distruggendo tutti i germogli che si sviluppano all'esterno della zona che vogliamo coltivare a bambù, in modo da tarpare le ali alla nuova vegetazione e da favorire lo sviluppo di piante all'interno della macchia.

Potatura

I bamboo si potano liberamente, a piacere, possibilmente in primavera, in modo da favorire lo sviluppo di una maggiore quantità di foglie. I bamboo nani, cespitosi, vengono potati rasoterra ogni 2-3 anni, per mantenere il cespo più compatto e denso nel corso degli anni. Gli altri bamboo non necessitano di potature obbligatorie, ma vengono potati regolarmente, per rimuovere le canne più grosse ed utilizzarle, o per mantenere la siepe di bamboo di una data dimensione in altezza, per contenere la vegetazione troppo esuberante. Non soffrono in alcun modo per le potature, anzi, generalmente una potatura rende la vegetazione più compatta e densa.

I fiori dei bambù

I bambù fioriscono, producendo infiorescenze che ricordano quelle di altre poacee, di colore verde o giallo; la gran parte degli appassionati di giardinaggio però possono non aver mai visto un bambù in fiore; questo perchè la gran parte delle specie fiorisce sporadicamente, a volte ogni svariate decine di anni. La particolarità del bambù è che talvolta alcune canne producono fiori sporadici, in periodi casuali dell'anno, e a intervalli di tempo del tutto casuali, anche di molti anni. Però ogni specie ha un dato periodo di fioritura massiccia, uguale in tutto il mondo, che può avere scadenza anche ogni 120 anni, per esempio: quando una pianta di quella specie e varietà comincia a fiorire in modo massiccio, l fanno tutte le piante della stessa specie e varietà, ovunque si trovino, e qualsiasi sia la stagione. Nel senso che una pianta fiorisce in Australia in pieno inverno e la "sorella3 fiorisce in Granbretagna in piena estate. Generalmente queste fioriture massicce portano le piante a un forte deperimento, e spesso alla morte.

Domande frequenti

  • Il bambù invade il giardino? Come posso impedirlo?
    La risposta dipende dalla specie: i bambù cespugliosi (clumpers) restano confinati e sono sicuri, mentre quelli rizomatosi striscianti possono diffondersi aggressivamente come le fragoline di bosco. Per prevenire l'invasione nelle specie striscianti, è fondamentale installare una barriera contenitiva in plastica o metallo interrata per almeno 50-70 cm di profondità. È utile posizionarla leggermente inclinata verso l'esterno per deviare i rizomi verso il centro del cespo, oppure controllare manualmente eliminando i germogli che emergono al di fuori dell'area destinata alla pianta.
  • Qual è il periodo migliore per potare il bambù?
    La potatura va eseguita preferibilmente in primavera, periodo in cui la pianta riprende vigore vegetativo. Questo intervento favorisce uno sviluppo più fitto e sano del fogliame. Per le varietà nane e cespugliose, si consiglia una potatura drastica, rasando quasi a terra i fusti vecchi ogni 2-3 anni per mantenere la forma compatta. Nelle specie alte, la potatura serve principalmente a contenere l'altezza, eliminare canne secche o legnose e raccogliere i fusti giovani, senza danneggiare la salute generale della pianta.
  • Quanto resiste al freddo il bambù?
    La resistenza varia enormemente in base alla specie e all'origine geografica. Esistono varietà tropicali che richiedono protezione in inverno e coltivazione in vaso al Nord, mentre molte specie rustiche, originarie dell'Himalaya o dell'Asia temperata, sopportano gelate intense e neve persistente. Anche se in casi estremi la parte aerea potrebbe disseccare, le radici rizomatose rimangono vitali sotto terra e ricacciano con il calore primaverile. Verificare sempre la rusticità specifica della varietà acquistata per la propria zona climatica.
  • Quando fiorisce il bambù e cosa succede dopo?
    La maggior parte dei giardini non vede mai la fioritura perché avviene cicli lunghissimi, a volte ogni 120 anni, e in modo sincronizzato globale per tutta la specie. Quando accade, la pianta produce infiorescenze verdi o gialle seguite da un forte deperimento che spesso porta alla morte dell'intero clonario. Tuttavia, la fioritura può essere sporadica e locale su singole canne. È un evento raro e imprevedibile; una volta avvenuta, la pianta madre muore, ma i rizomi sotterranei possono generare nuova vegetazione.
  • Come devo innaffiare il bambù?
    I bambù adulti sono piuttosto resistenti alla siccità, ma richiedono irrigazioni regolari durante il primo anno dopo la messa a dimora per stabilizzarsi, specialmente se coltivate in vaso. In generale, bisogna attendere che il terreno si asciughi superficialmente tra un'annaffiatura e l'altra per evitare il ristagno idrico. L'eccessiva umidità nel suolo è pericolosa perché può causare marciumi radicali e attacchi fungini ai rizomi. Assicurarsi sempre che il substrato sia eccellente per il drenaggio.

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